Inside Storyline: Dove sono i campioni?

Pungente come sempre, Inside Storyline ritorna con talune grosse novità e possibili clamorosi colpi di scena per il futuro prossimi della WWE. Difatti, Raw e Smackdown ci regalano delle bellissime ipotesi, irrealizzabili fino a qualche tempo fa. Ma, come sempre, partiamo dallo show rosso:

Il brand più importante della WWE, non conta la presenza di Brock Lesnar, pertanto il titolo Universale non è invischiato in alcuna storyline. Tocca quindi a Roman Reigns far brillare la cintura Intercontinentale, offrendo un bellissimo match con Jason Jordan, con il figlio del general manager che viene sconfitto e persino colpito a sorpresa da Samoa Joe nel backstage. Bellissimo inizio di faida.

Le cinture di coppia vengono ancora ristagnate nel duello Shield-Bar, con l’ultimo main event che delude le aspettative e che vede vincitori il duo Europeo, grazie ad un errore d’interferenza del Mastino. Bocciata la scelta di non far interagire altri tag team nel discorso titolato. Nella categoria femminile, troviamo il solito dominio di Asuka, ma la risposta dell’Absolution, sotto il nome di Paige, che mette a soqquadro l’intera divisione del gentil sesso. In tutto ciò, ne fanno le spese, Alexa Bliss, che scappa difronte ai pericoli, e Sasha Banks, sconfitta dalla rientrante Paige. Infine, nella categoria dei pesi leggeri, capolavoro di scontro tra Cedri Alexander, Mustafa Alì, Drew Gulak e Tony Neese, con tanto di diverse ovazioni del pubblico. Ne esce vincitore l’amante dei power-point, che pertanto sfiderà Rich Swann settimana prossima. Una volta tanto, la categoria Cruiserweight, ottiene i giusti meriti.

Sempre più interessanti gli scontri tra Kane e Braun Strowman, con il primo che sfida il Monster Among Man, ad un match per il prossimo Raw, dove un solo mostro rimarrà in piedi. Bellissima idea quella di far collidere i due big-man. Da citare anche la trasformazione di Matt Hardy in Broken, anzi in Woken, con tanto di siparietto folle tra lui e Bray Wyatt. Faide non titolate molto interessanti.

Raw dunque cammina sulla linea della sufficienza, senza annoiare particolarmente ma l’assenza della Bestia si fa sentire in termini di spettacolo. Ma vediamo immediatamente come sono andate le cose nella controparte Blu:

Strano a dirsi, ma né il campione AJ Styles, né lo sfidante Jinder Mahal presenziano allo show di Smackdown, ricapitolando la faida con un semplice video di recap, e rinviando gli ultimi propositi per Clash Of Champions all’ultima puntata del brand blu, prima del PPV sopracitato.

Intrigante le situazioni per i titoli minori, con tutte le coppie che collideranno per i titoli in un tornado tag team match, quindi qualità e quantità. Avremo pertanto i campioni Usos contro New Day contro Chad Gable e Shelton Benjamin contro Rusev e Aiden English. Tutte le basi per poter creare qualcosa di memorabili ci sono: comedy, abilità in ring e le giuste dosi di storyline. Anche il titolo degli Stati Uniti è coinvolto in un match a più persone, con Baron Corbin e Bobby Roode che vengono assaliti da Dolph Zieggler durante il loro match. Ennesimo acuto a vuoto dello show-off, o un’ultima grande possibilità di dimostrare le sue qualità. Infine cambio di stipulazione per il match femminile di CoC, con la presenza del Lunmberjack a bordo ring, nelle vesti di tutte le divas dello show blu.

Ma tutte le attenzioni sono rivolte, ad una sola persona, a cui corrisponde una domanda secca: Daniel Bryan, che non combatte da circa due anni, tornerà a disputare un match? La risposta è ancora ignota, ma tutto ciò che concerne Kevin Owens, Sami Zayn e Shane O’Mc sembra portare ad un match del Barbuto ex campione WWE. Inoltre i contrasti con il commisioner sembrano sempre più frequenti. Difatti, il figlio di Vince sta rendendo la vita impossibili al duo ex Indie, minacciandoli di licenziarli a più riprese. Tutto ciò sembra infastidire il general manager dello show blu, che nelle prossime settimane dovrà dare chiari segnali.

Pare ovvio che il brand blu catturi l’interesse maggiormente rispetto alla controparte rossa, e ci aspettano golose novità. Inside Storyline promuove ampiamente la settimana WWE  e rimanda l’appuntamento a settimana prossima.

Francesco Muolo

Nato nel 1995, ho cominciato a seguire la WWE dal 2002 e ho smesso il giorno in cui è morto Eddie Guerrero. Nel 2012, ho riscoperto il mondo del pro-wrestling grazie alla Royal Rumble, il mio PPV preferito da bambino. Ho, quindi, ricominciato a seguire la WWE e non solo, ma anche la NJPW, grazie al Bullet Club