WWE: Com’è stato lavorare con Mr Vince McMahon?




Di recente, l’ ex WWE ring announcer Justin Roberts ha rilasciato un’ intervista a WrestlingINC, in occasione del suo nuovo libro “Best Seat in the House”, disponibile ora su Amazon.com.

Ecco gli highlights:

Com’è stato lavorare per Vince McMahon negli anni? Sei stato con la WWE da quanto? 10 o 11 anni?

“Ho fatto  parte della compagnia da 12 anni. Vince è intenso, meticoloso, e ascolta tutto quello che dici e come lo dici con estrema attenzione. Sa essere intimidatorio, ma qualche volta anche molto di aiuto. Puoi porgli qualsiasi problema e lui immediatamente trova una soluzione,e a volte puoi lavorare insieme a lui su un annuncio.

Ma spesso non ti mette a tuo agio. Io ho sempre provato ad evitarlo il più possibile. Volevo semplicemente stare fuori dai piedi nel caso avesse uno di quei momenti in cui può girarsi verso di te e dirti che non gli piace il modo in cui lo guardi o chiederti cosa ci fai lì, o minacciare di licenziarti.

Provavo ad evitarlo, ma a volte non ci si riesce. Dovete sapere che io sono cresciuto guardando Vince che commentava, e lui era uno dei miei commentatori preferiti. Lo ripetevo spesso nei miei annunci sul ring, ma lui lo odiava,e così ovviamente ho smesso di farlo.

Nel tuo libro hai scritto di quando Triple H è entrato nello spogliatoio, penso fosse a Wrestlemania 28 con il promo di Undertaker. Per chi non conoscesse la storia: lui è entrato nello spogliatoio e in pratica ha affermato che nessuno era al suo livello tranne The Undertaker. E’ così?

“Si. In pratica ha detto che tutti gli altri facevano schifo e lui doveva lavorare con The Undertaker.

Come hanno reagito gli altri? Ad esempio immagino che CM Punk non sia stato troppo entusiasta della cosa.

“Nessuno era entusiasta, ma cosa puoi farci? Lui è il capo.”

Com’ era il tuo rapporto con lui?

“Ho sempre provato a fare del mio meglio. Ma il nostro rapporto non era dei migliori. C’erano persone che gli piacevano e persone che non gli piacevano. Io non ero una di quelle che gli piacevano.”

E di Undertaker cosa pensi?

 

 

“Undertaker era incredibile e grandioso.”

 

Cosa pensi del fatto che quello a Wrestlemania 33 è stato il suo ultimo match?

“Mi fa molto strano. E’ la fine di un’ era. Ho scritto un articolo a riguardo per Sports Illustrated, che doveva uscire poche settimane fa, ma poi è stato posticipato per altre notizie arrivate, quindi spero esca questa settimana. Vi raccomando di leggerlo.”

E della sua sconfitta contro Roman Reigns cosa pensi?

“Se si è trattato del suo ultimo match lo trovo giusto. Si è trovato di fronte ad un atleta con una carriera davanti, quindi perdere non è stata una tragedia per lui che, invece, era a fine carriera.

La notizia che stavi per lasciare la WWE è arrivata all’ improvviso. Sapevi che stava per succedere o sei rimasto sorpreso come tutti gli altri?

“Quella di poter perdere il lavoro in qualsiasi momento è una sensazione che mi ha accompagnato fin dal primo giorno del mio lavoro in WWE. Andavo a lavoro ogni settimana pensando che quello sarebbe stato il mio ultimo giorno. Nel 2014, ero già stato sul punto di andarmene per circa 2-3 anni. Volevo lasciare, ma non avevo una valida ragione per farlo, e pensavo che se avessi lasciato, sarebbe stata colpa mia.

Quindi sono rimasto, e quando sono stati loro a lasciarmi andare mi sono chiesto come potessi venire licenziato senza aver fatto nulla di sbagliato. Ma, ho comunque tirato un sospiro di sollievo quando mi hanno comunicato che non mi avrebbero rinnovato il contratto.

Ero stanco dello stress, dei viaggi continui da un posto all’ altro, dei voli in notturna e delle alzate alle 4 del mattino. ”

 

 

 

 

 

Benedetta Fortunati

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