L’Intervista: Parla Luca Franchini

Ben ritrovati amici e amiche di Spazio Wrestling con le nostre interviste, potete ritrovare tutte le nostre interviste QUI. Io sono Marco Macrì e oggi a farci compagnia ci sarà uno dei più grandi e amati personaggi italiani legati al mondo del wrestling, la sua pagina Facebook ha oltre 100.000 like, ovviamente stiamo parlando del “Godzilla” Luca Franchini.

Luca Franchini ha iniziato la sua esperienza televisiva come telecronista di wrestling nel settembre 2000 con la World Championship Wrestling su Stream insieme a Michele Posa. Dal successivo mese di giugno 2001 ha commentato, sempre assieme a Posa, le puntate degli show televisivi della WWE. Dal settembre 2003 il duo passa alla neonata Sky, dove i suoi fan lo conoscono con il soprannome di “Il Godzilla”. Insieme a Posa su Sky ha condotto fino all’estate 2009 il contenitore settimanale “Zona Wrestling”. Sempre in ambito televisivo ha partecipato a diverse trasmissioni sportive prodotte da Sky Sport, tra cui 10 (2003), Mondo Gol (2004), DX Generation (2005 e 2006).

Franchini ha collaborato a diverse iniziative commerciali legate al wrestling in Italia, tra cui le collane di DVD come WWE Wrestling Megastars e WWE Wrestling Megastars – Greatest Hits, che negli anni tra il 2005 e il 2007 hanno registrato vendite per oltre 1,5 milioni di pezzi. Ha prestato la voce per alcuni spot pubblicitari tra cui quello della Pepsi e di WWE SmackDown! vs. Raw 2008. Ha inoltre commentato e presentato numerosi spettacoli dal vivo di wrestling e kickboxing. Assieme a Michele Posa ha pubblicato i libri 100 anni di wrestling (2006) e Intorno al ring (2015). Quest’ultimo ripercorre i quindici anni di carriera con aneddoti e curiosità legati al mondo del wrestling.

In occasione della registrazione della prima puntata di Raw in territorio italiano (Mediolanum Forum, Milano, 16 aprile 2007), ha effettuato il commento dello show in mondovisione, sempre con Posa, affiancando la storica coppia statunitense composta da Jerry “The King” Lawler e Jim Ross. Lo stesso è accaduto in occasione di WrestleMania 31 (Levi’s Stadium, Santa Clara, 29 marzo 2015), ripetendosi anche l’anno seguente a WrestleMania 32 (AT&T Stadium, Dallas, 3 aprile 2016).

Nel dicembre 2013 ha iniziato a commentare anche il gioco delle freccette per Fox Sports per quanto riguarda il circuito della Professional Darts Corporation, di cui ha commentato due campionati mondiali (2014-2015) e numerosi tornei internazionali, tra i quali la World Cup of Darts (2014), il World Matchplay (2014) e gli European Championship (2014).

Ciao Luca grazie per aver accettato il nostro invito allora iniziamo subito, quale momento della tua lunghissima carriera da telecronista ti ha reso più orgoglioso?

Un solo momento direi che non basta. Ne scelgo tre: il primo è sicuramente quello relativo alla prima ed unica edizione di WWE Raw tenutasi in Italia, il 16 Aprile 2007, con la mia presenza e quella di Michele Posa a bordo ring, con il nostro tavolo di commento accanto a quello di Jim Ross e di ‪Jerry Lawler‬. E’ la notte in cui Santino Marella diventa campione intercontinentale: una vera apoteosi.
Il secondo, invece, è la nostra prima apparizione a WrestleMania, nel 2015 al Levi’s Stadium di Santa Clara in California, lo stadio dei San Francisco 49ers, dove abbiamo avuto l’onore  e il privilegio di avere addirittura il tavolo a bordo ring in compagnia dei colleghi di lingua spagnola: una giornata indimenticabile sotto ogni punto di vista.
E come terzo momento scelgo l’edizione di WWE Raw post WrestleMania 31, quando Brock Lesnar ci gettò contro i due della J & J security, ed io e Michele a scappare al di là della barricata in mondovisione.

Abbiamo letto che hai molto apprezzato il comportamento professionale di Jinder Mahal durante l’ultimo evento della WWE in Italia, ma di tutti i lottatori che hai conosciuto e intervistato, quale ti ha davvero impressionato per la sua cordialità e professionalità?

