Rainmaker Cafè: Wrestle Kingdom 12

Amici di Spaziowrestling, benvenuti al nuovo editoriale del Rainmaker Cafè con una grafica completamente rinnovata (grazie Pep Currado). Oggi parleremo dell’evento che ieri 4 Gennaio ha intrattenuto tantissimi fan del pro-wrestling, Wrestle Kingdom 12.

Molto di più rispetto agli anni passati, Wrestle Kingdom 12 è stato un evento molto discusso nei “circoli” di wrestling di tutto il mondo. Per tanti motivi, prima di tutto ha avuto una copertura seria, con ESPN, Sports Illustrated e altri siti mainstream che hanno fatto una copertura stampa dell’evento negli Stati Uniti. Su tutti a rendere questo evento cosi tanto chiacchierato, è stata la superba costruzione della rivalità tra Kenny Omega e Chris Jericho, quest’ultimo un volto noto in tutto il mondo e uno dei protagonisti indiscussi della WWE. Se i fan si sono sintonizzati per vedere Omega e Jericho e guardare la NJPW per la prima volta, potrebbero persuadersi a diventare dei fan significativi del prodotto. Un paio di match ben pubblicizzati per l’evento principale hanno acquistato queste aspettative.

Wrestle Kingdom 12 ha soddisfatto tutti quanti? Direi di sì, e penso che sia stato probabilmente migliore dello spettacolo dell’anno precedente, il che ha davvero stimolato il successo della NJPW al di fuori del Giappone. Forse il main event non è stato così sconvolgente come il classico dell’anno scorso, ma è stato un incontro estremamente buono ed è stato supportato dalla contesa Jericho vs Omega, fortemente promossa, che è stata gestita per soddisfare le sue aspettative e ha consegnato una delle prime candidate come MOTY.  Io sono uno spettatore di vecchia data della NJPW e il feedback che ho ricevuto da varie persone che per la prima volta hanno apprezzato molto lo spettacolo, è stato cruciale per la crescita futura dell’azienda. Ma adesso è l’ora di andare a valutare ogni singolo match.

New Japan Rumble: *1/2

La New Japan Rumble è un match di tipo Battle Royal piuttosto semplice che la NJPW ha inserito nel pre-show di ogni Wrestle Kingdom. Fondamentalmente è molto similie alla vecchia Battle Royal della WWE a WrestleMania prima che decidessero di renderla più glamour come l’Andre the Giant Memorial Battle Royal. Cercano di coinvolgere tutti nello show, quindi l’incontro è pieno di vecchie star che sono state eliminate dalla card principale, di giovani ragazzi e dall’occasionale ritorno a sorpresa di qualche gloria passata. Katsuya Kitamura è il giovane più notevole ed è stato il primo entrante; è ancora un po’ inesperto ma ha una vasta esperienza a livello amatoriale che include campionati collegiali e ha un look assolutamente unico per la NJPW. Masahito Kakihara, un veterano che ha lottato per la UWFi e recentemente ha combattuto contro il cancro, è stato il vincitore a sorpresa e ha parlato dell’ex star Yoshihiro Takayama, che l’anno scorso ha subito un infortunio paralizzante in uno show indipendente. E’ stato uno spettacolo interessante per i vari tifosi che si trovavano al Tokyo Dome che hanno avuto la possibilità di assistere, soprattutto, da vicino il ritorno di vecchi eroi.

The Young Bucks vs Roppongi 3K (c) per i IWGP Junior Tag Team Champioship: ***1/2

Una delle cose di cui mi preoccupavo è che la NJPW solitamente non apre lo show con incontri titolati, ma inserisce match di riempimento che non hanno ad aiutare nel clima giusto. Cosi facendo, invece, sono riusciti nell’intento di “riscaldare” il pubblico. A seconda delle proprie opinioni sul wrestling, o ami The Young Bucks, o li odi. Se ti piace un sacco di azione frenetica, con high spots ogni due secondi che mostrano pura abilità atletica, i Jacksons sono i migliori del mondo. Se pensi che tutto questo sia solo una spazzatura coreografica, beh, probabilmente sei Jim Cornette. Forse intenzionalmente cercando di dimostrare al mondo che possono mettere in piedi anche un match “tradizionale” pieno di psicologia, i Bucks hanno passato tutto il tempo in questo incontro a mirare una parte del corpo. Yoh è atterrato goffamente e si è fatto male alla schiena. Da quel momento, Matt e Nick hanno focalizzato il loro attacco sull’infortunio. Sharpsshooters, suplex, Powerbomb sull’apron: tutto ciò che poteva danneggiare la colonna vertebrale dell’avversario. E per i critici che dicono che i Bucks non vendono i loro infortuni, basta vedere Matt che ha fatto una brutta caduta sul pavimento e si è fatto male alla schiena. Ha compromesso la sua capacità di lottare come al solito, ma ha fatto un incredibile incontro. I Bucks sono ora a sette titoli vinti, consolidando la loro posizione come uno dei migliori tag team nel mondo.

