AEW: CM Punk vuole essere un esempio

CM Punk è stato ospite di un recente episodio del podcast AEW Unrestricted dove ha discusso il suo debutto e i suoi piani per il futuro. Ha fatto diverse apparizioni al tavolo di commento e ha spiegato come è nata questa idea.

“La mia presenza al tavolo di commento è partita come uno scherzo. Ricordo la prima volta che l’ho fatto, mi ero fratturato il cranio ma andavo comunque agli show perché ero uno sfigato e non avevo nient’altro da fare. E ricordo che stavo lì con Dave Prazak e finimmo a fare il commento di un intero torneo Deatmatch. Alla fine ogni volta che ero infortunato mi spostavo al tavolo di commento. Mi è sempre venuto in qualche modo naturale e mi dicevano che ero molto bravo. Credo sia solo un modo interessante di essere nello show senza fare sempre la stessa cosa. Egoisticamente volevo lavorare con Tony, JR ed Excalibur e divertirmi con loro. Commentare con loro è fantastico.”

Fin dall’inizio Punk ha espresso il desiderio di lavorare con i giovani talenti della AEW.

“Non voglio fare il mentore, perché non credo che ci sia un unico modo giusto per fare le cose. Ho scoperto che la cosa migliore è dare l’esempio, essere qualcuno che le nuove leve vogliano imitare. Se un domani arriveranno a lavorare con i wrestler che guardavano da piccoli, il mio consiglio è di osservare tutto il lavoro che c’è dietro allo show. Chiedere il perché delle loro scelte, cercare di capire. Credo sia il modo migliore. Premetto sempre di non avere la verità assoluta, ma cerco sempre di dare la mia opinione quando me la chiedono. Faccio del mio meglio per mostrare quale sia per me il modo di farcela tramite il mio lavoro nel ring e nel backstage. In poche parole la cosa migliore da fare per i nuovi talenti è ispirarli.”

FONTE: WRESTLINGINC.COM



Rispondi