IWA: Live Coverage “Divide Et Impera”

Ciao a tutti amici di SpazioWrestling, io sono Giorgia e oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza allo show IWA Divide Et Impera, tenutosi ieri 17 settembre 2017.

Lo show comincia, come previsto per le 19 agli studi Extra TV di Frosinone in cui vediamo il primo match della ricca card offerta dalla federazione di Frosinone: The Black Ice vs. Jimmy “The Street Dog” Barbaro.

Barbaro e Black Ice iniziano a scaldare moderatamente gli animi, mettendo su un discreto match, in cui il Mastino Napoletano riesce bene nell’intento di attirare a sé l’odio della folla. Astio che però non è abbastanza per fermare il pestaggio e la vittoria del wrestler napoletano ai danni di Black Ice.

Ad infuocare davvero la folla però arrivano Flavio Augusto e Dave Blasco, membri della Roman Dynasty, che iniziano a sbeffeggiare il pubblico, definendolo un branco di “pecorari”. I fischi sono tanti e il tag team romano alla fine lascia il quadrato per lasciare la scena a Mister Mastodont.

Il grosso braccio della legge dà il via alla sua Open Challenge in cui sfida non uno, non due, ma ben tre avversari uno dopo l’altro (il Grillo, Flyin’ Gabriel e David Karm). Il mastodontico si dimostra all’altezza delle aspettative, asfaltando la concorrenza con disarmante facilità, per la gioia del pubblico presente, sopratutto i più piccoli.

Il secondo match proposto dalla Italian Wrestling Association è quello che fa entrare nel vivo gli spettatori, ora più partecipi che mai: Paxxo vs. Chris Steel.

Le beffe di Paxxo aizzano adulti e bambini, che si scagliano contro di lui e si schierano dalla parte del romano Chris Steel. Mr. Neckbreaker sa come conquistare il pubblico e, soprattutto, sa come farlo divertire. Gli scambi di colpi tra i due tengono acceso l’interesse di Frosinone, che non si perde un movimento dei due atleti e, anzi, partecipa anche sonoramente all’azione incitando Steel.
Alla fine è il beniamino del pubblico ad avere la meglio, mettendo a tacere l’arrogante Paxxo.

Subito dopo viene annunciato uno degli incontri più attesi della serata: Miss Monica vs. Jokey, valido per il WLW Ladies Championship.

Inizialmente l’incontro prende una buona piega per l’allieva di Harley Race, ma Jokey ribalta la situazione ingannando l’avversaria. La contesa è tutto sommato imparziale, con l’ago della bilancia che pende prima dal lato di una e poi da quello dell’altra. L’esperienza di Miss Monica aiuta ad imbastire un incontro di grande qualità, che alla fine viene vinto proprio dalla campionessa in carica!

Segue una pausa di quindici minuti, che ci permette di riprendere fiato, di riposare gli occhi e di fare foto con alcuni dei protagonisti dello show fino a quel momento. Ma soprattutto di prepararci agli ultimi due strabilianti incontri che la IWA ha in serbo per noi.

Infatti quello che ci attende al nostro ritorno è un 2 out of 3 falls tag team match, un incontro al meglio delle tre, il primo duo ad ottenere due schienamenti o sottomissioni vincenti si aggiudica la contesa. A sfidarsi sono i tanti odiati quanto carismatici romani sopracitati Dave Blasco e Flavio Augusto contro gli Headhunters, team composto da Entertainer e Kronos.
Il match inizia in quinta, con l’azione che si alterna tra il ring e il bordo ring, arrivando addirittura ad una vera e propria rissa sopra le balconate degli studi di Frosinone.

Il primo pin se lo aggiudicano gli Headhunters, che con il loro stile e le loro sonore chop fanno gioire la folla. Questo però indispettisce la Roman Dynasty che va quasi subito a prendersi la seconda vittoria approfittando di una situazione 2 contro 1, ristabilendo quindi il pareggio con un 1-1.

La contesa da qui in poi diventa più stabile, fino al controverso finale che vede Blasco prendersi forzatamente il cambio da Augusto per portare la vittoria al team romano. Nonostante la vittoria c’è un alterco tra i due, con Blasco che umilia Augusto. Il pubblico incita Flavio Augusto ad una reazione, ma questo decide comunque di lasciare il ring con il suo compagno tra lo scontento generale.

Nemmeno il tempo di rendersi conto dell’orario che è già arrivata l’ora del main event a cinque stelle preparato per l’occasione. Da un lato abbiamo Karim Brigante, italiano, residente negli Stati Uniti, allievo anche lui della leggenda Harley Race.

Dall’altro lo scozzese BT Gunn, campione ICW Zero-G che mette in palio il suo titolo per l’occasione.

Fin dai primi minuti per il pubblico è difficile scegliere uno schieramento, se tifare per il wrestler italiano o il campione in carica. Così com’è difficile dire chi tra i due ha tirato fuori il meglio di sé nel match. Entrambi portano lo show a tutto un altro livello, la loro esperienza, in confronto agli altri, si fa sentire e si fa vedere.

Brigante veste i panni dell’heel per l’occasione, schernendo il pubblico e il suo avversario. Gunn, nonostante il divario linguistico, riesce ad ottenere delle calde reazioni dal pubblico, grazie alle sue movenze, alla sua gestualità e alla sua mimica facciale, regalando anche un “wooo” al suo avversario e agli appassionati del “Nature Boy” Ric Flair.

Il match alla fine lo vince BT Gunn, che conserva la cintura e mostra la sua immensa sportività stringendo la mano del suo avversario alla fine dell’incontro. Gunn e Brigante si abbracciano e celebrano insieme il loro operato, fino a quando lo scozzese non lascia il centro del ring al romano.

Brigante si prende i suoi meritati applausi e viene poi raggiunto da Chris Steel. I due, amici da sempre, condividono la scena nel finale, con Steel che elogia l’amico e collega per poi tradirlo con un low blow, scaturito da invida e gelosia. Il presidente della IWA allora sancisce un No Holds Barred match tra i due ex amici nel prossimo evento che si terrà a dicembre. Se Chris Steel perde, sarà bandito a vita dalla IWA.

Cosa altro dirvi? È stato un gran bello spettacolo, e per questo ringrazio la IWA per avermi permesso di parteciparvi. Per chi, come me, è appassionato del wrestling a 360 gradi questa è stata un’occasione per osservare meglio le dinamiche della scena indipendente italiana.

Forse non ci sono state mosse da super brivido o salti carpiati dalla terza corda, ma quello che è certo è che la IWA non ha deluso. Parola d’ordine: intrattenimento. E questo l’ho constatato parlando con alcuni amici non appassionati di wrestling che mi hanno accompagnato. Non c’è stata una volta in cui, girandomi verso di loro, non li ho visti sorridere, seguire con coinvolgimento i segmenti o applaudire e fischiare gli atleti.

Altre note di merito sono: la possibilità di acquistare merchandise, foto e quant’altro sia dei wrestler che si sono esibiti che di quelli della WWE (tutto ad un prezzo più che onesto, come potrete evincere dal mio “cambio” di maglietta), la disponibilità di tutti gli atleti coinvolti nello show che hanno accontentato sempre volentieri i fan con foto e autografi.

Se siete in zona e cercate qualcosa di diverso da fare, andate a vedere gli show della IWA, soldi e tempo ben spesi. Parola di SpazioWrestling!

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