NEVER Six Man Gauntlet: **1/2

Niente di spettacolare in questo caso, solo un semplice Gauntlet match con molti lottatori che cercano di mettersi in mostra durante il loro breve periodo di fronte alla più grande folla che vedranno tutto l’anno. Dal punto di vista del lottato è andato tutto bene e ogni team ha avuto una sorta di espediente per farsi apprezzare dal pubblico: la commedia di Yano, gli episodi divertenti di Taguchi o il selvaggio Iizuka. Se sei un nuovo spettatore della NJPW probabilmente hai notato durante questo show che la compagnia ha MOLTI titoli, ed è un vero dibattito se tutti quanti siano realmente necessari. La spinta nel mondo dei pesi massimi di Trent è stata veramente incredibile fino adesso, anche se il momento culminante della partita è stato quando stava per subire l’attaco finale da parte di Tama Tonga.

Cody Rhodes vs Kota Ibushi: ***3/4

Per quelli di voi che non lo sanno, odio l’entrata nel Bullet Club di Cody Rhodes. Quando lasciò la WWE, speravo davvero e veramente che avrebbe avuto successo, perché anche nel suo periodo migliore era sempre stato sottoutilizzato. Poi è entrato a far parte del Bullet Club, e sembrava che il gruppo avesse il miglior wrestler in circolazione. Però mi sono sorpreso quando questo incontro con Ibushi è andato avanti e mi sono ritrovato ad amare ciò che Cody stava facendo. Ibushi è un pazzo – la Cross Rhodes all’esterno del ring è stata probabilmente la migliore pazzia che abbia mai visto in vita mia – che rende tutto fantastico. Ma Cody ha combattuto questo match in modo assolutamente perfetto. Mi piace come la storia di Cody sta procedendo proprio ora. Il super arrogante cattivo inizia a mettere in discussione le sua abilità dopo aver perso due match consecutivi importanti (con Dalton Castle a Final Battle e quello di ieri). Come procederanno le cose con il resto del Bullet Club? Gia ad New Year Dash si è intravista una rottura fra lui e Kenny Omega. È tutto alquanto affascinante per me. E Cody che urla ad Ibushi che “Kenny non ti ama come faccio io”? Bellissimo.

EVIL and SANADA vs Killer Elite Squad (c) per i IWGP Tag Team Champioship:***

LIJ ha vinto i titoli di coppia dopo aver conquistato la World Tag League 2017. Ma la loro bella storia si è quasi conclusa in pochi secondi quando KES hanno colpito con la Killer Bomb EVIL appena è suonata la campana. Da lì, l’intero match è stato totalmente dominato da KES. Non ho molta familiarità con Archer, ma si è battuto come un mostro. Smith, d’altra parte, mi ricorda tanto suo padre. In coppia, Archer e Smith sembrano essere inarrestabili. Per i primi tre quarti della partita, erano inarrestabili. Ma poi i LIJ hanno rovesciato l’attacco avversario e hanno vinto le cinture. La divisione tag team è stata dominata negli ultimi anni da squadre straniere, quindi avere un team giapponese avrebbe avuto sicuramente una reazione positiva da parte della folla. SANADA è un grande atleta ed è in grado di fare grandi match, ma non ha avuto tante possibilità nella NJPW come si penserebbe avrebbe un ragazzo del suo calibro.

Hirooki Goto (c) vs Minoru Suzuki per il NEVER Openweight Champioship: ***1/2

Da un punto di vista narrativo questo era un incontro molto importante. Suzuki è davvero brillante nel modo in cui si comporta, che nonostante abbia quasi 50 anni e non abbia mai vinto un gran numero di titoli importanti, riesce comunque a interpretare in maniera magistrale il ruolo di heel. Lavorare con qualcuno come Suzuki è stata una sfida per Goto, che non ha un grande carisma come i grandi campioni. Da bravo ragazzo della WWE, quando penso al puroresu e alla lotta giapponese, questo è il tipo di incontro che immagino. Erano due lottatori che cercavano di distruggere l’avversario. E onestamente, penso che il titolo in palio sia stato meno importante rispetto all’orgoglio di poter vincere la contesa. E’ stata molto intensa la scena finale con Suzuki che si è raso da solo la sua capigliatura.

