Ricochet risponde ad alcune critiche di Booker T
Ricochet ha replicato alle critiche di Booker T verso l’uso eccessivo delle finisher
Booker T ha recentemente concordato con Brad Gilmore nel podcast Hall of Fame sul fatto che le mosse finali vengono usate troppo spesso e questo è un vero problema nel wrestling. Gilmore ha citato Brock Lesnar per aver eseguito diverse F5 su Oba Femi a Clash in Italy, sostenendo che una mossa finale dovrebbe effettivamente dare la sensazione di essere una mossa decisiva per la conclusione dell’incontro:
“Non mi piace, perché si chiama mossa finale. C’era una storia dietro a tutto ciò. Non si trattava solo di eseguire una mossa spettacolare per provocare una grande reazione e far uscire l’avversario dal ring.”
Booker T si è detto d’accordo con Gilmore, affermando che si tratta di un grosso problema nel wrestling:
“No, non sei della vecchia scuola nel tuo modo di pensare. Penso che questo sia un grosso problema”.
Ricochet paragona il wrestling a Dragon Ball Z
In risposta a Booker T, Ricochet è intervenuto su X chiarendo di avere un’opinione diversa:
“Dì di non aver mai visto Dragon Ball Z senza dire che non hai mai visto Dragon Ball Z. “
Quando un fan gli ha chiesto se il wrestling fosse in qualche modo ispirato a Dragon Ball Z, Ricochet ha rincarato la dose spiegando perché per lui il paragone funziona:
“Sì, dramma, trama, azione di alto livello, intensità, colpi di scena. È con questo che sono cresciuto.”
Un altro fan ha poi obiettato che la AEW ricorre troppo spesso a questa strategia, affermando che i continui kickout e le sequenze prolungate possono risultare eccessivi anziché avvincenti. Ricochet non era d’accordo e ha difeso l’approccio della AEW, sostenendo che diverse mosse spettacolari possono effettivamente rendere un match meno prevedibile:
“Non sono d’accordo. Crea più suspense. Perché in altre federazioni sappiamo che l’incontro non finirà finché qualcuno non eseguirà la sua UNICA mossa decisiva. Quindi tutti stanno lì seduti ad aspettare quella mossa, sapendo che l’incontro non finirà finché non accadrà.”
La risposta di Ricochet chiarisce che, a suo avviso, il wrestling moderno trae beneficio da una maggiore drammaticità, da più momenti di suspense e da una maggiore incertezza sull’esito di un incontro. Mentre Booker T e Brad Gilmore ritengono che la ripetizione delle mosse finali ne indebolisca l’impatto, Ricochet la vede come un modo per creare maggiore suspense e tenere gli spettatori con il fiato sospeso.
FONTE: RINGSIDENEWS.COM