Rene Dupree parla di JBL e di bullismo

Durante un’intervista con Hannibal TV, Rene Dupree ha dato la sua interpretazione riguardo ai presunti episodi di bullismo di JBL, che lo hanno portato a paragonare la WWE ad una gerarchia militare.

A proposito del “Wrestling God” ha detto:

Guardatevi il film “La vita è un sogno”. C’è questo personaggio interpretato da Ben Affleck che si fa bocciare a scuola solo per poter continuare a fare scherzi e fare il bulletto con le matricole. Questa è la descrizione che più si avvicina a quella di JBL. Non ha mai personalmente fatto qualcosa, ma si procura dei sottoposti, come si fa tra i militari con quelli di rango inferiore, che fanno il lavoro sporco per lui.

Quando gli è stato chiesto cosa pensa della WWE, Rene parla di una vera e propria accademia militare.

Se dovessi descrivere la WWE, direi che è un macchinario ben oliato. Una compagnia da miliardi di dollari, di successo, sembrano le forze militari. Ci sono tutti i piccoli sergenti che allineano le truppe e i soldatini. Più a lungo rimani, più il tuo grado aumenta. Ecco come descriverei la WWE. Se non ti adatti a loro, o non fai parte dei loro piani, o se non rispondi alle loro verifiche nel modo corretto, ti fanno fuori. Forse fanno così in tutte le compagnie negli USA. Non lo so.

Dupree si è anche espresso nel particolare sulle vicende che hanno coinvolto l’ex commentatore WWE Mauro Ranallo e sulla “combriccola” di JBL.

Di nuovo, come ho detto prima, vengono fatte determinate verifiche per testare delle persone in particolare. Forse non rientrava nei loro standard, perché non è un lottatore, e non ha esperienze nel wrestling. Era un tipo molto talentuoso, in ambienti del genere c’è anche molta gelosia.
C’è ancora (la “combriccola”)? Erano tutti ragazzi del sud. Andavano sempre in giro insieme. Tralasciando che sono una persona poco gradita, non tornerei mai e poi mai lì sapendo che lui (JBL) ancora ci lavora, perché probabilmente gli spezzerei il collo.