WWE: Mick Foley racconta i retroscena del suo primo Hell in a Cell

Mick Foley è stato recentemente intervistato da Sports Illustrated, e ha raccontato dei particolari sul suo Hell in a Cell Match contro Undertaker, oltre che aver parlato brevemente anche di Andre The Giant.

Sull’ingannare Vince McMahon prima del suo Hell in a Cell contro Undertaker:

“Ho detto due delle mie più grandi bugie quel giorno a Mr. McMahon. Gli ho detto di essere stato in cima alla gabbia quel pomeriggio, e gli ho detto di essere completamente a mio agio una volta lassù. Fossi andato sul serio sopra lì per esaminarla, non ci sarebbe stato nessun ventesimo anniversario, perchè avrei capito immediatamente che lanciarmi da lì sarebbe stata una pessima idea”.

Su come il match ha cambiato il suo modo di pensare:

“Mi ha fatto credere finalmente sul fatto che fossi anch’io un mortale” – ha detto Foley – “Ha aperto la via per un grosso cambiamento nel personaggio di Mankind, che successivamente ha fatto coppia ed ha vinto i titoli di coppia con The Rock. Di solito ero così preso dalla preparazione per un match che non chiamavo a casa prima di esso, ma dopo che era finito. E lo facevo per ogni mio incontro, a parte l’Hell in a Cell, ma in quel caso avevo una buona scusa, visto che ero incosciente. In seguito ho saputo da Dave Hebner che la mia famiglia era parecchio arrabbiata con me. Quando ho chiamato, mia moglie mi ha strigliato, non entusiasta per il mio processo decisionale. Avrei potuto ignorarla, ma ciò che mi serviva davvero era una voce per dirmi di non continuare su quella strada, se avessi voluto davvero vedere crescere i miei figli.

Su Andre The Giant:

Abbiamo avuto un paio di Tag Team Matches nel 1991 in Giappone. Si muoveva più lento a quel tempo, ma il pubblico era molto rispettoso nei suoi confronti. Tutto ciò che faceva riceveva una grossa risposta da parte loro. E’ stato un grandissimo onore lavorare con lui, anche se solo per un paio di giorni.

FONTE: 411mania.com, Sports Illustrated

Benedetta Fortunati

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