Inside Storyline: Raw in “Angle”, Smackdown rivoluzionato

Dopo la tre giorni di Wrestling WWE, con Great Balls Of Fire, Raw e Smackdown consegnati agli archivi, Inside Stroyline, con il vostro Roberto Li Greci, si prepara ad un’attenta analisi con lo show rosso che butta le prima basi per Summerslam, mentre Smackdown deve ancora lavorare su Battleground:

Settimana prossima a Raw, Roman Reigns e Smoa Joe si sfideranno, ed il vincitore andrà contro Brock Lesnar per il titolo Universale in quel di Summerslam. Bello scontro verbale tra i tre, con Kurt Angle che riesce a calmare gli animi con le sue decisioni. E questo, ad oggi, è l’unica faida certa per il prossimo PPV. Buon inizio.

Per gli altri titoli, ancora nessuna certezza, ma tante buone speranze. Infatti, per il titolo Intercontinentale potremmo ritrovarci Dean Ambrose, Seth Rollins, Bray Wyatt ed il campione The Miz. Ma non è l’unico scenario; infatti il Guru della Palude, dopo essersi portato sul 2-0 contro l’Architetto del ring, potrebbe andare con il Magnifico, con i due ex Shield a collidere tra loro, con un Finn Balor, che ad oggi, sembra escluso dai giochi. Stessa situazione nella categoria femminile, con Sasha Banks e Bayley che ottengono un’altra vittoria contro Alexa Bliss e Nia Jax, e, nelle settimane successive, potremmo assistere alla preparazione di uno scontro a quattro. Confusione positiva. Infine, anche nella sezione tag team non vi è alcuna certezza, con il Club che sconfigge gli Hardy Boyz, i quali poi vengono ripetutamente sconfitti dai rientranti Revival. Possibile, anche qui uno scontro a più fazioni.

Akira Tozawa, invece, schiena Neville in un match a coppie e potrebbe avere un’altra opportunità titolata, anche se, ancora una volta, chiediamo una svolta nella categoria dei pesi leggeri. Big Cass, invece, inizia un feud con Big Show con i due che creano una bella rissa tra pesi supermassimi.

Ma l’attenzione generale è diretta verso Kurt Angle, il quale, ormai da diverse settimane, vedo a rischio il suo posto di lavoro per via di una relazione clandestina. E settimana prossima assisteremo ad una svolta, con la presunta amante che si paleserà. E se fosse Stephanie McMahon, con Triple H furibondo che si scaglierà contro l’Eroe Olimpico? Sognare non costa nulla, e sarebbe una bella situazione per una gestione da 10.

Raw quindi butta delle buone basi, con possibili match da urlo per l’evento più caldo dell’estate. Puntata da 7, che lascia in dote sopratutto la questione Angle e finalmente una costruzione per il titolo Universale con Brock Lesnar presente. Ed ora passiamo a Smackdown:

Grande annuncio di Jinder Mahal, che settimana prossima porterà la struttura del Punjabi Prison nello show blu. Buona trovata che regala hype, vista l’assenza di Randy Orton. Faida che dunque volge al termine, in una costante sufficienza, che non ha mai annoiato. Discorso diverso per la cintura degli Stati Uniti, che vedrà contrapposti il nuovo campione AJ Styles e Kevin Owens, in un match che deve riscattare il brutto lavoro di Backlash 2017.

Piatta la situazione sul fronte tag team, col New Day che proverà a strappare i titolo agli Usos, in un feud che comunque è stato portato avanti bene, sia sul parlato sia sul lottato. Grossala novità sulla categoria femminile, con Lana, Tamina, Charlotte, Natalya e Becky Lynch che si sfideranno a Battleground, con la vincitrice che andrà contro Naomi in quel di Summerslam. Buona trovata per le Divas, che potranno mettere in mostra le loro abilità.

Ottimo lavoro per le faide non titolate, con John Cena che continua i suoi diverbi con Rusev, per la più classica storyline “Americano vs Straniero” che è sempre over negli Usa; Invece straordinario lavoro per Shinsuke Nakamura e Baron Corbin, che con una bella rissa da strada ci regalano un loro scontro nel prossimo PPV di Smackdown.

Puntata non esaltante, ma godibile se teniamo conto della transitività di Battleground, ed in ottica Summerslam abbiamo già qualche seme piantato. Puntata sufficiente. Roberto Li Greci vi ricorda l’appuntamento a settimana prossima con Inside Storyline.