ESCLUSIVA SPAZIO WRESTLING: Un sogno chiamato Wrestlemania

NICOLA

Ciao amici e amiche di Spazio Wrestling, io sono Nicola Morisco e quest’oggi vi racconterò la mia esperienza a Wrestlemania 35 e non solo.

Quest’anno, come ben sappiamo, Wrestlemania si è svolta a New York, una città meravigliosa da vedere, ma forse non la più adatta per il wrestling. Mi spiego: lo scorso anno Wrestlemania si tenne a New Orleans, una piccola cittadina dove ci si riunisce praticamente tutti insieme per festeggiare e trascorrere al meglio il Wrestlemania Week; New York, invece, è una città immensa e non tutti erano appassionati di Wrestling, per questo credo di non aver vissuto l’atmosfera più adatta per una settimana così importante. Certo, i fan vi erano e come, ma non al punto di rendere il Wrestlemania Week così speciale.

Sono partito giovedì mattina da Bari, per poi fare scalo a Roma e prendere il volo diretto verso New York. L’aereo ha fatto un’ora di ritardo e ha impiegato ben 9 ore per arrivare in America: un incubo vero e proprio. Giovedì sera, appena arrivato, avrei voluto assistere al Super-Show, un evento dove le grandi Superstar delle varie federazioni regalano incontri sensazionali. Come detto in precedenza, però, il volo ha tardato e ha mandato in frantumo tutto ciò che avevo programmato. Vi chiederete cosa ho fatto di così speciale al mio arrivo: beh a dirla tutta un panino, una coca e a letto. È così, dunque, che si è conclusa la mia prima giornata a New York, una giornata davvero faticosa.

L’adrenalina è tanta e dopo solo 6 ore di sonno, sono già sveglio. È venerdì e c’è il primo grande show, NXT TakeOver: New York. Prima di partire non sono riuscito a stampare il biglietto per l’evento, di conseguenza mi sono recato al Barclays Center per risolvere la questione. Prendo la metro, arrivo a destinazione e mi trovo il palazzetto davanti. È qualcosa di indescrivibile: sono solo le 12:00 e ci sono già molti fan, alcuni sono in coda per prendere l’autobus e andare al Super-Store, altri che incontrano Carmella e R-Truth e c’è chi, come me, è in fila per stampare o acquistare un biglietto. Tutto risolto, biglietto preso e la carica sale ancora di più. Dopo un pranzo abbastanza leggero, torno in albergo per riposarmi e per caricare il telefono. In un batter d’occhio, però, arriva il momento di ritornare al Barclays Center. Stesso percorso di prima con la metro, arrivo e trovo una folla pronta ad entrare nel palazzetto. C’è chi canta “NXT”, chi “Johnny Wrestling” e sopratutto chi spera in una vittoria di Adam Cole. Passo i controlli, scrollandomi un peso enorme di dosso. Sono seduto, la posizione è alta, ma la visuale è perfetta. Passa un’ora abbastanza piacevole ed è finalmente tempo di NXT TakeOver: New York! Si parte subito con il botto: entrano i War Raiders, poi parte la theme di Ricochet che personalmente adoro molto e per finire ecco Aleister Black. I due team regalano un match fantastico, dove alla fine i War Raiders restano campioni e Black e Ricochet salutano in lacrime lo show giallo. Partenza col botto. Si prosegue con Velveteen Dream vs Matt Riddle: altra grande sfida, con Dream che riesce a restare campione. Andiamo avanti ed ecco che arriviamo al match tanto atteso, Pete Dunne vs Walter: il classico Davide contro Golia, match duro sotto ogni punto di vista, conclusosi con la vittoria di Walter e la fine del regno titolato di Dunne. Bene anche il Fatal 4-Way match tra Bianca Belair, Kairi Sane, Io Shirai e Shayna Baszler. Arriviamo, finalmente, al Main Event: il pubblico, prima ancora del gong, è in delirio. Johnny Gargano e Adam Cole hanno regalato uno dei match più belli della storia di NXT. Ho tifato come un pazzo per Johnny Wrestling e alla fine ho anche festeggiato con un americano, molto simpatico. Il Wrestlemania Week parte col botto, mamma mia!

