WWE o NJPW: quale delle due é piú pericolosa?

La WWE è la federazione leader mondiale nell’intrattenimento sportivo, quindi ha una grande reputazione in gioco.

Perdere un proprio lottatore per infortunio é una brutta tegola, ma sembra che accada troppo spesso. Ma questa è una consuetudine quando si parla di professionisti di sport di contatto e questo rischio aumenta in modo esponenziale quando sono richieste acrobazie estreme.

Ma per qualche ragione, c’è ancora l’idea, presso gli appassionati, che l’impostazione “strong style” della New Japan Pro Wrestling sia più pericolosa della WWE.

Vengono citati a tal proposito famosi esempi di wrestler della NJPW che si sono feriti tragicamente sul ring, come quando Katsuyori Shibata si è provocato un ematoma dopo aver colpito Kazuchika Okada con un durissimo colpo di testa.

Ma la WWE impiega i suoi atleti in un programma molto più impegnativo e l’usura può dare un enorme contributo a qualsiasi lesione.

Questa convinzione fuorviante secondo cui la NJPW è incredibilmente più pericolosa della WWE è stata persino sfruttata come motivo per cui Daniel Bryan non dovrebbe lasciare la WWE.

Ecco le parole pronunciate da  Dave Meltzer a Wrestling Observer Radio:

Con Daniel Bryan, è come: ‘oh se va in New Japan a loro non importa.’ Vi dico solo che Triple H ha anche detto questa str*****a”.

Meltzer si riferisce alle affermazioni che Triple H ha rilasciato ai microfoni di ESPN riguardo la decisione di Daniel Bryan di restare in WWE.

Ecco le parole di Triple H:

“Una parte di me era così spaventata nel periodo in cui tutto sembrava compromesso che stavo per convincermi a dire ‘dimenticalo’ e farlo andare a lottare per qualcun altro che magari non tiene in considerazione la salute dei wrestlers”.

Ma Meltzer ha continuato a discutere sulle differenze tra WWE e New Japan Pro Wrestling, dimostrando il suo punto di vista secondo il quale la WWE è in realtà l’opzione più rischiosa quando si tratta di infortuni:

“I ragazzi si fanno molto piú male in WWE. Ci sono più infortunati in WWE. Qualunque sia la ragione, dal programma di viaggio sfiancante, ad uno stile più fisico o a tanti altri fattori, i wrestler si fanno ancora più male e l’idea che la WWE si prende cura dei loro ragazzi non è del tutto vera.

Randy Orton ha avuto questa lacerazione al legamento crociato mediale per sette mesi e ha continuato a lavorare perché voleva continuare a farlo e la compagnia aveva storyline per lui. Da questo hanno ricavato che Jeff Hardy deve prendersi i suoi due mesi di riposo e loro dovranno ancora impiegarlo.

Shane McMahon ha lottato a WrestleMania e a Greatest Royal Rumble e non c’è motivo per lui di tornare sul ring per la Royal Rumble. Ha lavorato a WrestleMania e si é detto che “era WrestleMania.” Ma è come se ci andassi tu a WrestleMania e lottassi così così, quello rimane comunque il grande giorno della paga e ciò avverrebbe in qualsiasi promozione importante “.

È stato inoltre fatto notare come Ric Flair abbia continuato a combattere con un infortunio al collo durante uno show e non abbia mai perso tempo.

Il business del pro wrestling è pieno di storie di ragazzi che lottano in condizioni precarie, come quando Hawk ha lavorato durante uno scaffold match con una gamba rotta o come quando Kurt Angle ha lavorato a WrestleMania con ogni sorta di acciacchi.

Ma Shane McMahon non aveva nemmeno bisogno di effettuare quel volo insano attraverso il tavolo dei commentatori a Jeddah:

“Dean Ambrose ha lavorato mesi con un tricipite strappato. Quindi questo dimostra solo che non c’è alcuna differenza. Non dovresti lavorare con un’ernia, sarebbe solo da stupidi.”

 

Fonte: Stillrealtous.com