WWE: Hulk Hogan rivela i suoi 3 più grandi momenti nella compagnia

Recentemente Hulk Hogan è stato ospite all’Howard Eskin Show su CBS. Tra le cose trattate Hogan ha parlato della costruzione del suo personaggio da babyface nel suo primo run in WWE.

Ecco le parole di Hogan: “ Non avevo alcuna idea di ciò che stava accadendo ( parlando dell’Hulkamania). Quando sono entrato nel mondo del wrestling professionistico io amavo questo mondo. Ero davvero un fan accanito.Ma all’inizio volevo solo entrare in questo business per essere abbastanza bravo da guadagnarmi da vivere e dare un contributo all’arte del wrestling professionistico. Adesso viene chiamato Sports entertainment.

Ma la cosa davvero curiosa è che sono stato sempre una brava persona e cercavo di portare in scena il personaggio dell’Americano nella maniera più positiva possibile, e in questo devo dire che mi aiutò Vince McMahon Sr. suggerendomi il nome Hulk Hogan.Avevo già in mente il nome Hulk ma l’aggiunta di Hogan fu azzeccata perché rappresentava la comunità irlandese. Si stavo cercando proprio questo tipo di personaggio completamente Americano, con al centro i colori rosso, bianco e blu; in più è capitato che avessi un folta chioma di capelli biondi e che venisse da Venice Beach California e ho usato tutto questo a mio favore.

Non credevo che il personaggio di Hulk Hogan potesse sfondare cosi dall’inizio, ma con i discorsi sull’allenarsi, dire le preghiere, prendere le vitamine, credere in se stessi è diventato quasi immediatamente un modello per i bambini.

Tutto ciò poi è successo con un tempismo perfetto, anche perché anni prima ero stato licenziato dalla compagnia perché ero andato a girare Rocky e ai tempi “ se eri un wrestler, potevi fare solo il wrestler”.

Cosi quando sono tornato avevo già in mente come doveva essere il personaggio di Hulk Hogan, ovvero strapparsi la maglietta, agitare le corde prima del “comeback”, cosi quando ho avuto l’occasione al Madison Square Garden era tutto pronto per essere il perfetto eroe americano.”

Hogan ha poi detto che i suoi 3 più grandi momenti sono stati: WrestleMania 1, WrestleMania 3 e Wrestelmania 18.

La prima ovviamente è Wrestlemania 1, avevamo Mr. T., Billy Martin, Mary Hart, The Rockettes, Alice Cooper, Cindy Lauper. Io e Vince McMahon abbiamo scommesso che questo evento avrebbe cambiato per sempre il corso del wrestling professionistico, portandolo a una dimensione internazionale staccandolo dallo scenario locale tipico dei decenni precedenti, Wrestlemania 1 è stato un evento davvero fondamentale.

Poi c’è stata WrestleMania 3 dove abbiamo allestito il più grande pubblico indoor della storia e dove io ho lottato contro Andre The Giant. Andrè in quella occasione, come diciamo nel nostro mondo, mi ha passato la torcia, poiché nessuno lo aveva mai battuto.

E poi c’è stata WrestleMania 18 quando sono tornato in WWE dopo aver lavorato per Ted Turner per circa 8 anni.

Tutti pensavano che fossi vecchio e finito e alla fine nel confronto con The Rock, ero io quello più tifato dei due.

E quel match secondo me è stato il più grande WrestleMania moment di sempre poichè io dovevo essere quello fischiato dal pubblico e The Rock invece l’eroe della rivalità e durante il match, senza alcuna previsione, il pubblico ha cominciato a tifarmi nonostante fossi l’heel. Quel momento ha cambiato per sempre la percezione dei fan dei face e degli heel “

Fonte: wrestlinginc.com