Dopo un venerdì frenetico, arriviamo al sabato. Si dorme davvero poco a New York, devo dirlo: sarà per il fuso orario o probabilmente per l’adrenalina, ma oltre le 5-6 ore di sonno non vado. Inizialmente avrei dovuto visitare per gran parte del giorno la città, ma Marco mi ha detto che in serata ci sarebbe stato G1 Supercard, l’evento appartenente alla ROH e alla NJPW: non mi perdo quindi in chiacchiere, volo al Madison Square Garden e acquisto il biglietto più low-cost a circa 81 dollari. Trascorro una giornata piacevole, visitando New York e pranzando in un bel posto. Prima di andare al Madison, torno in hotel per riposarmi un po’ e caricare il telefono. Sono le 18:00 e arriva finalmente il momento di uscire. Fuori al Madison Square Garden incontro Marco, entriamo insieme, ma purtroppo abbiamo posti separati. Sono dentro e devo dire che il Madison è fantastico da vedere, così come lo show: purtroppo sono dovuto uscire prima della fine per impegni personali, ma vi garantisco che ho assistito ad uno spettacolo vero e proprio. Il match iniziale ha messo difronte Will Ospreay e Jeff Cobb, e devo dire che la qualità è stata immensa. Successivamente lo show è proseguito in maniera molto piacevole, sopratutto quando ho visto in azione Bully Ray: che violenza, mamma mia. Tanta roba anche il Triple Threat match fra Dragon Lee, Bandido e Taiji Ishimori. Da lì purtroppo sono dovuto uscire e mi sono perso i tre migliori incontri. Con una grande serata, dunque, si conclude il mio sabato a New York.

Il grande giorno finalmente è arrivato: domenica 7 aprile, il giorno di Wrestlemania 35. Mi sveglio, faccio colazione, mi preparato ed esco. Incontro Marco e andiamo insieme verso il MetLife Stadium. Premiamo il treno e successivamente un autobus che ci porta, appunto, a destinazione. Scattiamo qualche foto fuori lo stadio e ci salutiamo. Manca parecchio all’entrata, perciò faccio un giro: improvvisamente vedo una zona transennata e diversi fan che stanno facendo le foto alle Superstar che arrivano con le macchine. Intravedo Jason Jordan, Batista e Bret Hart. Dopodiché mi metto in coda e dopo ben 2 ore la sicurezza si decide ad aprire i cancelli. Sono dentro il MetLife Stadium! L’atmosfera è fantastica e i fan sono in delirio a 2 ore dall’inizio! Con pollo, patatine e Coca Cola mi godo il KickOff: si comincia subito con Buddy Murphy vs Tony Nese, i due regalano, come è solita la categoria dei pesi leggeri, un ottimo match conclusosi con la vittoria e la conquista del titolo di Tony; passiamo alla Women’s Battle Royal, che a mio parere ha regalato diversi spunti interessanti e si è conclusa in modo carino, con Carmella che sorprende Sarah Logan e va a vincere; poco interessante invece il match per i titoli di coppia di Raw (finale davvero scontato) e la Battle Royal maschile. Insomma, dopo un Pre-Show con alti e bassi inizia ufficialmente Wrestlemania 35! Coreografia iniziale da urlo, poi vedi la bellezza di Alexa Bliss e improvvisamente Hulk Hogan, e per finire Seth contro Brock nel match iniziale: mi aspettavo molto di più dai due, ma un inizio migliore non poteva esserci, che spettacolo. Proseguiamo, c’è AJ vs Randy: purtroppo c’è la luce che ha offuscato la vista a molti fan e si è creato un gran caos; io comunque me ne sbatto e continuo a guardare il match; gli americani continuano a gridare e a una certa lì mando a quel paese, ma il match è finito. Che peccato, perché penso che i due atleti abbiano messo su un ottimo match. Beh, inutile poi mettere in discussione il Fatal 4-Way match per i titoli di coppia di Smackdown, così come il Falls Count Anywhere match. E poi c’è Kofi, si ragazzi Kofi: atmosfera bollente, match pazzesco, beh da subito ho pensato che questo sarebbe stato il match della serata e così è stato. Dopodiché ci sono degli alti e bassi, con l’arrivo bello e inaspettato di John Cena, la delusione del match di Kurt Angle e sopratutto quella del Main Event. Wrestlemania termina dopo quasi 7 ore, ma devo dire che non le ho sofferte per niente. Il problema, però, arriva fuori dallo stadio: dopo una giornata intensa, ecco una coda chilometrica per prendere il treno; sono fuori all’una e rientro in hotel alle 3. Una giornata iniziata e proseguita alla grande, ma conclusasi in maniera drastica.

