WWE: Le parole di The Miz

Nel consueto MIZ TV, il Magnfico e campione e Intercontinentale The Miz, ha proferito queste parole:

“Benvenuti al Talk Show più imperdibile nella storia della WWE, benvenuti al MizTV. La scorsa settimana ho portato gli ascolti alle stelle con la mia intervista, parecchio controversa, a LaVar e Lonzo Ball. Ho mostrato la famiglia Ball per quello che sono veramente, sovraesposti, sopravvalutati e presto dimenticati, tenete a mente le mie parole, Lonzo Ball sarà il più grande flop nella storia dell’NBA. Deluderà molti più fan di quanto non abbia già fatto Steve Nash. Io so cosa sia il talento, per questo ho presto sotto la mia ala protettiva Curtis Axel e Bo Dallas, che da personaggi secondari in The Marine 5, sono diventati dei protagonisti nel mio Miztourage. So chi sono i vincenti e so chi sono i perdenti e non c’è perdente più grande di LaVar Ball, si è messo in ridicolo togliendosi la maglietta e incredibile come voglia che Dean Ambrose rappresenti il suo brand ma l’unica cosa che Dean Ambrose è il concetto di potenziale sprecato. Quando arrivò in WWE, io e tutti gli altri, sapevamo della sua durezza nel ring, del suo carisma ortodosso, sarebbe stato il nuovo “Rowdy” Roddy Piper, il più di successo dello Shield ma poi tutto è andato storto. Ha preferito fare il lunatico che preferisce raccontare una barzelletta piuttosto che accettare la dura verità e la verità è che Dean Ambrose non è fatto per il successo. Lo ripeto, Dean Ambrose non è fatto per il successo. Ogni volta che Dean Ambrose divenne un nome di punta, fu affossato dalla pressione, la pressione che io invece ho saputo sfruttare, non si può essere come me e non può riottenere il titolo Intercontinentale rendendolo rilevante, questo sono sempre io a farlo. Dean Ambrose può ridere quanto vuole ma la più grande battuta resterà sempre lui stesso.”

Francesco Muolo

Nato nel 1995, ho cominciato a seguire la WWE dal 2002 e ho smesso il giorno in cui è morto Eddie Guerrero. Nel 2012, ho riscoperto il mondo del pro-wrestling grazie alla Royal Rumble, il mio PPV preferito da bambino. Ho, quindi, ricominciato a seguire la WWE e non solo, ma anche la NJPW, grazie al Bullet Club