INSIDE PPV #13: WWE Royal Rumble 2018

Amici di Spazio Wrestling benvenuti ad una nuova edizione di Inside PPV. In questo numero analizzeremo Royal Rumble, uno degli eventi più attesi dell’anno che sancisce ufficialmente anche l’inizio della Road to Wrestlemania.

2 ON 1 WWE CHAMPIONSHIP
Sami Zayn & Kevin Owens vs. AJ Styles (c)

Sinceramente nutrivo qualche dubbio sulla buona riuscita di questo match ma per fortuna mi son dovuto ricredere. Se per quanto riguarda il lato tecnico ci trovavamo in una botte di ferro, considerando la qualità dei 3 partecipanti, dal lato gestionale e narrativo la possibilità di fallire era alta. Una stipulazione atipica per un match titolato che é stata sfruttata alla perfezione per creare ulteriori sviluppi per questa storyline. La vittoria di AJ appariva quasi scontata, visto anche che sembrava parecchio improbabile avere un doppio campione, ma che é arrivata nel modo più azzeccato. La svista arbitrale sul mancato tag tra Owens e Zayn, rende di fatto irregolare la vittoria di AJ e questo porterà ripercussioni anche nella diatriba in atto tra Bryan e Shane che sicuramente non perderanno occasione per scontrarsi nuovamente. Che dire, aspettiamo di vedere cosa succederà nelle prossime puntate.

VOTO 7

2 OUT OF 3 FALLS SMACKDOWN TAG TEAM CHAMPIONSHIP
Shelton Benjamin & Chad Gable vs. The Usos (c)

Questo match si può sicuramente annoverare tra le note positive della serata. Anche in questo caso è stato gestito ottimamente sia il lato tecnico che narrativo. Match veloce e piacevole con i 2 team che hanno messo in mostra tutta la loro capacità tecnica e acrobatica. Vittoria netta per 2-0 da parte degli Usos che però fino al primo pinfall hanno sofferto parecchio i loro avversari. Dopo l’1 a 0 ci si aspettava il solito pareggio avversario, come spesso accade in questo tipo di match, e invece solo pochi minuti dopo i campioni hanno messo a segno il punto decisivo. Gable e Benjamin hanno dimostrato di poter essere all’altezza dei campioni ma hanno peccato un pò troppo di presunzione.

30-MAN ROYAL RUMBLE MATCH

Come ogni anno la rissa reale è il match più atteso del PPV e uno dei più attesi dell’anno. Per questo motivo le aspettative sono sempre altissime e questa volta, non sono state ripagate in pieno. Match nel complessivo piacevole e godibile ma che ha raccontato ben poco rispetto agli anni passati. La Rumble è da sempre terreno fertile per creare nuove rivalità o sviluppare quelle già in corso. Questa volta invece di spunti interessanti ne abbiamo avuto ben pochi. A parte l’eliminazione di Rollins da parte di Reigns non c’é stato alcun episodio che può far pensare ad uno sviluppo futuro. Rumble carente anche dal punto di vista delle sorprese. Chi si aspettava ritorni come Taker, Bryan, Triple H si è dovuto accontentare di nomi decisamente meno altisonanti. Da accogliere positivamente invece la vittoria di Nakamura che rappresenta quantomeno una novità se consideriamo i vincitori degli anni passati. Una scelta che forse può sembrare azzardata visto che l’atleta nipponico ha dimostrato di essere ancora un pò acerbo in Wwe, ma che va ad accontentare tutti quei fan che volevano assistere ad un match tra lui e AJ. I due hanno già dimostrato di poter dar vita a match sublimi tecnicamente, ma la Wwe non è la NJPW e da qui a Mania la strada è lunga e se non si migliora Nakamura come personaggio, diventa dura rendere veramente interessante questo futuro feud.

VOTO 6.5

RAW TAG TEAM CHAMPIONSHIP
Seth Rollins & Jason Jordan (c) vs. Sheamus & Cesaro

Match di difficile valutazione visti i vari aspetti sia negativi che positivi. Dal punto di vista narrativo è stato sicuramente creato in maniera adeguata. Rollins che fa tutto da solo, non fidandosi del suo partner che ha venduto in modo egregio il suo presunto infortunio. Questo però ha condizionato un pò l’aspetto tecnico e lo spettacolo offerto. Jordan è stato fatto fuori un pò troppo presto e questo ha portato praticamente ad un handicap match. Rollins da solo non poteva ovviamente farcela di fronte ai due quotatissimi avversari. Sia lui che i suoi 2 avversari hanno fatto parte alla Rumble e questo non poteva che togliere un minimo di brillantezza fisica che alla lunga si è fatta notare.

VOTO 6

TRIPLE THREAT UNIVERSAL CHAMPIONSHIP
Braun Strowmam vs. Kane vs. Brock Lesnar (c) (with Paul Heyman)

Non potevamo aspettarci match diverso. Da 3 “mostri” del genere ovviamente non potevamo pretendere tecnica e spettacolarità, ma solo tanta violenza. Sicuramente non ci siamo annoiati e rispetto a precedenti match di Lesnar forse si è fatti un passo avanti, ma tante cose si potevano gestire meglio. Va bene che Strowman non fa dell’astuzia il suo forte, ma questa voglia di strafare è apparsa un pò eccessiva. Considerando che si tratta di un match a 3 é normale che se perdi tempo a chiudere su un avversario, prima o poi arriverà il terzo incomodo a rovinarti i piani. Del resto bisognava consegnare la vittoria a Lesnar, preservando la figura di distruttore di Strowman che però finora ha collezionato solamente sconfitte. Se si continua a farlo apparire come un distruttore inarrestabile durante le puntate di Raw, e poi ad ogni PPV ne esce sconfitto, si perde credibilità.

VOTO 6.5

30-WOMAN’S ROYAL RUMBLE

Primo Royal Rumble match femminile e per di più inserito come main event della serata. Che dire, in ogni caso sarebbe stata STORIA. Il rischio di fallire miseramente era altissimo, ma per fortuna anche le donne ci hanno offerto uno spettacolo davvero piacevole ed emozionante. È vero, c’è stata qualche pecca a livello tecnico, tante atlete hanno dimostrato di non reggere questo tipo di match prendendosi qualche pausa di troppo, ma queste sono piccolezze che si potranno correggere nel tempo. Se per la Rumble maschile ci si aspettava qualche ritorno illustre in più, in questa femminile non è mancato davvero nessuna tra vecchie e nuove protagoniste della categoria. Quasi un passaggio di consegne che tra le nuove e le vecchie glorie. Vittoria abbastanza scontata di Asuka che sembra davvero imbattibile per chiunque. Ma quando sulle immagini della nipponica trionfante, aspettavamo solamente i titoli di coda, ecco l’ingresso di Ronda Rousey. Una ciliegina grande quanto tutta la torta. Una lottatrice con una risonanza mediatica pazzesca, decide di debuttare in Wwe alla Rumble, facendo intendere di puntare direttamente al palcoscenico più importante, Wrestlemania.

VOTO 7.5

GIUDIZIO GENERALE PPV

Evento tutto sommato piacevole e di ottimo livello. Peccato soltanto per la Rumble maschile in cui si poteva fare sicuramente di più. In ogni caso ricorderemo per sempre questo evento per l’inedito main event che è stato il fiore all’occhiello dello show.

VOTO 7