Lunedì, ultimo giorno, purtroppo. Ormai resta poco tempo e visito tutto ciò che mi rimane di una città immensa come New York. Solito pranzo verso le 13:00 e solito riposo verso le 16:00-17:00. Prendo la metro e mi dirigo al Barclays Center: un’atmosfera ancora calda dopo Wrestlemania, incredibile. Entro nel palazzetto e acquisto due magliette: una con la scritta “The Man” e l’altra con “BeastSlayer”. Mi siedo e sono vicino a Marco. Devo dire che il posto è ottimo, si vede bene e sopratutto più da vicino. C’è chi dice che la puntata di Raw non ha regalato emozioni, beh vedere Undertaker, il ritorno di Sami Zayn e il suo grandissimo match con Finn Balor, il debutto tanto atteso di Lars Sullivan, Lacey Evans che finalmente fa qualcosa di molto interessante con Becky oltre che sfilare, penso sia davvero tanta roba. Se penso a ciò che ho visto nell’ultimo periodo, ragazzi questo è oro. Sono esploso quando è partita la prima campana, ragazzi l’Undertaker regala emozioni indescrivibili e nel 2019 per me è storia pura! Si conclude Raw con il saluto commovente di Dean Ambrose. Esco con un viso molto triste dal Barclays, dato che è stata l’ultima serata trascorsa. Mangio e vado a dormire.

Purtroppo sono arrivato al martedì, il giorno della partenza. Che dire, dopo 12 ore tra voli e aeroporti sono a casa. Una tristezza infinita, ma consapevole di aver visto qualcosa di unico e strabiliante: Wrestlemania 35!

MARCO

Sono di nuovo qui a raccontare la wrestlemania week , una settimana piena di match, di incontri con le superstar, di piacevoli deviazioni e di qualche ombra molto pesante sulla WWE. A New York i fan WWE passano inosservati in una città di quasi 20 milioni di abitanti e 100 milioni di persone che ogni anno la raggiungono in aereo. Nessuno fa caso a felpe, t-shirt, cosplay WWE. Qui la follia è cosa normale ma il fatto che abbia riscosso molto successo per strada la mia felpa dei Warriors , i guerrieri della notte, un film del 1979, da sconosciuto e comune mortale, mi fa chiedere quanto sia stata azzeccata la scelta della città. Ci tornerò sopra.

Perdersi il super show organizzato dalla wrestlecon sarebbe un delitto, perciò ci andiamo. Road Warrior, Animal e Ric Flair fanno gli onori di casa . Poi una serie di incontri in crescendo da restare senza fiato. In questa serata ogni stile viene portato sul ring e qui ci vengono tutti i migliori: Thunder Liger nel suo farewell tour omaggiato da un XPac visibilmente commosso, gli immensi Lucha Bros, un promettente Sammy Guevara (questo ragazzo ha 6 marcie in più). Will Ospreay e Bandido Main Event da orgasmo, sono tra i migliori al mondo e lo dimostrano per 25 minuti dove non c’è un istante di pausa. Finito il match ancora col fiatone vanno a incontrare i fan. Bandido più estroverso, Ospreay sembra un lord inglese del terzo millennio: entrambi comunque disponibili e simpatici , mi han fatto una bella impressione a livello umano.
Faccio 3 ore di coda per incontrare John Cena e l’impressione che ho di lui è buona, lo trovo gentile, professionale, bravissimo a non rispondere quando non deve. Con me però deve arrendersi e gli dico … see you on sunday. Il fotografo, il reggi faro, tutti quelli che hanno sentito son scoppiati a ridere, incluso Cena che divertito mi guarda come a dire “sei un simpatico bastardo”.

