L’intervista: Parla Leon campione italiano del Bologna Wrestling Team

Non ci fermiamo più e dopo aver intervistato, Michele Posa QUI Franky e Alex QUI e molti altri che troverete sul nostro sito, oggi è il turno di un campione italiano che domani sarà impegnato al MEGA WRESTLING SHOW, dalle ore 21, presso l’ Estragon di via Stalingrado 83 a Bologna. Stiamo parlando del campione del Bologna Wrestling Team ma non solo, anche campione di coppia con Red Scorpion nella Pro Wrestling Malta, LEON.

Sebastiano Cangialeoni nacque a forli il 19 gennaio 1995. Ha incominciato a intraprendere la carriera del wrestling a 19 anni sotto la guida del veterano Red Scorpion. Il 1 maggio 2015 fece il suo debutto nel mondo del wrestling e partendo dall’Italia, col passare del tempo cominciò a combattere anche in giro per l’Europa. In Svizzera, Inghilterra, Germania , Austria, Malta e poi cominciò a conquistare anche dei trofei come la Lugano cup vincendo la Royal Rumble in Svizzera, la cintura massima del Bologna Wrestling Team e i Titoli di coppia assieme al maestro a Malta. Ora detiene 2 titoli contemporaneamente. Si è allenato con vere e proprie leggende di questa disciplina come Bobby Lashley, Carlito, Ultimo Dragon, Alberto Del Rio. Domani farà il suo debutto in Wrestling Megastars grandissima promotion Italiana e affronterà un ex star WWE ovvero Chris Masters.

Come è nata la tua passione per il Wrestling?

La mia passione del wrestling nacque da bambino quando lo guardavo in tv perché vedevo i lottatori come dei super eroi e anche io volevo essere forte come loro. Penso che la passione sia nata cosi un po per tutti, ma poi col passare del tempo quando stavo crescendo ho smesso di guardarlo, non mi interessava piu. A 17 quando cominciai a far palestra da li nacque subito la passione per i muscoli, appunto per questo ricomnciai a riguardare il wrestling e mi ritornò subito l’interesse e con me stesso dicevo “voglio essere come loro, voglio essere muscoloso come loro, voglio mostrare i muscoli come fanno loro”. Oltretutto a me è sempre piaciuto mettermi in mostra. E quindi continuando con la palestra vedendo sempre più risultati, mi venne sempre piu voglia di mettermi in mostra e quindi piano piano cominciai a informarmi. Cercai su internet la scuola di wrestling piu vicina a casa mia e grazie al signore era proprio il Bologna wrestling team. Dico grazie al signore perché noi del BWT abbiamo la grande fortuna di avere Red Scorpion come maestro, un fenomeno di questa disciplina, una persona estremamente professionale, una vera e propria icona del wrestling in Italia. Lui oltre al wrestling ci ha insegnato cosa vuol dire rispetto, cosa vuol dire sacrificio e soprattutto ad essere sempre piu motivati se si vuole ottenere qualcosa di grande. E per questo io come molti altri allievi del BWT portiamo tanto rispetto a questa persona, il nostro compito è fargli fare bella figura come allenatore.

Cosa ti ha spinto a praticare questa disciplina?

Come dicevo nella prima domanda a me è sempre piaciuto mettermi in mostra, farmi vedere e diciamo che è proprio questo il motivo che mi ha spinto a intraprendere questo percorso. Molti che cominciano sono i classici appassionati o ancora meglio “nerd” del wrestling che sanno qualsiasi cosa sui lottatori i nomi di tutte le mosse, quanti match hanno disputato certi lottatori ecc ecc io non sono mai stato cosi, a me interessava semplicemente essere come loro, essere un lottatore e avere dei fan non essere un fan.

Quanto lavoro c’è dietro un incontro?

Dietro un incontro c’è un sacco di lavoro, veramente un sacco di lavoro. C’è la parte fisica dove bisogna imparare come cadere senza farsi male, bisogna imparare a fare le mosse, bisogna andare in palestra e costruirsi un fisico perlomeno guardabile, bisogna imparare a subire le mosse, come colpire l’avversario e muoversi bene sul ring. A tutto questo bisogna abbinarci la parte teatrale, perché come sapete il wrestling è uno sport spettacolo, quindi mimica facciale, smorfie insomma recitare. E ora arriva la parte più difficile, come preparare un incontro di wrestling, la psicologia di un match di wrestling. L’obiettivo è raccontare una storia e far divertire il pubblico. Questa è in assoluto la parte piu tosta per qualsiasi lottatore, perché è una cosa che ci vuole del tempo, devi farti le tue esperienze prima. All’inizio per fortuna (almeno nel nostro caso) c’è sempre il maestro che ti da una mano, poi piano piano match dopo match cominci a capire le fasi dell’incontro, quando hai dei dubbi vai dal maestro e col passare del tempo arriverai a costruire un match di wrestling da solo. La cosa bella, la cosa che ti fa rendere conto che stai diventando bravo è quando ti riguardi un tuo match vecchio magari che avevi costruito tu e dici “ma cosa stavo facendo, adesso non lo rifarei mai!”

