WWE: Intervista a John Cena

Il 16-volte campione del mondo John Cena è stato ospite dell’episodio 28 del podcast Playback, dove ha parlato del film “The Wrestler”, delle morti premature nel mondo del wrestling professionale, e del prossimo film biografico su Vince McMahon, “Pandemonium”.

Cena ha detto di avere amato il film “The Wrestler”, e il modo in cui Mickey Rourke, l’attore protagonista, ha interpretato la figura di un ormai vecchio wrestler indipendente. Il film è una eccellente descrizione di una gloria degli anni ’80 che cerca di rivivere i fasti del passato, e può essere trasportato in qualsiasi campo, come ad esempio intrattenimento e sport:

” L’ho trovato meraviglioso. L’ho adorato perchè penso che potrebbe riguardare qualsiasi storia. Questo film racconta una vita che potrebbe essere quella di chiunque, ed è la storia di una persona così attaccata alla vita da non mollare mai.

E questo è successo a molte star degli anni ’80.

Penso che abbiano preso il nostro sport e lo abbiano utilizzato meravigliosamente per realizzare il film. La performance di Mickey Rourke, poi sembrava davvero reale. E’ un ritratto perfetto di come alcuni non riescono a lasciare la fama, ma ne vogliono sempre un ultimo assaggio. Sapete cosa vi dico? Quando è andata è andata.”

Cena, poi ha parlato delle morti premature che, purtroppo, avvengono spesso nel mondo del wrestling professionale.

Riguardo a questo, l’atleta di West Newbury, ha affermato che, secondo lui, si tratta di una questione di scelte personali e ci sono molti atleti che, invece, quando si ritirano dal wrestling, lo fanno illesi e senza problemi:

“Penso che sia tutta una questione di scelte personali. Guardate l’industria dell’ intrattenimento, ci sono grandi artisti che abbiamo perso troppo presto, e questo è successo per scelte personali, non necessariamente a causa del destino.

Ci sono poi atleti che hanno lavorato tutto il tempo come gli altri, e invece, stanno bene. E, infine, ci sono molti che hanno vissuto come non ci fosse un domani, e indovinate: quando vivete così, davvero potrebbe non esserci un domani.

John ha continuato dicendo che per lui la WWE è come una seconda famiglia:

” Quello che ammiro di più della WWE al giorno d’oggi, è che nonostante noi siamo wrestlers indipendenti, la compagnia si prende cura di noi come fossimo un’unica famiglia. Ci offrono assistenza finanziaria e cure mediche sul posto. Arrivano anche al punto di offrirci un’educazione secondaria, con un programma di apprendimento di una seconda lingua.

E la cosa migliore è che ci offrono tutto questo senza essere costretti a farlo, ma solo perchè a loro fa piacere. Penso sia un ottimo modo di dimostrare quanto tengono davvero ai loro talenti, anche dopo il ritiro dal wrestling professionale.”

A Cena, piacerebbe interpretare Vince McMahon nel prossimo film sulla sua vita, in quanto McMahon è un personaggio unico:

“Il copione è fantastico! Adoro la storia.  E’ davvero molto coinvolgente, e mi piacerebbe interpretare Mr MacMahon. In più io conosco e ammiro molto Vince. E’ senza dubbio uno dei miei eroi, un amico, un padre e un mentore. Chiunque lo interpreti avrà una bella sfida, perchè lui è unico nel suo genere.”

Ma, se il ruolo non toccasse a lui, Cena ha già pensato ad un illustre sostituto:

“Penso che Tom Hardy sarebbe un ottimo protagonista. Vince è davvero unico, e non vedo l’ora di vedere il film. Hanno già guadagnato i soldi del mio biglietto”.

 

 




Benedetta Fortunati

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