Venerdì c’è NXT Takeover, l’evento più atteso , quello che per primo fa sold out , quello che non delude mai e dove tutti si divertono di più. Infatti sarà così anche quest’anno. Escluso Walter, che ha fatto addormentare l’arena, sono stati tutti autori di momenti incredibili e bellissimi. Dall’ omaggio dei War Raiders a Ricochet e Aleister Black , una dimostrazione di rispetto reciproco bellissima, passando per Velveteen Dream che vale più oro di quanto pesa e riesce a imitare Hulk Hogan senza essere ridicolo, al match femminile dove si son prese a mazzate come non ci fosse un domani. Il main event è il capolavoro. Adam Cole , il più tifato nell’arco di tutta la settimana accompagnato dall’esclamazione “Adam Cole bay bay”, e Johnny Gargano hanno dato tutto sia fisicamente che a livello di emozioni e story telling. Incontro della settimana secondo solo alla vittoria di Kofi, seppur per poco. Il finale con Ciampa che saluta l’amico e rivale di 1000 battaglie insieme alla moglie di Johnny, Candice LeRae , proseguito poi a camere spente, fa parte dei momenti che fanno amare il wrestling. Chi dice che è finto dovrebbe stare sotto il ring a vedere cosa succede, e ammirare il saluto tra Ciampa e Gargano.

Sabato mattina alla wrestlecon incontriamo Ricky the dragon Steamboat, 66 anni suonati ma col fisico di un 40 enne. Mi complimento per l’incredibile stato di forma e lui orgoglioso , giustamente, ci dice la sua età, ci racconta che si allena da 50 anni e che segue sempre un regime alimentare ferreo. Un esempio, incontriamo nuovamente Bret Hart: a dispetto di quanto ho letto è una persona simpatica, ironica e disponibile. Ama l’Italia, iniziamo a parlare e non ci fa più andare via, ma in fondo chi ci pensava ad andarsene! Arriva una donna del personale addetto alle foto a rovinarci il momento ma lui si prende tutto il tempo che vuole. The Iron Sceik è davvero acciaccato e per muoversi necessita della carrozzina elettrica. Non condividerò la foto con lui , che ha uno sguardo di chi ti prende sempre ironicamente per il culo, maestro del trash talking sui social ma gentile coi fan che ancora si ricordano della sua vecchia leggenda. Mi mette troppa tristezza vederlo provato e malato per condividere la sua foto. Lui nel 1984 rifiutò 100.000 dollari da un infame che non nomino, per spaccare la gamba ad Hogan nell’incontro storico che incoronò Hogan stesso, il giorno in cui nacque The Hulkamania, cambiando per sempre la storia del wrestling.

Rispetto alla Hall of Fame preferiamo andare al Madison Square Garden dove NJPW e Ring of Honor hanno organizzato un evento incredibile. Cinque ore di incontri stellari, a nominarli tutti facciamo nottata, ma Will Ospreay, Kota Ibushi, Jay White, Jay Lethal e Okada devo nominarli. Emozioni, colpi di scena a non finire e tecniche incredibili ci fanno uscire distrutti ma felici.

WrestleMania dallo stadio ve la racconterà Nico. Mia moglie odia il freddo e purtroppo lo stadio è all’aperto. Un dubbio in fondo allo stomaco sui mezzi di trasporto per lo stadio MetLife nel Jersey ci portano dentro un locale dove si trasmette l’evento. Un locale di maggioranza afroamericana dove posso comprendere diversi punti di vista. Tipo Hulk Hogan insultato e fischiato pesantemente.
Qui la WWE dimostra tutta la forza ma anche tutti i suoi errori e la mancanza di rispetto per il pubblico. La scelta dello stadio è emblematica. Scoperto ,difficile da raggiungere coi mezzi pubblici per un pubblico che arriva da tutto il mondo in aereo e lasciato ore di notte sotto la pioggia ad aspettare i mezzi mentre i taxi si nascondono per far lievitare i prezzi. Qualche cosa in più, qualche garanzia, poteva darla e chiederla ma sembrano interessi solo a poter dire di aver fatto un nuovo record di spettatori allo stadio. La serie di incontri, come succede da quando per giustificare il costante aumento vertiginoso dei prezzi ( raddoppiato in pochi anni) WM dura 6/7 ore, parte col botto ma finisce male. Lesnar preso a calci in culo da Rollins grande inizio, la vittoria di Kofi un boato, gli afroamericani piangevano a dirotto. Poi… un disastro. Dal modo irrispettoso in cui han fatto il match di addio a Kurt Angle, al non senso della presenza di John Cena in quel modo solo per dire che c’era, ai match cortissimi di Samoa Joe vs Rey Mysterio e Finn Bàlor contro Bobby Lashley ( che pure potevano essere spettacolari), alla mezz’ora di noia per Triple H vs Batista che dopo 3 minuti erano già sfiatati. Non è il fatto che hanno 50 anni , Ric Flair a 59 faceva 30 minuti sul ring ma non faceva queste pessime figure anzi. il Main event femminile STORICO ha rimesso le cose a posto, almeno in parte. Le donne sul ring hanno dato tutto. Se la Women’s Revolution fosse una scelta sincera ci sarebbero state tutte e 4 le four horse women con le cinture sul ring. Dopo lo show qualche decina di migliaia di persone non aveva un modo per tornare in stanza. La WWE si preoccupa di fare i record allo stadio ma del suo Universe, che a parole dice di rispettare, sembra non gli freghi nulla. Una compagnia della sua potenza commerciale può chiedere e imporre che ci siano servizi adeguati, o incazzarsi se non vengono mantenute le parole date. Niente di niente, nemmeno una scusa di circostanza. Il pubblico riempie lo stadio, spende tanti soldi e poi viene dimenticato. Perché è quello che è successo ad almeno 30.000 persone finita WM. Preparatevi sempre un piano di riserva e non fidatevi mai di nessuno, dopo 35 anni on the road qualcosa l’ho imparata.

