Triple H parla delle critiche al Performance Center della WWE e dei Coach

Triple H di recente ha parlato con Justin Barrasso per il sito web Sports Illustrated’s  Extra Mustard.

Qui di seguito gli highlits dell’ intervista:

Le critiche allo stile di Performance Center WWE di essere robotico e privo dell’ individualità che serve per avere successo nel wrestling professionale:

” Il pregiudizio è sempre lo stesso, ed è assolutamente sbagliato. Stiamo cercando di rendere i nostri talenti il più possibile diversi tra loro. Le persone dicono che tutti si vestono e si allenano nello stesso modo. Ma in realtà non è così. Stiamo mettendo gli atleti in gruppo per costruire determinate abilità. L’ essenza di quello che facciamo è la stessa- si, tutti devono imparare le stesse abilità, tecniche, e basi all’ inizio. In seguito ti facciamo incontrare con persone per sviluppare le tue peculiarità. Noi vogliamo che sia l’ atleta stesso a sviluppare la sua individualità, e il nostro lavoro consiste nell’ aiutarlo a sfruttarla. Vogliamo che tutti gli atleti siano unici e che siano se stessi.

Sì, tutti noi indossiamo lo stesso equipaggiamento della WWE. Questo perchè, quando sei dentro, sei uguale agli altri. Nessuno è superiore agli altri, e siamo tutti qui per imparare. Siamo una squadra e una famiglia. Quello che facciamo nella WWE è una società- è una società con l’uomo di fronte a te e con tutti gli altri. Uno degli aspetti del Performance Center che mi rende molto orgoglioso è che quando qualcuno ha successo, tutti gli altri sono felici per lui. Siamo tutti lì per aiutarci a vicenda ad avere successo. Quando riesci a costruire questo tipo di clima, questo dimostra che il nostro scopo è quello di sviluppare e coltivare il miglior talento possibile.”

 

I Coach del WWE Performance Center, attualmente Matt Bloom, Steve Corino, Norman Smiley, Terry Taylor, Robbie Brookside, Adam Pearce, Scott Taylor (Scotty 2 Hotty) e Sara Amato:

“Cosa distingue un Coach di successo?  Fare il Coach è molto difficile. Solo perchè avevi molto talento in questo lavoro, non vuol dire che sei in grado di insegnarlo. Non sempre i grandi atleti diventano grandi allenatori, e non sempre i grandi allenatori una volta erano grandi atleti. Abbiamo lavorato per trovare un gruppo diverso, concentrato nel connettersi al meglio con le persone e nel trasmettere il giusto messaggio, e infine connettere il coach con il messaggio che riesce a trasmettere meglio.

Ad esempio, Norman Smiley è uno dei nostri migliori Coach per principianti. Norman è uno dei nostri Coach più affidabili e di valore. Il suo lavoro è incredibilmente importante nel costruire le basi per avere successo sul ring.

Queste sono le competenze di Norman- aspetti come i movimenti, i roll, e come proteggere se stessi in ogni momento. Così una volta trovata la persona che abbia la giusta connessione con l’ atleta, ti concentri nell’ area in cui è più brava ad allenare, e li metti a lavorare insieme in quell’ ambito.”

Benedetta Fortunati

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