Inside Storyline-Quarta edizione




Eccoci giunti all’ennesima analisi di Inside Storyline circa le puntate di Raw e Smackdown, che come sempre ci hanno regalato ottimi spunti i riflessione, ma parecchi punti di domanda. Come di consuetudine, iniziamo dallo show rosso:

Apertura di puntata fantastica, con Kurt Angle che annuncia un match a cinque ad Extreme Rules per decretare il primo sfidante di Brock Lesnar per il titolo Universale, tra Roman Reigns, Seth Rollins, Samoa Joe, Bray Wyatt e Finn Balor. Bellissima intuizione da parte della WWE, per ridare slancio al titolo della Bestia. Nel corso della serata assistiamo alla vittoria del Mastino su Balor, ed un bel segmento dove Wyatt, prima perde per squalifica contro Rollins per colpa di Joe, ma poi attacca l’Architetto ed il Samoano prendendosi l’ultima parola. Le premesse per un fantastico match ci sono, inizio al di sopra di ogni previsione. Molto godibile e parecchio interessante pensare a come si evolverà la situazione nelle prossime settimane. Magari assisteremo ad ulteriori match tra i partecipanti, magari anche a coppie. Assolutamente positivo il voto per questa storyline.

Buonissimo lavoro, finalmente, sul titolo femminile, dopo che Alexa Bliss, ha attaccato con la mazza da Kendo, Bayley, decretando un match per Extreme Rules proprio con le Kendo Stick valevole per il titolo. Solida sufficienza come inizio per le due, che, oltre a regalarci una Bliss in grande spolvero da heel, con i suoi promo, ci promettono una grande Bayley, che proverà a lanciare il cuore oltre l’ostacolo, abbandonando per una notte la sua bontà, per riconquistare il titolo in un match non propriamente nelle sua corde.

Match da 8 quello tra The Miz e Dean Ambrose, con quest’ultimo che perde il match, ma mantiene il titolo poiché si fa squalificare, allungando così la faida fino al prossimo PPV. Anche se questa storyline ha le connotazioni di una “minestra riscaldata” i due lottatori intrattengono benissimo. Vedremo come evolverà la situazione, che per ora riescono a catturare l’interesse dei fans.

Sul fronte tag team si sperava che gli Hardy Boyz potessero ridare slancio alla categoria, purtroppo però i due campioni sono sempre scesi in campo in match singoli (PPV esclusi) andando sempre di più a spegnere l’interesse per i match di coppia. Grave insufficienza anche per la costruzione, pigra e ripetitiva, con Cesaro e Sheamus. Insufficiente anche Neville, Austin Aries e la categoria de pesi leggeri, che non regala nessuna novità.

Puntata di Raw che viaggia a due velocità, con i titoli principali ben inseriti nella storyline e che godono di un’ottima gestione, ma piuttosto insufficiente il lavoro svolto per i titoli di coppia e quello dei pesi leggeri. Puntata da 7. Passando a Smackdown possiamo dire che si arriva a Backlash con una buonissima base:

Non è più una sorpresa Mahal, che si prende l’ultima parola, e prima batte AJ Styles, poi demolisce Randy Orton al termine del suo match con Baron Corbin, innalzando ancora il suo status. Gestione perfetta, almeno da 8. Tutto ciò regala imprevedibilità al match di Backlash, con il titolo WWE ora a serio rischio per Orton. Parallelamente Kevin Owens aumenta l’hype per la sfida con il Fenomenale, colpendolo ad una gamba, facendo così intendere che la resa dei conti, si avrà domenica a Backlash. Anche qui ottima gestione.

Piccoli passi sul fronte tag team, con i Breezango che vincono contro i The Colons, in un match senza sussulti. Nuovo promo degli Usos, che provano, senza troppa convinzione, a creare entusiasmo per il match. Se poi parliamo dei bruttissimi e noiosi video di Fandango e Tyler Breeze in versione detective del 1800, questa storyline tocca picchi bassissimi. Gravemente insufficiente.

Altro voto molto negativo per la situazione del titolo femminile. Non riesco ad accettare una match a squadre anziché una difesa titolata. Pessimo lavoro. Inoltre ci troviamo una Charlotte assolutamente fuori luogo nel dover aiutare la campionessa Naomi. L’unica speranza rimane un qualche capovolgimento delle alleanze in quel di Backlash.

Inspiegabile, infine, l’assenza di Shinsuke Nakamura, che costringe Dolph Ziggler all’ennesimo promo dove insulta la Sensazione Giapponese. Tuttavia però questo risulta essere un match dall’altissimo potenziale, poiché rappresenta l’esordio nel main roster del King Of Strong Style, il quale riesce ad avere una clamorosa calamita per tutti i fans.

Puntata di Smackdown quindi positiva, molto piacevole, ma con dei match, che almeno sulla carta, non riserveranno troppe sorprese per Backlash. Tuttavia le costruzioni sono buone, una sufficienza generale lo show blu riesce a conquistarla.

 

Francesco Muolo

Nato nel 1995, ho cominciato a seguire la WWE dal 2002 e ho smesso il giorno in cui è morto Eddie Guerrero. Nel 2012, ho riscoperto il mondo del pro-wrestling grazie alla Royal Rumble, il mio PPV preferito da bambino. Ho, quindi, ricominciato a seguire la WWE e non solo, ma anche la NJPW, grazie al Bullet Club