CM Punk è salito al banco dei testimoni

CM Punk e Colt Caban hanno testimoniato nel processo contro il medico della WWE Chris Amann. Gregory Pratt del Tribune Reporter ha affermato che anche AJ Lee dovrebbe salire al banco dei testimoni. Pratt ha anche affermato che il processo potrebbe concludersi Lunedì o Martedì prossimo.

Stando a quanto riportato da Pratt, Punk è salito al banco dei testimoni a metà mattinata. Quando i suoi avvocati gli hanno chiesto se c’è qualcosa del podcast che cambierebbe, lui ha risposto che allora ha detto molte cose che oggi non direbbe. Quindi, ha rivelato che, all’epoca ha esagerato, poichè il wrestling era tutta la sua vita. Ci sono molte cose dette nel podcast di cui ora non gli importa più. Punk ha detto di aver deciso di fare il podcast per raccontare la sua versione della storia, dato che la WWE aveva rilasciato alcune dichiarazioni a riguardo. Il podcast doveva essere semplicemente il racconto sincero di una storia tra due amici.

“Perchè ha fatto il podcast? Aveva lasciato la WWE, ma non aveva mai raccontato la sua versione della storia. La compagnia aveva rilasciato delle dichiarazioni su di lui “come avviene in un normale divorzio”. “Io volevo solo chiarire la situazione ai miei fan.”

In seguito, Punk ha parlato delle sue condizioni di salute nel periodo 2013-2014 e ha detto che “non erano buone”. Soffriva di mal di testa, sonnolenza, vertigini e capogiri, nausea e si sentiva come se il collo non potesse sostenere il peso della testa. Ad un certo punto, Punk ha dichiarato “Sono sicuro che all’epoca non fosse divertente starmi vicino”.

Dopo la pausa pranzo, è arrivato il momento di Colt Cabana di salire al banco dei testimoni. Cabana ha dichiarato che Punk gli ha scritto un messaggio nel quale diceva di voler fare il podcast. I due si sono incontrati a casa del wrestler un paio di giorni dopo. Cabana ha aggiunto di non essersi sorpreso più di tanto per il racconto sentito da Punk, dicendo “Io vivevo la sua stessa situazione”. Quindi, Cabana ha affermato che Punk gli ha mostrato la cisti sulla schiena. Stando alle parole di Cabana la cisti era “disgustosa, scolorita e rialzata”. Inoltre, Cabana ha dichiarato di non aver mai pensato che Punk abbia detto cose non vere durante il podcast e ha rivelato di aver accettato di fare lo show perchè pensava che le persone meritassero di conoscere tutta la storia.

“Cabana ha detto che Punk gli ha mostrato la cisti sulla schiena mentre indossava gli shorts camouflage che indossa “tutti i giorni” e quest’affermazione ha causato molte risate in aula. Gli avvocati hanno portato i suddetti shorts. La cisti, ha detto, era disgustosa, scolorita e rialzata”

Poi, sembra sia scoppiata una discussione tra gli avvocati delle due parti, quando l’avvocato di Amann non ha voluto che venisse mostrato un video in cui Kane sferrava una chokeslam a Punk schiantandolo su un tavolo. Il giudice ha dichiarato di non sapere chi sia Kane e l’avvocato ha risposto “l’uomo grande e grosso senza la maglietta”.

Ecco altre informazioni sull’ultima udienza:

“Ecco altre informazioni sull’udienza di questa mattina:

È stata raccontata la storia del nome di Punk. Punk ha confermato che “CM” sta per Chick Magnet. Quindi, ha ricordato il suo primo promo. L’obiezione dell’avvocato di Amann è stata accolta”

“Lui e Cabana sono diventati amici nonostante fossero agli antipodi. Cabana ha studiato al college, ha detto Punk, “io no”. Venivano da situazioni economiche diverse. Ma ad unirli è stata la passione per il wrestling”

“Punk ha spiegato il suo personaggio e il suo stile di vita straight edge, che prevede l’astinenza da droga e alcool. Quando un bravo ragazzo si concentra sui valori da bravo ragazzo, quando si trova davanti un cattivo ragazzo, fa il moralizzatore, e dichiara di smettere con le birre se vincerà il match.”

“Oh, e durante il processo sono arrivati degli studenti di terza elementare. Ad un certo punto Punk ha osservato l’aula ed è apparaso totalmente incredulo vedendo così tanti bambini che assistevano che assistevano al processo. “

Punk ha dichiarato di non aver visto il suo referto medico in WWE, ma ha affermato che vomitava dopo ogni match.

La difesa ha letto delle dichiarazioni fatte durante il podcast riguardo una commozione cerebrale prima del tour europeo del 2013, e Punk ha detto che la “sua campana è stata fatta suonare da Luke Harper”.

Inoltre, Punk ha dichiarato che durante il tour è stato curato solo dal Dr. Sampson e nessuno a parte Samson ha parlato con lui della commozione cerebrale. I sintomi si sono aggravati in Europa e Punk ha confermato che Samson gli ha prescritto lo Z-Pak.

Punk ha ricordato di aver ricevuto una prescrizione di antibiotici ufficiale solo una volta e ha dichuarato che il resto degli antibiotici che ha assunto gli è stato consegnato in una piccola busta e che, quando ne aveva bisogno, chiedeva gli antibiotici al Dr. Amann o al Dr. Samson per messaggio o di persona.
La questione degli antibiotici ha scatenato continue obiezioni da parte dell’avvocato di Amann e il giudice ha affermato che l’avvocato di Pubk non sta facendo un grande lavoro con le sue domande.

Punk ha confermato di aver partecipato alla Royal Rumble 2014 e ha descritto il regolamento di un Royal Rumble match. Punk ha affermato che gli autori non hanno molto da dire su quello che succede sul ring durante un Royal Rumble match e che gli autori scrivono le storyline, mentre i wrestler realizzano i match. Durante un Royal Rumble match, ha dichiarato Punk, ai wrestler vengono dati dei numeri per gli ingressi e le eliminazioni e loro iniziano a costruire il match da lì. Punk ha dichiarato che avrebbe dovuto essere uno degli ultimi quattro atleti rimasti sul ring e ha spiegato che cos’è una clothesline, dicendo che in questa mossa avviene un contatto.

È stato mostrato un filmato di Kofi Kingston che sferra una clothesline a Punk durante Royal Rumble 2014. Punk ha confermato che la clothesline era stata pianificata e ha elogiato Kofi per le sue doti atletiche. Quindi, Punk ha confermato che la clothesline gli ha causato una commozione cerebrale, ma ha detto di non poter confermare quanto tempo è rimasto nel match. Punk ha dichiarato che non incolpa Kofi per la commozione cerebrale. Quindi, ha descritto cosa si prova dopo aver ricevuto una commozione cerebrale.

Punk ha dichiarato di aver detto a un certo “Johnny Photo” di chiamare il Dr. Amann. Durante la sua testimonianza, Punk è rimasto fedele alle affermazioni fatte nel podcast e ha dichiarato di essersi sentito abbandonato e inerme quando, in seguito alla commozione, Amann gli ha chiesto “Cosa vuoi che faccia?”.

Punk ha confermato di aver chiesto del tempo per riprendersi durante il match a Royal Rumble 2014. Quindi, è scoppiato a piangere.

Fonte:WrestlingInc.com e 411Mania.com

Benedetta Fortunati

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