Mi sapresti dire il tuo miglior match?

Il miglio match senza dubbio è stato appunto contro il mio maestro Red Scorpion in Svizzera poco tempo fa. Ne abbiamo fatti tanti di match assieme ma questo è stato senza dubbio il piu bello. È stato un match combattuto dall’inizio alla fine un face contro face (buono contro buono) dove non ci siamo risparmiati nessun colpo, abbiamo raccontato una bellissima storia quella dell’allievo contro il maestro dove ovviamente alla fine vince chi ha piu esperienza. Ma a me non interessa se perdere l’importante per me era sentirmi dire dal mio maestro ” hai fatto un buon lavoro” e ci sono riuscito, questa per me è la soddisfazione piu grande.

Cosa hai provato quando hai combattuto il tuo primo incontro?

Il mio primo incontro lo feci il 1 maggio 2015. Data che mi rimarra sempre impressa, da quel giorno sono entrato anche io nel giro dei lottatori di wrestling. Mi ricordo che l’ho saputo un mese prima che dovevo debuttare il 1 maggio e per tutto quel mese ho dormito con l’ansia addosso. Io comunque sono stato sempre una persona timida e quindi l’idea di combattere davanti alla gente mi preoccupava molto. Però allo stesso tempo volevo farmi vedere, dovevo superare questa paura. Arriva il 1 maggio, io e un mio amico debuttavano insieme il primo incontro per tutte due quindi era ancora piu difficile. Mi ricordo che erano venuti a vedermi tutti i miei amici e tutta la mia famigia, non potevo deluderli. È arrivato il momento, parte la mia musica entro sul ring sento il tifo di tutti i miei amici li mi parte la carica, riesco a far bene il mio match, concludo l’incontro vincendo e alla fine dello show vado a festeggiare assieme a tutti loro. Finalmente dopo tutti i sacrifici che avevo fatto ero riuscito a debuttare, questa è stata una delle soddisfazioni piu grandi di tutta la mia vita.

Pensi che il wrestling italiano, possa crescere ancora?

Io si penso che il wrestling italiano possa crescere. Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede, alcuni lottatori italiani combattono in giro per il mondo, a volte vengono star internazionali ex WWE e nascono sempre nuove promotion. Secondo me dipende tutto dall’impegno che ci mettono i lottatori e gli insegnanti di questa disciplina. Mi spiego meglio:
Secondo me ogni lottatore dovrebbe essere cosciente che deve apparire come un super eroe sul ring. Avere un bel fisico adatto al suo personaggio, una bella attire (vestito) e avere la giusta preparazionee per poter intrattenere della gente. Invece gli insegnanti dovrebbero essere tutti come Red Scorpion, severi, esigenti e con tanta tanta voglia di fare e di trasmettere cio che hanno imparato negli anni in modo da sfornare sempre nuovi talenti. Come ho detto all’inizio a volte vengono stelle intenazionali ex WWE e se noi vogliamo tenere testa a questa gente o almeno fare una bella figura davanti a loro dobbiamo essere super preparati. Cosi il wrestling italiano può continuare a crescere.

Cosa ti aspetti dal tuo match ma più in generale dal prossimo show che ricordiamo si svolgerà domani?

Domani per me e per tutto il Bologna Wrestling Team sarà un grande giorno. È nata questa nuova grande promotion chiamata WRESTLING MEGASTARS che ha deciso di collaborare con noi. Questo perché come ho ribadito più volte il nostro allenatore ha fatto un buon lavoro con noi ed è una persona estremamente professionale. Ci ritroveremo assieme a gente come ROB VAN DAM, CHRIS MASTERS e KEN ANDERSON tre stelle, tre icone del wrestling mondiale. Noi siamo carichissimi ma soprattutto molto molto concentrati perché non possiamo permetterci di fare una brutta figura. Io avrò il match contro CHRIS MASTERS un occasione unica per me, è la prima volta che affronto un lottatore ex WWE quindi potrete capire che pressione ho addosso. Il nostro obiettivo è fare uscire un bellissimo show in modo che la gente si ricordi di noi. Siamo super motivati e con tanta voglia di fare, ci siamo impegnati tanto per questo grande evento quindi ci aspettiamo grandi cose. Detto questo auguratemi/ci buona fortuna per questo grande show. Un saluto a tutti!!!!

Sembra ripetitivo ma il sottoscritto e tutto lo staff ci tiene a ringraziare sia la promotion Wrestling Megastars, sia Sebastiano per la professionalità e la cortesia che hanno dimostrato in questa occasione e non solo. Le nostre interviste si fermano per qualche giorno, ma ritorneranno con un grandissimo personaggio del wrestling italiano, stiamo parlando del telecronista di Sky per la WWE il grande “Godzilla” LUCA FRANCHINI. Alla prossima ciaooo.

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