Complimenti a Don Callis per il lavoro incredibile fatto al tavolo di commento. Voglio cogliere l’occasione per sottolineare quanto è stata migliore la presentazione di Wrestle Kingdom 12 rispetto ad uno spettacolo WWE. Il commento sembrava molto più realistico e meno forzato. Ma ancora più importante è stata la mancanza di rapidi tagli della telecamera e la modifica degli angoli durante l’azione caotica. Wrestle Kingdom 12 è stato presentato come un evento sportivo: WrestleMania si presenta come un evento cinematografico. A ciascuno il suo, ma mi è piaciuto come è apparso questo spettacolo.

Marty Scurll vs Will Ospreay vs Hiromu Takahashi vs KUSHIDA per il IWGP Junior Heavyweight Champioship: ****1/2

Questo è stato un match eccellente, in cui sono stati messi in ring quattro dei migliori wrestler al mondo. Gli incontri con più di due lottatori sono rare in NJPW, quindi questa era più una novità per la federazione stessa che per gli spettatori americani. Se sei un nuovo spettatore della NJPW e non hai guardato un sacco di wrestling al di fuori della WWE, questo match potrebbe averti fatto impazzire con le sue mosse a ritmo incalzante e ad alto impatto visivo. Ho pensato che il match potesse rubare lo spettacolo, dato che era un perfetto spettacolo a livello atletico e con un ritmo che non si possono vedere nei match dei pesi massimi, qualcosa che alla WWE manca nella sua divisione di pesi leggeri. Ci sono stati diversi punti incredibili ed è difficile individuare quali fossero i più memorabili, ma uno sarà ovviamente il moonsault di Ospreay da un impianto di illuminazione. Un altro è stato il fantastico ritorno di Hiromu Takahashi, quando ha attaccato Ospreay al di fuori del ring. Alla fine, Ospreay ha riguadagnato il suo titolo ed è stata la mossa giusta per il futuro, anche se io avrei preferito Hiromu Takahashi, il più tifato dal pubblico rispetto agli altri tre.

Hiroshi Tanahashi vs Jay White per il IWGP Intercontinental Champioship: ***

E’ stato un match molto strano. Per i principianti, White ottenere questo posto nella card e contro la stella più importante della società negli ultimi dieci anni, è stato strano, specialmente in una compagnia come la NJPW, che è molto conservatrice nel modo in cui fanno avanzare le loro star. White è stato visto per l’ultima volta nella NJPW da ragazzo, in coppia con David Finlay (che era nella New Japan Rumble quest’anno) e all’improvviso è stato spinto come una stella. C’erano molti dubbi sul fatto che White fosse abbastanza pronto per questo push, anche dopo una promettente esperienza nella Ring of Honor. Tuttavia, non sono sicuro che White abbia mai combattuto un match di fronte a 40.000. White non è stato terribile, ma è chiaro che la folla non lo vede ancora come un campione e averlo pushato per poi perdere un match è abbastanza difficile da capire. Oltre a ciò, Tanahashi ha seri problemi di salute con il suo bicipite e il suo ginocchio ed era ovvio che non era il in grado di combattere ad alti livelli. Ha dato tutto e ha usato tutte le sue mosse e ha anche fatto un volo dalla corda superiore, ma non è chiaro per quanto tempo può continuare a lottare ancora cosi. Non vedo come Tanahashi possa continuare a difendere il titolo intercontinentale senza fare enormi danni al suo corpo. Penso che se avesse lottato con chiunque, tranne Jay White, avremmo avuto un nuovo campione, ma la NJPW ha cominciato a rimpiangere di aver lanciato White così velocemente e quindi il finale è stato cambiato. La contesa è stata nel complesso abbastanza decente, ma molto al di sotto degli alti standard che Tanahashi ci ha regalati in questi anni al Tokyo Dome. Almeno è la prova che la NJPW non è infallibile.