La gentilezza e la professionalità di Jinder Mahal mi hanno davvero sorpreso. Molto spesso il personaggio che questi atleti interpretano ti mette fuori strada rispetto alla persona che poi invece incontri quando devi fare l’intervista. Una cosa analoga mi era successa nel 2006, quando ebbi l’opportunità di intervistare Kane in occasione dell’uscita del suo film “See No Evil (Il collezionista di occhi)” in Italia.  Ovviamente John Cena merita una menzione speciale visto che ogni volta che abbiamo l’occasione di incontrarlo si ricorda sempre i nostri nomi. E credo non sia cosa di poco conto, visto tutta la gente che incontra.

Come è nata la tua carriera da commentatore di wrestling?

E’ una storia piuttosto lunga e strana. Alla fine degli anni novanta ero stato il primo ad aprire un sito italiano dedicato al wrestling. Questo mi permise di stabilire un contatto con alcuni redattori di Sport Stream, il canale sportivo della seconda piattaforma pay tv dell’epoca. L’allora Direttore di Sport Stream, Fabio Guadagnini, credette in me affidandomi le telecronache dell’allora WCW insieme a Michele Posa. Era l’autunno del 2000. Sono passati diciassette anni. Fabio è poi diventato direttore di Sky Sport, poi di Sky Sport 24 quindi di Fox Sports. E’ stato lui che ha messo insieme Franchini & Posa, li ha coccolati e li ha fatti crescere. Non so come, non so perché, ma Fabio fu fulgorato da un’intuizione che si rivelò vincente, tanto che la premiata ditta “Franchini & Posa cazzate a iosa” resiste ancora diciotto anni dopo. Anzi. Non resiste. Furoreggia. Anzi no. Come dice lo spot Sky, spacca!

Dove ti vedi da qui a 10 anni?

Su una spiaggia dei Caraibi, sorseggiando un cocktail in compagnia di Lana!!!! Ahahahahahahahhaha

Quale match vorresti vedere se fosse possibile in WWE? Puoi scegliere anche wrestler di epoche diverse

Un match che avrei sempre voluto vedere è quello tra il mio idolo di sempre, Bret “The Hitman” Hart e l’immortale Hulk Hogan. Questo match sembrava potesse diventare realtà nel 1993 tanto che addirittura la WWE preparò un servizio fotografico per il magazine ufficiale dell’epoca, che mai però venne pubblicato, visto che proprio nell’estate 1993 l’Hulkster abbandonò la WWE cedendo alle lusinghe sotto forma di migliaia e migliaia di dollari di Ted Turner, patron della CNN e della WCW (World Championship Wrestling), federazione che per almeno un quinquennio diede molto filo da torcere alla WWE prima di abbandonare la competizione nel 2001, quando venne comprata proprio dai McMahon.

Se ricordi, ci potresti descrivere le emozioni che hai provato commentando il tuo primo incontro?

Non ricordo assolutamente quale fu il primo match che io e Michele Posa commentammo il 17 Settembre 2000. Ricordo però che non fu facile, che era sicuramente un match della WCW e che per forza di cose, a livello qualitativo il commento di quel match non fu affatto memorabile. Ma già allora, ognuno di noi aveva le idee ben chiare. Sfruttare al meglio, con tutta l’umiltà del caso, l’occasione propostaci e credo che entrambi si sia fatto bene sin dal primo giorno. D’altronde, non può essere diversamente se da quel giorno sono passati quasi 18 anni!

Cosa ne pensi dei media italiani che il più delle volte trattano in modo sbagliato il wrestling?

Penso che farebbero meglio ad occuparsi di cose che conoscono piuttosto che di cose che non conoscono.

Sei “famoso” per i tuoi pronostici, allora ti vogliamo chiedere, quale wrestler secondo te sarà il protagonista del 2018?

Ahahaha, qui  mi state prendendo per i fondelli. Ad ogni modo, non posso regalarvi nessuna anteprima al riguardo. Sintonizzatevi su Sky Sport a fine anno e saprete tutto!

Il sottoscritto e tutto lo staff di Spazio Wrestling come sempre ci tengono a ringraziare il grande Luca per la disponibilità e la cordialità dimostrata in questa occasione e non solo, e anche tutto l’ufficio stampa di Sky Sport. Di seguito vi lasciamo con alcune foto che ritraggono il “Frank” in alcuni momenti della sua straordinaria carriera da commentatore della WWE.

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