WWE: Intervista a Roman Reigns

Come abbiamo riportato in una news che trovate sul nostro sito, Roman Reigns è stato ospite al podcast di CBS Sports “In This Corner” per promuovere il PPV No Mercy avvenuto la scorsa domenica.

Tra le altre cose, il Big Dog ha parlato dell’abilità necessaria per fare wrestling a livello professionistico, di come interpreti un personaggio diverso da come lui è nella vita quotidiana, del modo in cui reagisce alle critiche dei fan alle sue performance sul ring e ha rivelato alcuni aneddoti sulla sua carriera.

Secondo quanto affermato da Reigns, gli sono serviti alcuni consigli da parte di Fandango, alias Johnny Curtis nella FCW, per sviluppare la “pelle dura” che i wrestler professionisti devono sviluppare per avere successo:

“Se vuoi salire su un ring e far parte dello sport intrattenimento, devi avere la “pelle dura”. Intendo dire, è così che funziona questo business. Capite di cosa sto parlando? Ho sentito Fandango che diceva questa cosa in passato, dato che ero spesso insieme a lui. Lui era uno dei principi atleti di sviluppo quando sono arrivato la prima volta e mi ha detto: ” devi essere un tipo tosto per andartene in giro come una donnicciola indossando pantaloni stretti”. E io ho pensato: “Sai cosa? Ha ragione. Lui ha la faccia tosta: è così in ogni occasione; non si vergogna, può indossare un uovo in faccia e si sente comunque a suo agio perchè questo lavoro è la nostra passione. Se non sei in grado di sopportare una cosa semplice come qualcuno che ti dice qualcosa, allora non sei tagliato per gli sport e non avrai mai la fisicità necessaria”.

Il Big Dog ha affernato che lui interpreta un personaggio in televisione diverso da come lui è nella vita di tutti i giorni:

” John Cena è John Cena. Questo è il suo vero nome. Capite cosa intendo? Io sono un personaggio e mi piace pensare che Joe (Anoa’i, ovvero il vero nome di Roman) sia una persona diversa da Roman. E quando divento Roman e vado là fuori, entro nel personaggio.

Ci sono tante similitudini tra Joe Anoa’i e il personaggio di Roman Reigns. Sono simili, ma anche diversi ed è questo che mi piace. Sentiamo spesso di performers che sono rimasti bloccati e inizio a crederci. Capite cosa intendo? Per quanto mi riguarda, provo a stare con i piedi per terra. Questo è ciò che mi aiuta, quando devo tornare a essere semplicemente Joe. Joeè un papà. Capite? Joe è un padre, un uomo che mantiene la sua famiglia, un marito e io sono anche un uomo molto semplice. Quando sono a casa, provo a non abbandonare casa mia molto spesso. Capite cosa voglio dire? Voglio solo circondarmi delle persone che amo, riposarmi e stare con i miei bambini, ma c’è sempre una connessione molto forte tra Joe e Roman perchè tutte le cose che ho imparato da Joe riguardo il fisico, il football e lo sport, ho dovuto trasferirle nel personaggio di Roman.”

Reigns ha poi ammesso che non è infastidito dai commenti dei fan che pensano che lui sia un performer debole, ma ha rivelato di aver pianto per il wrestling in passato, perchè questo sport significa davvero molto per lui:

” No, i commenti negativi riguardo al mio lavoro sul ring non mi infastidiscono perchè devi credere in te stesso, soprattutto quando le persone ti dicono questo e quello, ti criticano, e ti dicono in cosa non sei bravo e cosa non dovresti fare. Ma io so quello che faccio. Conosco il sudore, il sangue e perfino le lacrime. Ho pianto per questo. Capite? Da uomo adulto, ho pianto per il wrestling in passato. Sono abbastanza uomo da ammetterlo.

Questo sport significa davvero molto per me e penso che sia soprattutto perchè, io e la mia famiglia, siamo molto bravi in questo, e abbiamo in comune il fatto che questo business per noi conta molto. Capite cosa intendo? Se non credi in te stesso, passerai un brutto momento quando farai il tuo ingresso sul ring. Per me, è passato un pò da quando ho sentito quei cori “you can’t wrestle” (“tu non sai lottare”). Sono passati un paio di anni. Ma alla fine, se il pubblico non sta in silenzio e si alza in piedi, significa che è interessato a te e questo è ciò che conta.”

Quando gli è stato chiesto per quale motivo abbia pianto riguardo al wrestling professionistico, Reigns ha rivelato di aver pianto circa sei anni fa a causa di Jey Uso:

“Il momento in cui ho pianto è stato a tarda notte con mio cugino, Jey. Io ero ancora in developmental e stavo iniziando il mio percorso. All’epoca non avevo soldi e lui mi stava aiutando. Lui è stato quello che ha comprato la cena per noi e tutto il resto. Eravamo seduti insieme a parlare e lui è stato così gentile.

Ero così giovane e acerbo e lui provava a farmi riflettere. Capite cosa intendo? E poi, deve aver detto qualcosa che mi ha irritato riguardo alla situazione perchè sapevo di non essere pronto e non sapevo cosa fare ed era così frustrante e io voglio essere il migliore. Voglio essere il più grande in assoluto ad aver mai fatto questo sport ed è sempre stato così fin dal primo giorno.”

Quindi, Reigns ha dichiarato di aver capito che poteva riuscire bene nel wrestling professionistico durante un match contro “Juice” Robinson, l’ex CJ Parker:

” Ero ancora in developmental. Stavo lottando con un tizio chiamato CJ Robinson. Lo chiamavamo “Juice”. Ora è in Giappone, credo. Stavamo lottando in piccolo house show a Jacksonville, in Florida, in una piccola armeria di Jacksonville, di fronte a circa 200 persone.

E abbiamo dato vita a questo incredibile match, e non so se paragonato agli standard di oggi fosse davvero incredibile, ma in quel momento, ci sentivamo al massimo. E ricordo ancora quel giorno e so che Seth Rollins era molto intimo con “Juice” e ha osservato il match. E l’ho visto nei suoi occhi, Ci ha visti entrambi con occhi diversi quella volta. Ed è lì che ho capito che potevo riuscire molto bene in questo sport.”

FONTE: WRESTLINGINC.COM

 

 

Benedetta Fortunati

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