Brand War: Wrestling Matter #3

Ben ritrovati lettori di Spazio Wrestling alla rubrica che mette sotto la lente di ingrandimento la seconda W degli show WWE, ovvero il wrestling.
Ormai sapete come funziona, quindi parto subito con l’analisi dei match, iniziando come sempre dal flagship show della federazione.

RAW

ELIAS SAMSON VS DEAN AMBROSE

Riassunto: dopo un iniziale dominio di Samson, i due si scambiano continuamente il vantaggio e a risultare decisive sono le molteplici distrazioni di The Miz e Maryse, giunti a bordo ring, che consentono al Drifter di connettere la sua mossa finale.

Durata: circa 10 minuti

Analisi: match abbastanza lento e senza particolari sussulti, che per di più si conclude in modo sporco.

Voto: 5

CEDRIC ALEXANDER VS NOAM DAR

Riassunto: Dar è distratto a video chiamare Alicia Fox e appena la campanella suona subisce il Lumbar check che gli costa la sconfitta.

Durata: circa 8 secondi

Analisi: non è degno di essere chiamato match, in quanto si conclude così velocemente e per una sola mossa.

Voto: 0,5 (perché mi sono imposto di non dare 0)

APOLLO CREWS VS KALISTO

RIASSUNTO: i due si affrontano a viso aperto e hanno un vivace scambio di mosse. La vittoria va a Crews che prende al volo Kalisto dopo un rimbalzo sulle corde e lo schianta al suolo con la sua sit out powerbomb.

DURATA: circa 2 minuti

ANALISI: per il tempo a disposizione, mettono su un match discreto, con alcune mosse interessanti (il dropkick basso su Kalisto che camminava sulle braccia e la manovra finale).

VOTO: 5

MICKIE JAMES, DANA BROOKE E SASHA BANKS VS ALEXA BLISS, EMMA E NIA JAX

RIASSUNTO: dopo il dominio delle heel su Dana, questa riesce a dare il tag alla boss che va vicina a connettere con il bank statement su Emma, ma quest’ultima reagisce. La svolta nel match avviene quando Alexa rifiuta di dare il tag e abbandona il ring. La James estromette dalla contesa Nia Jax e la boss riesce a far cedere alla bank statement Emma.

DURATA: circa 5 minuti

ANALISI: metà del match è costituito da un noioso lavoro delle heel sulla Brooke e nemmeno l’ingresso della Banks cambia il ritmo della contesa. La breve durata poi, ci consegna un ennesimo match femminile di Raw deludente (da ricordare soltanto il bel lou thets press dal paletto della James sulla Jax fuori ring).

VOTO: 4,5

HEATH SLATER E RHYNO VS THE MIZ E THE BEAR

RIASSUNTO: Miz prova ad allearsi con Slater contro il presunto Ambrose, ma non ci riesce. Dopo un po’ di sofferenza, Miz reagisce e bear prende il tag. Quando la mascotte ridà il tag a Miz, questi lo aggredisce e smaschera, ma scopre che non è Ambrose. Miz sta per avere la peggio contro i suoi avversari, ma l’orso risale sul ring e stende Heath con la dirty deeds. Maryse avverte il marito, che quando vede Ambrose, tenta la fuga e urta la moglie, che si allontana arrabbiata. Ambrose allora connette con la dirty deeds su Miz e ci posiziona Slater sopra per lo schienamento vincente.

DURATA: circa 6 minuti

ANALISI: match comedy, ma con qualche mossa di wrestling in mezzo. Il problema è il finale, con Miz che dovrebbe vincere per squalifica vista l’interferenza di Ambrose.

VOTO: 4

ENZO E BIG CASS VS LUKE GALLOWS E KARL ANDERSON

RIASSUNTO: Cass inizia il match, nonostante sia stato aggredito di nuovo nel backstage. Domina, pur confuso, su Karl Anderson, ma poi è costretto a dare il tag a Enzo. Dopo una breve resistenza, Amore soccombe alla superiorità numerica e viene schienato dopo la magic killer.

DURATA: circa 2 minuti e mezzo.

ANALISI: a dispetto del minutaggio limitato, i quattro raccontano una buona storia e mostrano un discreto wrestling (pur basilare).

VOTO: 5,5

SHEAMUS E CESARO VS THE HARDY BOYZ

RIASSUNTO: il match è un two out of three fall valevole per il titolo. Il primo punto lo guadagnano velocemente i campioni, con un brogue kick su Jeff che tentava di evitare la valanga all’angolo di Sheamus. Dopo un po’ gli Hardys pareggiano con la Twist of fate di Matt su Cesaro. Nel finale Cesaro salva Sheamus da uno schienamento sicuro, seguente a una swanton di Jeff, tirandolo fuori dal ring. Scatta una rissa a quattro e l’arbitro conta entrambi i team fuori, assegnando un punto a testa e concludendo quindi il match in parità. I campioni così conservano i titoli.

DURATA: circa 10 minuti

ANALISI: poco tempo a disposizione, ma usato alla grande. La partenza è fortissima e il ritmo non cala molto nel corso del match, accelerando sul finale. Entrambi i team in grande spolvero con numerose mosse di impatto o spettacolari e scambi interessanti (il brogue kick che vale il primo punto, il side effect di Matt sull’apron, la ginocchiata al volto del guerriero celtico, e diverse altre interazioni davvero ben studiate). I salvataggi in extremis da entrambe le parti hanno reso la contesa ancora più coinvolgente e il finale, anche se apparentemente delude, ci sta. Un ottimo modo per concludere lo show.

