The Mirror #29- Bobby Lashley: “Un nuovo dominio?”

Il personaggio di cui oggi andremo ad esaminare la storia con questo nuovo numero di The Mirror è tornato sulla bocca di tutti dopo anni di assenza dagli show della WWE, dopo aver militato in diverse federazioni di wrestling e non solo, invadendo anche il campo delle MMA. Il tutto con un unico obbiettivo sempre ben chiaro nella propria testa: dominare!
La voglia di dimostrare il suo valore accompagna Robert Franklin Lashley fin dal giorno della sua nascita, il 16 luglio dell’anno 1976, trovando il mezzo per esprimersi solo nel 2003 quando sceglie le strada del wrestling professionistico. Ad oggi Lashley può vantare una carriera senza ombra di dubbio variegata, non proprio costellata di mille successi come quella di altri lottatori più illustri della nostra cara disciplina, ma comunque di un certo impatto. Il suo recente ritorno in WWE portava con se segnali di un push futuro da parte della federazione stessa, ricostruendo attorno a Bobby la figura del lottatore fisicamente dominante, poche chiacchiere e tante mazzate.
 Ma è sempre stato così? Qual’è la storia pregressa di Lashley in WWE e in altri ambienti degli sport da combattimento?
Se sarete così gentili da rimanere in mia compagnia anche oggi, andremo a rispondere insieme a queste domande, andando alla scoperta di quello che potrebbe essere un futuro campione del mondo della WWE!

LE ORIGINI
 Le prime volte che possiamo ammirare il nostro Robert sul ring risalgono al 2003, anno in cui si impegna con un contratto a lottare per la OVW, ex settore di sviluppo della federazione dei McMahon. Il nome che viene scelt per il suo debutto è quello di Blaster Lashley, ben presto cambiato nell’attuale Bobby Lashley.
Mentre inizia a dipanarsi la sua carriera e la sua formazione nel settore di sviluppo, in diverse occasioni viene chiamato per combattere dei dark match sia di Raw che di SmackDown. Ciò va avanti fino al 23 settembre del 2005, giorno del debutto vincente di Lashley, che dopo essere stato annunciato in grande con la lista di tutte le competizioni vinte nella sua gioventù, sconfigge Simon Dean, bissando poi anche in occasione di No Mercy.

Ha inizio anche la sua prima rincorsa al titolo massimo: prima partecipa al Royal Rumble Match, venendo presto eliminato dagli allora campioni di coppia KaneBig Show, poi dopo una faida con JBL si qualifica per il Money in the Bank Ladder Match, che ancora andava in scena durante Wrestlemania non avendo un evento speciale a parte. In entrambi i casi queste occasioni per sfondare la parete della mid card falliscono e Lashley trova un nuovo obbiettivo nella vittoria del torneo King of the Ring: riesce a spingersi fino alle finali, dove però deve cedere il passo e la vittoria a Booker T
La sconfitta non viene ben digerita da Bobby, che attacca il neo incoronato King Booker e dichiara guerra a tutta la Court, stable formata da Finlay, William Regal e la moglie di Booker, Queen Sharmel.
Dopo questa faida Lashley mette in bacheca il suo primo titolo in WWE, sconfiggendo JBL e vincendo lo US Title.

DALL’ECW ALL’ADDIO
 Siamo nel 2006 quando, del tutto a sorpresa, Bobby Lashley si presenta in ECW per firmare il contratto dell’Extreme Elimination Chamber Match che sarebbe andato in scena durante December to Dismember: il nostro protagonista entra come quinti partecipante nella terribile gabbia,uscendone vincitore e nuovo campione ECW dopo aver eliminato Test e Big Show. 
Da qui Lashley riesce a far valere tutta la sua prestanza fisica per difendere più e più volte il titolo da poco conquistato, venendo infine scelto anche dall’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, come suo rappresentante sul ring nella battaglia tra miliardari intrapresa con Vince McMahon. A Wrestlemania 23 sconfigge Umaga, rappresentante invece di McMahon, e come da stipulazione Trump può radere i capelli del suo nemico.
Questa faida continuerà con Lashley impegnato in diversi match contro Umaga, Vince McMahon e Shane McMahon, incontri in cui arriva anche a perdere il suo titolo ECW contro il chairman della federazione, salvo poi riconquistarlo in breve tempo.