Chris Jericho vs Kenny Omega per il IWGP United States Champioship: ****3/4

Il clamore negli ultimi giorni per questo incontro è stato piuttosto incredibile. Sembrava il match più atteso non-WWE per i fan americani da quando WCW ha chiuso. Innumerevoli persone hanno visto Wrestle Kingdom per la prima volta a causa di questa contesa. Per la NJPW, il match è stato un enorme successo ancor prima dell’evento perché erano riusciti a creare interesse per i mercati stranieri in un modo che non erano mai stati in grado di fare prima. Jericho e Omega prima dell’evento hanno fatto cose per lo più semplici come la rissa alla conferenza stampa e l’attacco a sorpresa e hanno interpretato l’intrigo di una grande star della WWE che si è recata a NJPW per combattere una top star della federazione giapponese. Non solo hanno generato interesse per l’incontro, ma sono stati anche in grado di fornire e soddisfare o addirittura superare le alte aspettative che i fan avevano per questo match. Io credevo che Omega e Jericho avrebbero creato qualcosa di interessante, ma non immaginavo che sarebbero stati in grado di stupirmi cosi tanto. Se stai guardando la NJPW per la prima volta, c’è una buona possibilità che potrebbe essere stato uno dei migliori match che tu abbia mai visto negli ultimi anni. Per quanto Omega sia stato grandioso, questo è stato il match di Jericho. Jericho voleva mettersi alla prova fuori dalla WWE ed è passato a pieni voti. Jericho nel suo ultimo stint nella WWE ha continuato a mostrare una notevole capacità a livello di lottato ed ha sempre ottenuto una reazione buona dai fan. In Giappone, ha continuato questa tendenza. Non era come Brock Lesnar o Kurt Angle, un grande nome introdotto per aiutare a ristagnare l’economia cadente. Jericho è venuto qui perché voleva farlo, e i fan lo hanno ricordato quando andò in Giappone a metà degli anni ’90. Ha intepretato benissimo il personaggio da heel, facendosi odiare dal pubblico. Il mio momento preferito è stato quando ha spinto a terra l’amato arbitro Ummino, ha intrappolato suo figlio, Shota, un ragazzino della NJPW, nella Wall of Jericho e ha urlato all’arbitro di guardare suo figlio. Ha anche fatto in modo che i fan reagissero a lui scattando foto di se stesso. A quanto pare, non abbiamo visto per l’ultima volta Y2J nella New Japan.

Kazuchika Okada vs Tetsuya Naito per il IWGP Heavyweight Champioship: *****

Quando il pro-wrestling da il meglio di sè, è la cosa più bella che ci sia in tutto il mondo. Ci puoi trovare di tutto. Ci sono elementi di sport e storia, dramma e atletismo. Nelle rare occasioni in cui tutto quanto è ben sviluppato, le sensazioni sono indescrivibili. Okada e Naito hanno continuato la loro rivalità con un classico match di 40 minuti che sembrava potesse durare il doppio del tempo. Come quasi tutti pensavano, ho davvero creduto anch’io che questo fosse il momento di Naito. Okada è il campione dei pesi massimi in carica da più tempo nella storia della federazione, quindi sembrava che fosse giunto il momento di mettere fine al suo regno. In più Naito è al momento il più popolare wrestler all’interno della compagnia e la fazione dei LIJ è la più acclamata ad eccezione del Bullet Club. Se dai il ​​titolo più importante della federazione al leader di quel gruppo, fai la migliore scelta per il business. Ma Okada è su un livello diverso rispetto a qualsiasi altro wrestler nel mondo. Omega è fantastico, AJ Styles è fantastico. Okada è intoccabile. Kevin Kelly e Don Callis hanno menzionato un paragone con Tiger Woods: a un certo punto ci sono un sacco di grandi golfisti, ma solo un Tiger Woods. Beh, ci sono un sacco di grandi lottatori nella NJPW e nel mondo, ma c’è solo un Kazuchika Okada. Non voglio commentare quanto sia stata fantastica questa contesa, altrimenti staremo qui tutto il giorno. Kickout dal Rainmaker, kickout da Destino, Spinning Tombstones. Tutto fantastico. Ma la cosa più importante è stata la folla, che è stata incredibile durante tutto il main event. Ascolta la reazione della folla dopo la campana e capirai tutto quanto.

Grazie a tutti. Commentate se siete d’accordo con le mie valutazioni o se sembrano troppo alte o troppo basse. Alla prossima.

 

 

 

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Francesco Muolo

Nato nel 1995, ho cominciato a seguire la WWE dal 2002 e ho smesso il giorno in cui è morto Eddie Guerrero. Nel 2012, ho riscoperto il mondo del pro-wrestling grazie alla Royal Rumble, il mio PPV preferito da bambino. Ho, quindi, ricominciato a seguire la WWE e non solo, ma anche la NJPW, grazie al Bullet Club

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