Inside Storyline: Raw prepara No Mercy, Smackdown godibile

Probabilmente la WWE sta cercando di organizzare al meglio i prossimi eventi PPV, con No Mercy distante 20 giorni che inizia a far sentire la sua presenza nelle puntate di Raw, mentre il prossimo evento legato a Smackdown non si terrà prima del mese di Ottobre, e per tanto, lo show blu appare leggermente fiacco. Inside Storyline ritorna quindi per tirare le somme dei due show settimanali targati WWE:

La più grande novità riguarda Jeff Hardy, che nella prossima puntata sfiderà direttamente The Miz per il titolo intercontinentale, avendo vinto una Battle Royal, che ci regala in dote, anche il proseguimento della faida Tra Finn Balor e Bray Wyatt, che in quel di Summerslam non hanno sfigurato. Jeff che quindi, proverà a conquistare gloria anche nella carriera in singolo, mentre The Miz deve ritrovare la luce, essendo un po’ mancato dai teleschermi.

Seth Rollins viene sconfitto da Cesaro, mentre Dean Ambrose ha la meglio su Sheamus, per un buonissimo lavoro tag team. Anche se il rischio del “già visto” è imminente, se questi match verranno riproposti a più riprese. Clamorosamente Alexa Bliss riconquista il titolo femminile ai danni di Sasha Banks, ma la vera ciliegina sulla torta è il voltafaccia di Nia Jax alla neo-campionessa, che ora dovrà fare i conti con la gigantesca avversaria. Benissimo. Enzo Amore, invece, vince il suo match di debutto nella categoria dei pesi leggeri, e punta Neville. Sufficiente.

Il solito promo di Paul Heyman mantiene l’hype sulla sfida tra Brock Lesnar e Braun Strowman, valevole per il titolo Universale, con il Monster Among Man che rischia davvero di uscire vincitore dalla contesa. Sfida che gode già di un interesse altissimo, e la situazione non può far altro che migliorare. L’altra grandissima faida, è quella tra John Cena e Roman Reigns, che ci regalano uno dei promo più belli di sempre. Lavoro che merita almeno un 8.

Raw dunque gode di buon occhio in virtù dei due dream match, della buona situazione intorno al titolo femminile, ed in generale delle prospettive interessanti anche per le altre cinture. Puntata mai noiosa che si prepara al meglio a No Mercy. La palla ora passa a Smackdown:

La più grande novità riguarda la sfida tra Shinsuke Nakamura e Randy Orton che decreterà il primo sfidante di Jinder Mahal, con l’Apex Predator che colpisce a tradimento il King Of Strong Style con la sua RKO. Mahal convince sempre più come heel, ma deve riscattare le ultime brutte uscite sul piano lottato. Per quel che concerne l’alloro Americano, vige la più totale confusione, con Kevin Owens, che sembra gettare le basi per un match con Shane McMahon, AJ Styles che riporta in vigore la US Open Challange sconfiggendo Tye Dillinger, e Baron Corbin che viene colpito e mandato fuori dal ring dal Fenomenale. Confusione positiva.

In grande spolvero la nuova coppia formata da Chad Gable e Shelton Benjamin, vincenti al loro match d’esordio; gli Usos invece decideranno la stipulazione del match contro il New Day, in virtù della vittoria proprio contro il Trio dei Positivi. Natalya avverte Carmella che non riuscirà ad incassare la sua valigetta, mentre Lana diventa la manager di Tamina, che distrugge una jobber locale. Molto bene entrambe le categorie.

Bobby Roode continua il suo percorso di vittorie nello show blu, mente Dolph Ziggler continua a mandare messaggi criptici sul suo futuro. Sami Zayn non riesce a trovare fortuna, i Breezango ottengono il solito successo grazie alle loro parodie, mentre non si hanno notizie dei vari Luke Harper, Eric Rowan e Sin Cara.

Smackdown procede senza avere PPV nel breve periodo, ma ciò non intacca il lavoro godibile dello show. Certo è, che le continue assenze di quei 4-5 atleti iniziano a stufare, sopratutto perché potrebbero alzare la qualità dello show. Roberto Li Greci ha scritto per voi Inside Storyline, che vi rimanda l’appuntamento a venerdì prossimo.

 

Francesco Muolo

Nato nel 1995, sono un grande fan della WWE dai tempi di Smackdown con Ciccio Valenti. Dopo la morte di Eddie Guerrero, mi sono allontanato dal mondo del pro-wrestling, per poi ritornare sui miei passi nel 2012. Ho ampliato i miei orizzonti, avvicinandomi al mondo della NJPW e del Bullet Club.