L’Intervista: Parla un detrattore del wrestling WWE

Eccoci giunti a questo nuovo appuntamento con L’Intervista, con un ospite molto gradito e che farà sicuramente discutere. Infatti, abbiamo invitato a rispondere alle nostre domande, l’Ingegnere Roberto Russo, il quale si è autodefinito un detrattore del wrestling WWE, e più in generale della veridicità dello stesso. Nelle domande che verranno a seguire, analizzeremo, dunque, poiché la WWE non ha fatto breccia nel cuore del singor Russo, e sopratutto scopriremo perché, molti fans, come il nostro ospite, siano restii ai meccanismi del wrestling.

1) Per quali motivi non ti piace e non segui il wrestling?

Principalmente non seguo il wrestling per mancanza di tempo, per via degli incontri che durano troppo. Ma al di là di questa motivazione non è una mia grande passione; preferisco vedere alcuni sport che personalmente sono molto più interessanti e più emozionanti rispetto un incontro di wrestling.  Lo giudico come uno spettacolo, uno show da vedere per ridere e da non prendere molto sul serio. Ha chiaramente i suoi tratti comedy, che a volte sfociano nel ridicolo, e questa cosa non riesco proprio a digerirla.

 

2) Giudichi i wrestler come degli sportivi, o li consideri “degli attori che fanno finta di darsele”?

Quando seguivo il wrestling appassionatamente, i wrestler per me erano più che sportivi, quasi degli idoli da seguire; ma più passava il tempo più capivo che in realtà non erano nient’altro che degli attori formati e dopati.
Infatti, quando capii la finzione di questo spettacolo, rimasi molto deluso da ciò al punto tale da allontanarmi da questo sport (se così può essere definito) che mi accorsi successivamente essere solo uno spettacolo. Che come tale, può piacere e non piacere.

3) Da piccolo seguivi il wrestling? E quali erano i tuoi atleti preferiti?

Come già detto precedentemente, ero un grande stimatore del wrestling, parlo degli anni 2006/2007, ovvero quelli del grande boom in Italia. Quando veniva trasmesso in TV, lo seguivo fino al punto tale di stare sveglio fino a notte fonda. Il wrestler che ho più amato è stato Rey Misterio , un’atleta completo: di lui mi piaceva molto la tecnica con cui eseguiva i suoi colpi e il personaggio molto particolare. Inoltre indimenticabile per me, è la sua finisher, la 619. Adrenalina allo stato puro. Altro personaggio importante e molto stimato da me è stato Eddie Guerrero, le sue caratteristiche principali che mi facevano impazzire erano la sua personalità e la sua intelligenza. Inoltre il suo carisma era unico. Quando morì ha lasciato in me un segno indelebile, facendomi ragionare molto sull’integrità di questi personaggi e su quello che potessero assumere. E non è un mistero, che molti di loro assumevano ed assumono droghe.

4) Conosci appieno i meccanismi del wrestling?

Non conosco perfettamente le regole e come funziona la WWE a meno di qualcosa vista su internet. Però, da quel poco che ho potuto notare, credo sia un meccanismo ben elaborato con eventi molto interessanti per rendere lo spettacolo ancora più appassionante. Ad esempio, conosco l’utilizzo delle “gimmick” e di come queste siano particolarmente importanti per la buona riuscita dello show. Anche le posizioni di “face” e “heel” mi sono abbastanza chiare. Tuttavia l’entità dei colpi e l’esecuzione degli stessi, sono a me sconosciute. Ma in generale, ho una buona conoscenza del wrestling.

5) Aumentasse la violenza dei match, torneresti a seguire il wrestling?

Non penso sia una questione di violenza o meno, bensì di veridicità. Troppa finzione per un’attività fisica (anche molto intensa) che potrebbe essere visto anche come uno sport. Esistono anche altre federazioni di wrestling, le così dette Indies, come la CZW che mi rifiuto totalmente di considerare come wrestling. Non credo, che proporre uno stile del genere, possa aumentare la veridicità del wrestling.

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