THE DEBATE: Hell in a Cell 2017

Salve ragazzi e benvenuti in questa nuova edizione del The Debate, con Tommaso e Jacopo, oggi andremo ad analizzare il PPV monobrand di SmackDown, Hell in a Cell:

MATCH MIGLIORE: (Tommaso)

–  New Day vs Usos, sinceramente me lo aspettavo si dall’inizio che questo match sarebbe stato il migliore della serata, i tag team si trovano divinamente e un incontro nella gabbia non poteva che aumentare notevolmente lo spettaccolo. L’ultima volta che abbiamo visto un tag team match nell’hell in a cell è stato nel 2009, tra la DX e la Legacy, ma possiamo dire che il match dell’altra sera è tranquillamente all’altezza (se non superiore) a quest’ultimo. Forse ce stata solo una pecca in questo match, che vi andrò a dire più avanti nel corso di questa rubrica.

MATCH PEGGIORE: (Tommaso)

– Nakamura vs Mahal almeno un minimo di storyline ce l’ha, provano a rendere i match un po’ più interessanti (senza riuscirci), ma con Rusev e Orton neanche quello…. È un periodo davvero negativo per i due wrestler, Randy perde ripetutamente contro Mahal facendosi rubare il titolo e il bulgaro da quando è tornato colleziona sconfitte su sconfitte, speriamo entrambi possano essere coinvolti in faide migliori.

 

MATCH MIGLIORE: (Jacopo)

Senza ombra di dubbio il tag team match, Usos e New Day dimostrano di non stufare mai quando sono sul quadrato insieme e la stipulazione li ha aiutati con una buona dose di violenza e di momenti spettacolari.
Vedremo ora chi saranno i nuovi avversari dei due fratelli, anche se la risposta è abbastanza scontata a parer mio, ovvero Gable e Benjamin.

MATCH PEGGIORE: (Jacopo)

Il match per il titolo WWE. Di campioni in grado di far perdere interesse alla cintura massima ce ne sono stati parecchi ma raramente sono durati così tanto come Mahal. Purtroppo per lui l’indiano è totalmente fuori luogo e i cali di ascolti più le preoccupanti immagini delle arene semivuote durante SmackDown Live lo testimoniano. D’altro canto però fino ad ora un’alternativa valida non c’è stata, AJ aveva una cintura da difendere, Sami Zayn non è considerato, per Bobby Roode è ancora presto e Kevin Owens è impegnato in altro. Tutte le sensazioni positive che avevo su Nakamura nel main roster sono purtroppo crollate, pensavo fosse questione di tempo o di abitudine, ma il nipponico sta dimostrando che contro avversari mediamente scarsi o comunque non con un livello tecnico “da indies” è totalmente fuori luogo e spaesato. La sua sconfitta pulita potrebbe averlo allontanato dal titolo. A malincuore mi viene da dire per fortuna

TOP MOMENTS: (Tommaso)

1) Corbin è riuscito a riprendersi la rivincita contro tutto il WWE Universe, ok non è il miglior atleta del roster, ma di sicuro non meritava di sprecare in quel modo il money in the bank, gesto che sembrava avergli già compromesso la carriera, vediamo ora come lo gestiranno con lo United States Championship tra le mani.

2) Gli scambi di mosse sulla cima della gabbia tra Owens e Shane. Speravo che il tetto si rompesse, ma immagino abbiano evitato per la pericolosità dello spot, ma vedere una pop up powerbomb o una senton con la struttura che tremava ad ogni colpo mi ha lasciato col fiato sospeso.

3) Non è un momento top, ma un respiro di sollievo, forse abbiamo assistito alla fine della faida tra Mahal e Nakamura, fortunatamente la WWE ha evitato di farlo svolgere all’interno della gabbia per non togliere spazio a match decisamente più emozionanti come quelli citati prima, ma ora chi andrà contro l’atleta indiano?

TOP MOMENTS: (Jacopo)

1) Zayn che aiuta Kevin Owens. Finalmente vediamo il buon Sami in un segmento importante e soprattutto nel main event di un PPV, anche se non da protagonista. Spero che questo “turn” possa lanciare finalmente la sua carriera dove merita, perché la WWE ha potenzialmente un nuovo Daniel Bryan tra le mani e non se ne rende conto.

2) Il tuffo dalla gabbia di Shane. Non c’è molto da dire. Il buon vecchio Shane ha sempre voglia di ammazzarsi e rischiare l’osso del collo per lo spettacolo. Giù il cappello.

3) Xavier Woods che frantuma gli strumenti musicali contro gli Usos. È stato un segmento comedy misto a una bella dose di violenza, ho sorriso e mi sono esaltato vedendo il buon Big E tirare fuori da sotto il ring tromboni, campanacci e gong.

FLOP MOMENTS: (Tommaso)

1) Mi aspettavo un’interferenza di Kofi da un momento all’altro, soprattutto quando avevano legato Xavier al paletto, molti atleti nel corso degli anni erano riusciti ad entrare in modo “illegale” nella cella, mi sarebbe piaciuto rivedere una scena del genere

2) Il finale di Natalya Charlotte. Due delle migliori atlete che la WWE possa offrirci hanno messo in piedi tutto sommato una contesa godibile ma rovinata da quel finale per squalifica un po’ campato per aria. Sarà sicuramente per continuare il loro feud, ma si poteva pensare a qualcosina di meno brusco e improvvisato.

FLOP MOMENTS: (Jacopo)

1) Il Rope Break in un falls count anywhere? Sono rimasto basito quando Owens ha messo un piede sulla corda e l’arbitro ha interrotto lo schienamento. Anche i telecronisti in live non sapevano cosa dire e hanno dato la colpa dall’emozione dell’arbitro per questo grave errore. Fortunatamente è passato in secondo piano, ma farà discutere.

2) Non è un vero e proprio flop moment ma mi sento di inserire gli spettatori della little caesars arena. Si sono fatti sentire veramente solo in poche occasioni e in pochi match, mentre per il resto è stato un vero e proprio mortorio, con alcuni punti di match in cui il silenzio era davvero surreale.

CONSIDERAZIONI GENERALI: (Tommaso)

PPV dal quale non mi aspettavo tantissimo ma che mi ha regalato tante emozioni, i match di punta (non considero Mahal vs Nakamura tale) hanno rispettato le aspettative, anzi forse le hanno superato, l’incontro tag team su tutti. Ce ancora la questione del titolo maggiore da sistemare, ma tra RAW e SmackDown ormai non so chi sia messo peggio; la vera questione che tutti si staranno ponendo dopo HIAC è “cosa farà Sami Zayn ora?” Beh non ci resta che guardate la show blu
VOTO 7

CONSIDERAZIONI GENERALI: (Jacopo)

I match che sulla card promettevano bene non hanno deluso più di tanto, ma non è stato certo un PPV entusiasmante come ci si aspettava. Il match per il titolo WWE è stato largamente insufficiente, Roode Ziggler non ha regalato chissà cosa e quello per il titolo femminile non è mai veramente decollato e ha avuto un finale rivedibile. Come sempre la divisione Tag salva il PPV e ruba lo show, mentre il main event è stato quello che doveva essere, una rissa senza esclusione di colpi con degli spot spettacolari.
VOTO 6.5