THE DEBATE: Fastlane 2018

Salve ragazzi e bentornati in questa nuova edizione del THE DEBATE, con Tommaso e Jacopo, oggi andremo ad analizzare il PPV monobrand di SmackDown, Fastlane.

MATCH MIGLIORE: (Tommaso)
Vorrei esordire dicendo che quasi tutti i match mi sono piaciuti; dalla conferma delle grandi prestazioni tra Usos e New Day al gradevole match tra Orton e Roode. Ma comunque la mia scelta ricade sul main event. Abbiamo visto tutto: risse fuori dal ring, interferenze, tavoli rotti, ma soprattutto…WRESTLING.

MATCH MIGLIORE: (Jacopo)
6 Pack Challenge Match. Mi aspettavo molto da questo incontro, seppur con un risultato scontato. Però l’intensità è sempre stata alta, anche grazie ai numerosi partecipanti che si sono alternati negli spot da eseguire. L’unica pecca però è la presenza di Shane McMahon e la gestione della storyline tra Zayn e Owens. Vogliono ancora fare un Owens vs Shane? Daniel Bryan dov’era? Perché Shane ha interrotto anche lo schienamento di Sami nonostante i due amiconi canadesi avessero evidentemente litigato?

MATCH PEGGIORE: (Tommaso)
Come peggior match metto l’unico della serata che non mi ha entusiasmato, ovvero Carmella e Natalya vs Becky Lynch e Naomi. Una nota positiva della fine dei PPV monobrand è che probabilmente non ci saranno più match fini a se stessi come questo, e che in chiave storyline non fanno fare nessun passo avanti alle lottatrici/lottatori

MATCH PEGGIORE: (Jacopo)
Orton vs Roode. La vittoria della Vipera mi ha stupito e non era facilmente pronosticabile, purtroppo però l’incontro non è mai decollato veramente e mi ha annoiato per lunghi tratti. Roode non riesce ad essere incisivo nel main roster, mentre Orton è in una situazione di stallo poco esaltante. Paradossalmente ripongo la fiducia attorno a Mahal, che attualmente è sicuramente un personaggio più interessante dei due face.

TOP MOMENTS: (Tommaso)

1) Hanno fatto esattamente quello che a Elimination Chamber non si era visto, creare le faide per WrestleMania. Ora abbiamo tanti match già (quasi) fissati: inevitabili gli scontri tra Charlotte e Asuka; Aj Styles e Nakamuta; Usos, New Day e Bludgeon Brothers; Sami Zayn e Kevin Owens (magari con Shane arbitro speciale) per non parlare del probabile triple threat match per il titolo USA.

2) Complimenti ad Orton per essere diventato Grand Slam Champion, in un match dove io sinceramente lo davo per sfavorito, per il semplice fatto che avrei scommesso sulla sua vittoria a WM. E ovviamente, come poteva raggiungere questo traguardo se non con una RKO OUT OF NOWHERE?

3) Il New Day e gli Usos non potevano portare avanti da soli la categoria tag team di SmackDown, fortunatamente dopo un periodo di “presentazione” i Bludgeon Brothers hanno fatto vedere le loro reali intenzioni; anche se i due ex membri della family sono già stati visti e rivisti, in coppia funzionano a meraviglia, e i nuovi personaggi gli stanno a pennello.

TOP MOMENTS: (Jacopo)

1) L’inizio del Main Event. Le 4 AA di fila di John Cena mi hanno subito fatto esaltare e il faccia a faccia con Styles ha lasciato presagire l’andazzo del match. Intenso e senza un attimo di respiro, molto coinvolgente.

2) Bludgeon Brothers! Qualcuno si lamenterà per l’overbooking o per il fatto che Usos e New Day non hanno potuto mettere in scena completamente un altro dei loro incontri magnifici, però la costruzione di Harper e Rowan mi intriga parecchio e la distruzione dopo la squalifica mi ha gasato non poco.

3) Asuka sfida Charlotte. Non c’è molto da dire, un dream match sotto ogni punto di vista. Non vedo l’ora di assistere all’incontro tra quelle che probabilmente sono oggi le migliori performers femminili che il panorama mondiale ha da offrire.

FLOP MOMENTS: (Tommaso)

1) Avrei anche potuto evitare di metterlo, poiché questo PPV ha rispettato praticamente tutte le aspettative, sia dal punto di vista del lottato che delle storyline; a mio avviso uno dei migliori PPV di SmackDown. C’è solo una pecca……Undertaker? Si, speravo in un suo ritorno, per iniziare finalmente la faida con Cena che avrebbe portato al match più atteso degli ultimi anni, ma non bisogna disperarsi… c’è ancora un po di tempo.

FLOP MOMENTS: (Jacopo)

1) La gestione Owens – Shane McMahon. Come accennato nel punto del top match, non capisco dove voglia andare a parare la WWE. Perché il commissioner era a bordo ring? Perché è scattata di nuovo la faida tra di loro? Cosa vogliono combinare con i due ex migliori amici?

2) I numerosi errori arbitrali durante il PPV. Ok, il pathos e l’emozione dei kick out al limite sono spettacolari, ma spesso ci sono state delle disattenzioni grossolane. Almeno un paio di volte nel Six Pack l’arbitro ha visibilmente rallentato il conto di 3 per permettere alla superstar di turno di interrompere lo schienamento. Mentre nel match per il titolo femminile ha spedito la Riott Squad nel backstage senza un apparente motivo, poiché se le avesse viste attaccare Charlotte avrebbe dovuto squalificare la Riott, invece mentre erano a bordo ring immobili sono state cacciate così, a istinto.

3) Ma Undertaker? Il PPV è finito relativamente presto, questo mi ha fatto pensare ad un probabile intervento di Taker nel finale del Main Event. Cena era desolato seduto all’angolo mentre Styles ha festeggiato per tre minuti buoni senza che nulla accadesse. Vogliono fare questo dream match tra il 16 volte campione e il deadman oppure no? Cosa aspettano a far partire la faida?

CONSIDERAZIONI FINALI: (Tommaso)
Come ho già ripetuto, uno dei migliori PPV di SmackDown a mio avviso, sia sul lottato sia sulla prosecuzione delle storyline. Peccato perché se ci fossero stati match di valore più elevato, sarebbe uscito un PPV ancora più bello
VOTO: 7.5

CONSIDERAZIONI FINALI: (Jacopo)
Per essere un PPV di transizione è stato largamente godibile e sicuramente superiore a Elimination Chamber. A parte il match per il titolo US gli altri incontri li ho guardati con piacere, per me merita un 6.5.

Anche oggi siamo arrivati alla fine, ci rivediamo alla prossima edizione dove commenteremo il PPV più importante dell’anno….WRESTLEMANIA!