Nonostante il suo successo, il tempo di Bobby Lashley in ECW giunge al termine e nella draft lottery del 2007 viene ufficialmente aggiunto al roster di Raw, costringendolo a rendere vacante il titolo ECW. Anche nel nuovo ambiente Bobby non vuole abbassare il tiro, anzi, si getta subito alla rincorsa di una shot al titolo WWE detenuto allora da John Cena: prima compete in un match a più uomini con il suddetto titolo in palio in quel di Vengeance, ma il leader della Cenation riesce a spuntarla; allora Lashley deve rimettersi nuovamente al lavoro per strapppare questa volta lo status di contendente numero uno e per farlo si iscrive alla Beat The Clock Challenge. Alla fine della competizione fa segnare il tempo migliore (batte Shelton Benjamin in 4 minuti e 6 secondi) e ritrova sulla sua strada il campione Cena in un match a The Great American Bash. Il risultato non è differente, Cena mantiene il titolo e a Lashley non rimane altro da  stringere se non un pugno di mosche.
L’8 febbraio del 2008 la WWE annuncia la rescissione del contratto di Bobby Lashley, aprendo di fatto un nuovo capitolo nella sua carriera e nella nostra storia.

NUOVA VITA IN TNA
 Dopo aver rispettato la clausola che gli impediva di lottare in altre federazioni per qualche mese dopo la rescissione, Lashley fa alcune comparse in diversi lidi, tra cui la Pro Wrestling Alliance gestita da Booker T o la Inoki Genome Federation in Giappone.
Il 19 aprile del 2009 fa la sua apparizione anche nella TNA, durante l’evento Lockdown, dove sembra corteggiare la stable Main Event Mafia e il suo leader Kurt Angle: i fan iniziano a pensare ad un ruolo da heel per Lashley all’interno del gruppo.

In effetti l’unione di Lashley alla Main Event Mafia avviene, ma alla prima occasione volta le spalle al compagno Kurt Angle e si schiera tra le file dei face. Insieme a Mick Foley, sconfigge Angle e Kevin Nash, chiudendo il primo piccolo paragrafo della sua nuova vita. Inia poi una faida contro Samoa Joe, con l’intento di spingersi sempre più in alto nelle gerarchie della federazione e puntare ad essere campione TNA. La rivalità contro il samoano, culminata in un Submission Match, viene vinta proprio da Bobby, ormai tanto lanciato in orbita titolo massimo da vincere anche un torneo che assegnava il posto di contendente numero uno.
Tutto perfetto insomma, se non fosse che poco dopo questa conquista lo stesso Lashley non appare sul ring accompagnato dalla moglie Kristal Marshall, chiedendo il suo immediato rilascio dalla federazione per potersi concentrare sulla sua carriera nelle MMA. Non ottenendo inizialmente risposte, Lashley inzia a creare scompiglio nella compagnia, attaccando altri wrestler e intromettendosi in diversi match. Alla fine capisce l’errore di essersi comportato in tal maniera e chiede scusa, cercando di ristabilire l’onore del proprio nome e domandando l’opportunità di poter ancora lottare in TNA. Come risposta viene licenziato.

Dal 2010 al 2014 Lashley si dedica quasi completamente alle arti marziali miste, continuando comunque a fare delle apparizioni per la Inoki Genome Federation. Sente però che il suo cammino in TNA non è finito, non è mai riuscito a vincere il titolo mondiale e a dominare il roster. La sua missione deve dunque essere portata a termine e per questo motivo nel 2014 fa il suo ritorno in TNA.

Ben presto assume il ruolo di heel (che doveva spettargli fin dal primo stint nella federazione) ed entra a far parte del The Beat Down Club (che da ora chiameremo BDC). Sconfigge il campione TNA Eric Young in un match non titolato, ma per ottenere la shot titolata tanto desiderata deve prima sconfiggere nuovamente Samoa Joe, così da qualificarsi al match a tre per la cintura massima contro Eric Young e Austin Aries. Tale incontro, uno Steel Cage Match vede ancora una volta Bobby Lashley uscire sconfitto e senza titolo, riconfermandosi campione Young.
Ma la gloria sfugge ancora una volta come sabbia tra le mani di Bobby ancora per poco, poichè non passa molto tempo prima della sua rivincita: il 19 giugno 2014 vince finalmente il titolo massimo della TNA, sconfiggendo Eric Young. Dopo diverse difese lo perderà poi contro Bobby Roode nel mese di ottobre.

Il dovuto rematch che spettava di diritto a Lashley va in scena solo a gennaio del 2015, quando il nostro protagonista diviene per la seconda volta campione mondiale dei pesi massimi contro colui che gli aveva strappato la cintura dalla vita, il buon Roode. La vittoria matura per Bobby anche grazie alle interferenze del BDC, che successivamente tramite la voce di MVP rivendica il suo ruolo fondamentale nell’ascesa del colosso Lashley, mentre quest’ultimo vede il titolo come una sua conquista personale, in cui i suoi compagni nulla possono entrare. A questo punto i membri del BDC non sono per nulla soddisfatti e attaccano tutti il neo campione con tanta violenza da fargli cadere la cintura a terra, dove verrà raccolta poi da MVP, manco fosse un bouquet da sposa nel giorno del matrimonio.

