IL PROTAGONISTA #7

Ottobre è stato davvero molto intenso, ed è stato difficile scegliere il Protagonista di questo mese. Ci sono stati due PPV, cambi di cinture, addii e ritorni. Ma ci sono state anche tante superstar che ci hanno regalato molte emozioni e si sono fatte notare in diverse occasioni. Ma una su tutte ci ha lasciato per l’ennesima volta con la bocca aperta, ovvero Mister Money, Shane McMahon.

Questa volta il protagonista è stato una Superstar che non ha vinto niente, e tantomeno non ha difeso nessuna cintura. Ma quando si tratta di Shane O-Mac queste cose possono divenire alquanto superflue, perché lui è in grado di fare cose che gli altri nemmeno si sognerebbero. Lui è un pazzo che però ci regala delle emozioni uniche. Ultima è stata quella ad Hell in a Cell, quando nel match contro Kevin Owens si è lanciato per l’ennesima volta dalla gabbia, volando per più di 6 metri nel vuoto.

Ma la “pazzia” di Shane McMahon in WWE non si scopre adesso, ovvero è stato sempre un pazzo, ha sempre scioccato i fan con salti, con voli da qualsiasi posto e manovre che solo lui sa fare. La carriera di Shane è stata sempre contornata da eventi unici, non solo per i match disputati, ma anche per ciò che ha sempre fatto per la federazione.

I veterani del Wrestling si ricorderanno il periodo del Invasion (2001), quando Shane, in rappresentanza dell’ ex federazione WCW, sfidava il padre Vince,  proprietario della WWE, nella guerra del lunedì, ovvero la “Monday Night War” che altro non era, che la lotta a quale federazione faceva più ascolti, decretando così quale fosse la migliore. Tale sfida non si fermava solo a i dati TV, ma spesso i due si affrontarono sul ring. Addirittura a WrestleMania 17 (2001) padre e figlio si sfidarono in un Street Fight match con Mick Foley come arbitro speciale.

Da lì in poi, The Money ha avuto alti e bassi con il padre Vince, passando da momenti di vero odio, a momenti di alleanza, come quando insieme fronteggiavano la  D-Generation X (Triple H e Shawn Michaels) nel 2006. Negli anni Shane ci ha regalato momenti extra-ring unici. Essendo figlio del proprietario, aveva spesso il potere di manovrare la compagnia, e lui ne approfittava scegliendo General Manager e cambiando i piani dei vari Show, andando anche contro il padre Vince.

Nel 2010 a causa di un grave infortunio subito, lasciò la federazione e per molto tempo si persero le notizie di Shane O-Mac. Questa pausa durò per più di 6 anni. Quando finalmente fece il suo ritorno nel 2016, andò subito a contro il padre Vince, pretendendo il controllo di Raw. Di tutta risposta il Chairman gli propose una sfida eclatante, ovvero sfidare l’Undertaker a Wrestlemania 32 in un Hell in a Cell match, per poter così esaudire la sua richiesta. Ovviamente Mr. Money accettò la sfida senza pensarci su due volte, convinto di poter sconfiggere il Deadman.

Il match è inutile descriverlo perchè va solamente rivisto per capire e gustare quello che è successo. Shane come al solito ha deciso di stupire, e senza paura ci regalò l’ennesima mossa sbalorditiva, tuffandosi dal tetto della gabbia, ma mancando il bersaglio e perdendo così il match. Da questo volo miracolosamente ne uscì inerme. Addirittura la sera successiva si presentò a Raw come nulla fosse, andando a confrontarsi di nuovo con il padre.

Da lì a poco per Shane iniziaro ad arrivare belle notizie, infatti il 19 luglio 2016 venne nominato Commissioner del roster di Smackdown, donominandolo “la terra delle opportunità”. Ma si sa, che per lui nulla è semplice, forse per sfortuna o per colpa sua, i grattacapi non tardarono ad arrivare.

I principali furono sicuramente quelli con AJ Styles, che sfociarono in un match a Wrestlemania 33, e quelli con Kevin Owens che lo portano ad un match ad Hell in a Cell.

Di quest’ultimo abbiamo già parlato, ma c’è da aggiungere una cosa che è venuta a galla dopo il loro match nella gabbia infernale, ovvero “l’ignoranza della stampa italiana”. Purtroppo non si è capito cosa c’è davvero dietro al mondo del wrestling, cosa fanno i vari atleti, vincitori e vinti, per tirare su uno spettacolo come quello fatto da Shane e KO. Siti molto autoritari come il Corriere.it e Gazzetta.it, hanno sparlato d’accaduto e non hanno appreso la bellezza del gesto,  e il lavoro che c’è dietro. Ma hanno solo criticato, ignari di quello che c’è dietro e del lavoro svolto da Shane e da tutto il team WWE per fare sì che la serata divenga unica e ricordata nel tempo.

Noi amanti del wrestling amiano sicuramente Mr. Money, e sappiamo che tutto ciò che ci regala nei suoi match, è frutto di sacrificio e molto coraggio. Dopotutto stiamo parlando di un miliardario, co-proprietario della federazione, che mette in gioco la sua vita per rendere unico e magico lo spettacolo della WWE. Per questo, dopo l’ennesima “pazzia” non poteva che meritarsi il ruolo di Protagonista di Spaziowrestling.

Un grosso saluto a tutti i fans di Spaziowrestling e vi ricordo che “Il Protagonista” torna il mese prossimo con una nuova Superstar.

Lorenzo

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