VOTO: 8,5

MEDIA VOTI COMPLESSIVA: 4,5

RIFLESSIONI: in tutta la puntata, soltanto il main event si salva (alla grande), il resto non raggiunge la sufficienza o non può nemmeno definirsi match (vedasi i pesi leggeri). Davvero pochi spunti sul lottato questa settimana, oltre al solito scarso minutaggio, e con queste premesse la delusione è inevitabile.

 

Adesso passiamo alla valutazione dello show blu, avrà fatto meglio di quello rosso? Ci vuole poco, ma non si sa mai, quindi scopriamolo insieme!

 

SMACKDOWN LIVE

 

NEW DAY E BREEZANGO VS THE COLONS E THE USOS

RIASSUNTO: partono forte i face, ma poi gli heel mettono a mal partito, a lungo, Tyler Breeze. La svolta nel match si ha quando Kofi entra nella contesa. Dopo una fase confusa con tutti i partecipanti coinvolti, il new day connette con una combinazione di black breaker e stomp dal paletto su Epico che vale il conto di tre.

DURATA: circa 13 minuti

ANALISI: ottimo match, con tutti i team che mostrano belle mosse e una buona chimica. Sugli scudi il New day, che porta una grande intensità ogni volta che entra in azione, ma nessun team sfigura. Buone notizie per la divisione di coppia.

VOTO: 7

NAOMI VS TAMINA

RIASSUNTO: dominio quasi totale della samoana, salvo qualche breve reazioni di Naomi. La campionessa ha la meglio con tempismo e astuzia, quando colpisce con un Enziguri l’avversario che era pronta per lo splash, la butta giù dalle corde e connette con lo split legged moonsault.

DURATA: circa 5 minuti e mezzo.

ANALISI: poco tempo e poche aspettative, vista la presenza di Tamina, invece le due danno vita ad un buon incontro, anche se non eccezionale. Naomi ha un dinamismo eccezionale e i suoi colpi sono realistici, mentre Tamina recita la parte della power house dominante e non commette errori grossolani, anzi regala qualche mossa di impatto (il running hip attack e la schiacciata dopo aver preso al volo la rivale). Complimenti per la piacevole sorpresa.

VOTO: 6,5

NATALYA VS CHARLOTTE FLAIR

RIASSUNTO: all’inizio le due si affrontano sul piano tecnico e di wrestling a terra, poi il match entra nel vivo. Dopo che entrambe sono andate vicine alla vittoria, nell’impresa riesce Charlotte, con la sua natural selection.

DURATA: circa 7 minuti

ANALISI: discorso inverso rispetto al match precedente. Nonostante un tempo maggiore e un talento decisamente superiore, le due deludono rispetto alle aspettative. Diverse mosse ad effetto (la powerbomb di Natalya e il moonsault di Charlotte su tutte), ma il ritmo del match non decolla e la conclusione è un po’ anti climatica.

VOTO: 6

SHINSUKE NAKAMURA, SAMY ZAYN E AJ STYLES VS KEVIN OWENS, DOLPH ZIGGLER E BARON CORBIN

RIASSUNTO: gli heel mettono in difficoltà Nakamura, poi la stessa sorte, dopo una breve fiammata di AJ Styles, tocca a Zayn. Nel finale Ziggler e Owens tirano giù dall’apron AJ e Nakamura, impedendo il tag. Tuttavia il fenomenale reagisce e colpisce con un forearm Corbin che poi subisce il decisivo helluva kick di Zayn.

DURATA: circa 12 minuti

ANALISI: match dominato dagli heel, con poche reazioni dei face, anche se la vittoria va a loro. Nessuno mostra grandi cose, l’incontro è molto basilare e il finale è leggermente deludente. L’highlight del match è la reversal di Ziggler, che trasforma una styles clash in una ddt.

VOTO: 6

MEDIA VOTI COMPLESSIVA: 6,5

RIFLESSIONI: puntata solida dal punto di vista del lottato, ma nessun match eccezionale. Il migliore è senza dubbio l’opener.

 

PEGGIOR MATCH DELLA SETTIMANA: Cedric Alexander vs Noam Dar. Con soli 8 secondi e una, ripeto una mossa di wrestling, era inevitabile la sua ‘vittoria’ in questa categoria.

MIGLIOR MATCH DELLA SETTIMANA: Cesaro e Sheamus vs the hardy boys. La stipulazione speciale ha aiutato, ma l’intensità durante tutto l’incontro è stata fondamentale. Davvero un match strepitoso, meritevole di un pay per view e quindi una chicca per uno show settimanale.

 

CONCLUSIONI: Smackdown batte Raw, per la terza settimana di fila. Se lo show rosso continua a puntare così poco sui match (cinque su sette sotto i 6 minuti), il trend non potrà essere modificato. L’unica consolazione per il cosiddetto, ma non poi così tanto, flagship show è l’aver regalato il miglior match settimanale ( il che dimostra che, con l’impegno, anche Raw può fare grandi cose sul lottato). Comunque anche lo show blu può e deve fare di meglio. Settimana in chiaro scuro, come le precedenti e si spera che le cose possano migliorare. Il rimedio è semplice, lo ripeto da tre settimane ormai: più minutaggio e match meno comedy e più lottati. Vediamo se la settimana prossima andrà meglio.

 

E anche oggi la rubrica è finita! Vi invito nuovamente a farmi sapere la vostra opinione, sia che sia in sintonia o che sia discorde con la mia. Vi do appuntamento tra sette giorni e auguro buon wrestling a tutti!

 

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