AEW: Cristopher Daniels, la fontana della giovinezza

Nel corso della sua carriera quasi trentennale, Christopher Daniels “The Fallen Angel” si è guadagnato un’ottima reputazione di wrestler. Il suo ring attire è un’accurata rappresentazione di ciò che l’uomo è voluto essere: l’anello principale. Non si tratta di un trofeo di partecipazione né tanto meno un equivalente dell’accademia onoraria pro wrestling: nel wrestling maschile questo status viene dato dopo tanti anni di sacrifici, sangue sudore e lacrime. Cristopher è una rarità nel pro wrestling.

Molti lottatori che hanno intrapreso la stessa carriera di Daniels, si sono ritirati per via di gravi infortuni; altri invece si vedono raramente o per eventi speciali. L’angelo caduto è una divinità sul ring anche se non è invincibile; col passare del tempo la stanchezza e gli acciacchi si fanno sentire come per tutti i lottatori, anche per ovviamente Daniel è la stessa cosa. Ha subìto gravi danni al collo e alle ginocchia, ha affrontato “strade tortuose” fin dal suo debutto nel lontano 1993. Tutti questi ostacoli avrebbero messo KO qualsiasi competitor, ma invece ad oggi, nel 2019, eccoci qua a parlare della carriera super attiva di Christopher.

Come per Mick Jagger e Keith Richards anche Cristopher Daniels migliora sempre più le sue performance rispetto a chi ha metà della sua età. Tutto questo grazie alle innumerevoli “guerre”, migliaia di chilometri percorsi, le lezioni ricevute all’interno degli spogliatoi da parte dei veterani della federazione, Cristopher è diventato il nuovo portabandiera dell’era Pro Wrestling.
Come Dean Malenko o Jerry Linn anche Cristopher è stato considerato un pro wrestler in anticipo sui tempi; la differenza sta nel fatto che è apparentemente attinto alla fonte di giovinezza ed è sempre carico a mille.

Molti degli attuali performer guardano gli highlights su You tube e Cristpoher risulta essere il migliore in quelle compilation.
Il miglior sensei è solitamente l’eterno studente e Daniels non si è mai messo a dormire sugli allori: è costantemente aperto alle evoluzioni del business, ha fatto un viaggio in Cina per scoprire quella che è la struttura di formazione della OWE, la Oriental Wrestling Enterteinment, ed è sempre innovativo anche con le mosse caratteristiche, d’altronde questa è la sua filosofia.

Al culmine di queste cose, Daniels è diventato una sorta di Professore Charles Xavier della AEW: un uomo capace di vincere agli scacchi telecinetici mentre i suoi avversari disfano le scacchiere e nella loro testa c’è gran confusione. Nel Pay Per View inaugurale della AEW, Double Or Nothing, il trio di Daniels composto da Frankie Kazarian e Scorpio Sky, i SoCal Uncensored, hanno battuto gli Strong Hearts, il team di Cima, T-Hawk e El Lindaman. A Fyter Fest, invece, è stato sconfitto proprio dallo stesso Cima.

Approfondimento a cura di Riccardo Oggioni