WWE: Samy Zayn parla della sua carriera

Sami Zayn ha discusso con Fox Sports di diversi argomenti riguardanti la sua carriera. Ecco alcuni highlights:

Il match contro Nakamura a NXT Takeover: Dallas

“È stato un match speciale e sapevo sarebbe venuto fuori qualcosa di grandioso….. era il primo match per lui e l’ultimo per me, era come se le stelle si fossero allineate quella sera, pazzesco. È stato circa un anno e mezzo fa e ancora oggi ricevo complimenti. Le nostre strade si incroceranno di nuovo a Money in the Bank, sarà interessante vedere come si comporterà quella notte.

Se potessi tornare indietro, che consigli ti daresti?

Immagino che mi preparerei meglio solo per gli alti e bassi. Sai, pochissime persone – se ce ne sono – entrano qui e hanno subito una traiettoria lineare verso la cima. Ci sono alti e bassi. Fai due passi avanti e un passo indietro. Cinque passi avanti, tre passi indietro. Devi avere una forma di preparazione mentale per questo. Penso che sarebbe il mio consiglio per qualunque atleta di NXT. Quando sarai disposto a capire che non sarà sempre facile, la “guida” diventerà molto di più … non voglio dire “sopportabile”, ma sicuramente molto più facile. Per quanto sia difficile quello che facciamo fisicamente, l’aspetto mentale può esserlo quasi altrettanto, se non più duro “.

l’equilibrio tra ciò che va fatto per alzare il livello e il rischio insito nei ladder match”

Beh, sono cose diverse, anche perché la mia mentalità è cambiata dal 2002. Ora sono molto più guidato nei rischi e nelle mosse ad alto impatto. Nei miei match vedrete molte azioni di questo tipo, proprio perchè sono io a volerle fare. Jeff Hardy facendo quella Swanton  dalla scala la prima volta ha fatto qualcosa di memorabile e lo riguarderei altre mille volte, ma probabilmente nessuno ricorda ogni singola mossa che quei ragazzi fecero nei TLC match – quei ragazzi sono gli Hardyz i Dudley ed Edge e Christian. Non ti ricordi tutte le mosse pazze o i rischi che si sono presi, basta ricordare come i match ti fanno sentire, e le emozioni che l’incontro ti ha dato, e questa è la cosa più importante.