WWE: Randy Orton parla dei suoi 15 anni di attività dei suoi successi e di molto altro

Come notato, martedì ha segnato i 15 anni da quando il campione WWE Randy Orton ha fatto il suo debutto WWE con una vittoria su Hardcore Holly a SmackDown. Orton ha parlato al sito WWE per un Q & A sulla sua carriera. Di seguito sono evidenziate alcune parti dell’intervista:

COME TI SEI AD ESSERE UN VETERANO DA 15 ANNI?

Come ti fa sentire? Ti fa sentire come, “dove è volato il tempo?” Ad essere onesti. Sono qui da molto, ma per la maggior parte del tempo sembrava che fossi un ragazzo. Adesso, improvvisamente, ho dei fan con la barba che mi dicono: “Ti ho visto quando ero bambino”. Non ricordo cosa sia successo in tutti in quegli anni.

SEI STATO THE LEGEND KILLER, THE VIPER AND THE APEX PREDATOR, È STATO DIFFICILE REINVENTARSI OGNI ANNO?

Non proprio, perché sono sempre stato lo stesso ragazzo. Sia se ero The Legend Killer, The Viper o The Apex Predator, nulla è cambiato. Quando guardo [Superstars] che hanno avuto 10 personalità diverse…. mi sembra incredibile. Questi ragazzi sono molto talentuosi e sono in grado di farlo. Potrei essere in grado di farlo? Non lo so. Forse sì forse no. Ma credo che il fatto che non abbia mai dovuto cambiare è un prova di ciò che la mia persona è in questo show. Che tu la ami o la odi, sai a cosa vai incontro con me.

CON TUTTO QUELLO CHE HAI VINTO, QUALE PENSI SIA IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DELLA TUA CARRIERA

Non c’è una sola cosa sinceramente. Essere il più giovane campione; Credo di aver vinto più Survivor Series match di qualsiasi altra superstar, forse avvicinandomi ad Ultimate Warrior; Ho vinto due Royal Rumbles; Ho vinto il Money in the Bank; sono stato un WrestleMania-main eventer ; Ho lottato 13 volte a WrestleMania – sono tutti qua. Ho rubato lo spettacolo più volte. Ho lottato a Seoul, ho lottato ad Auckland, in Nuova Zelanda. Non c’è una cosa, c’è ne sono tante.

LA RKO HA ASSUNTO VITA PROPRIA DURANTE LA TUA CARRIERA. COME L’UOMO CHE LA ESEGUE, QUAL’E LA TUA PREFERITA DI SEMPRE

Direi probabilmente quella con Evan Bourne. Ti mostra quanto sia importante la tempistica e mi è sembrato che  su quella mossa in particolare fosse più difficile da raggiungere rispetto a qualsiasi altra manovra. Anche quella su Seth [Rollins] a WrestleMania era difficile. Ne ho fatte di buone con Dolph [Ziggler] e Cesaro,  con gli Springboard di Carlito e CM Punk. La tempistica fa la differenza. Ma la più difficile, dove c’era il rischio più alto nel colpire in modo perfetto era quella su Evan Bourne, e probabilmente è questo il motivo per cui è la mia preferita.

 

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