MVP si tiene la cintura, che viene recuperata  solo grazie all’intervento di Bobby Roode, che nel frattempo richiede però un rematch a Lashley. La situazione si fa ancor più affollata quando al discorso si aggiungono anche MVP e Austin Aries, ma per loro fortuna Lshley decide di accontentare tutti sfidandoli ad un match a quattro per il titolo mondiale, incontro vinto poi dallo stesso campione con una spear ai danni di Aries.

DOMINIO
 Facciamo ora un salto avanti fino al 2016, quando Lashley compie un turn heel ai danni di Kurt Angle, dopo averlo sconfitto nel suo ultimo match della carriera dell’eroe olimpico. Bobby attacca sia Angle che tutti quelli che lo soccorrono, compreso il povero arbitro. Da questo momento inizia la scalata all’olimpo da parte di Bobby Lashley.
Prima riesce a diventare number one contender al titolo massimo detenuto da Drew Galloway, salvo poi non riuscire a conquistare anche la cintura per squalifica in favore del campione. Bisognerà attendere Slammyversary 2016 per rivedere Lashley con la cintura massima tra le sue braccia, dopo aver sconfitto finalmente Drew.
Ma il terzo titolo mondiale in TNA non sazia la tremenda fame di gloria di Bobby, che punta gli occhi su un traguardo ancor più ambizioso: diventare un double champion. Così si scontra con il campione della X-Division, Eddie Edwards, e dopo un paio di match riesce a strappare a quest’ultimo il suo titolo, incoronandosi finalmente come doppio campione.

Dalla gloria all’immortalità il passo è breve, se si sa dove poggiare i piedi.
E Bobby Lashley senza dubbio lo sa molto bene!
Per questo motivo, pur avendo già le braccia occupate da ben due titoli, decide di scommettere tutto e cercare la conquista dell’altro, ultimo titolo disponibile in singolo: il TNA King of the Mountain Championship, detenuto da James Storm. Neanche a dirlo, il double champion non ha molti problemi nel vincere anche il terzo ed ultimo titolo, entrando di fatto nella leggenda come primo atleta ad essere riuscito in tale impresa.

Dopo aver ottenuto tutto con grande fatica, Bobby Lashley decide di lasciare la TNA nel gennaio 2018. Vecchie conoscenze si sono infatti affacciate alla finestra dell’atleta, interessate a riportarlo nella propria orbita.
Così dopo ben undici anni di assenza, Lashley fa il suo ritorno in WWE nel Raw post Wrestlemania di quest’anno, interrompendo il concerto del mal capitato Elias. Dopo una faida breve e poco interessante contro Samy Zayn, Bobby cerca di tenere fede al motto con cui è tornato in WWE, “Back To Dominate”, e si mette sulla strada di Roman Reigns verso la number one contendership per il titolo Universale di Brock Lesnar.
 Come ben sappiamo, nonostante la vittoria ad Extreme Rules di Lashley, il Mastino dello Shield è riuscito ancora una volta a prendere il posto di sfidante numero uno, mentre Bobby si è defilato sembra verso faide di minor importanza.

Così siamo giunti ai nostri giorni, con Lashley che probabilmente resterà per poco fuori dal giro titolato, poichè sembra abbastanza chiara la volontà della WWE di volerlo spingere ai vertici del roster in rosso. Nel suo futuro potrebbe dunque ancora esserci Roman Reigns, oppure Braun Strowman nel caso in cui dovesse incassare oppure perché no,uno scontro epico con Brock Lesnar se questo non dovesse abbandonare del tutto la federazione per la UFC. Insomma le strade sono molte e potrebbero anche essere interessanti, ma la WWE deve iniziare a costruire un po’ meglio il personaggio e il carattere di Bobby, che per come è stato proposto fin ora risulta davvero poco intrigante.

Questa era la storia di Bobby Lashley fino ad ora, vi ringrazio anche oggi per l’attenzione e vi saluto con affetto! Alla prossima!

 

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Francesco D'Agostino

Nato a Cassino, il 2 Giugno 1997, si appassiona al wrestling fin da piccolo, iniziando a seguirlo con assiduità però dal 2010. Editorialista per SpazioWrestling da Maggio 2017, dove scrive il "The Mirror". Wrestler preferito: Seth Rollins.

  • artiom sabatino

    Spero che qualcosa si smuova presto nella sua gestione, andando avanti così l’interesse calerà parecchio.

  • http://www.spaziowrestling.it Francesco D’Agostino

    Hai ragione, la gestione per ora è stata del tutto folle e smodata, e pensare che tutti credevano che a quest’ora avrebbe già avuto un titolo sulle spalle. Comunque devono renderlo più interessante, altrimenti sarà un ritorno del tutto fallimentare.