Incontro agli axxess un Roman Reigns visibilmente provato, ma nonostante sia tutto ammaccato per le botte di McIntyre dela sera prima, sorride a tutti, parla, ascolta ed è disponibile. La sede degli axxess è in un posto infame, irraggiungibile, ma per fortuna la WWE ha messo le navette a disposizione e il servizio è buono . Brutta sede davvero. Ali è la persona più gentile che abbia mai visto, Samoa Joe ci passerei la serata insieme, sembra un simpatico guascone che ride e scherza con tutti. Incontro Rea Ripley anche lei simpaticissima ma non commento oltre, che mia moglie leggerà quanto scrivo e gli avvocati costano troppo.

La puntata di Raw è quanto di più insulso la WWE potesse dare al pubblico, zero idee, match mediocri e la scelta di rovinare il Main event tra Seth e Kofi in quel modo ha fatto infuriare il pubblico. Pensavano che far vedere The Undertaker fosse come le noccioline per le scimmie e ci avrebbe tenuti buoni nonostante le loro idee trite e ritrite. E il pubblico ha inneggiato alla AEW. A camere spente torna Ambrose per il saluto finale , dopo un altro pessimo e irrispettoso incontro di addio, in compagnai di Roman e Seth, con quest’ultimo che al microfono si arrabbia col pubblico ma alla fine lo capisce e lo giustifica. Coi ratings più bassi di sempre e che continuano ad abbassarsi certe scelte anti-commerciali che scontentano tutto il pubblico sono da seduta psichiatrica perché di questo passo gli sponsor presenteranno il conto, anzi già hanno iniziato a farlo. E con loro i fan , non si può chiedere centinaia di dollari per un biglietto di Raw e offrire così tanta pochezza. Hanno i migliori talenti del ring, lavoratori duri, cavalli di razza, come nessuno disposti ad ogni sacrificio eppure li utilizzano come dei somari.

A SmackDown le cose vanno molto meglio, in un arena vuota al 20% . Arrivi importanti, cambio di titolo tag team, altre sorprese, interventi improvvisi ecc. rendono la puntata non indimenticabile ma sicuramente molto godibile. Kofi e the New Day sono over oltre ogni immaginazione , Becky Linch è osannata all’inverosimile. Il pubblico tifa le superstar e si diverte nell’ultimo atto di un Wrestlemania week con alti e bassi.

Le superstar sono da 110e lode per il culo che si fanno, la WWE dovrebbe comportarsi dignitosamente, cosa che ora non fa. Non si mettono in vendita i biglietti a prezzo pieno consapevoli che la vista in determinate zone dello stadio è ostruita dalla struttura che sorregge il tetto del ring, dai fari che sparano luci accecanti sul pubblico, dalle camere che impediscono la visuale dentro l’arena. Non si permette ai siti specializzati di derubare chi compra i biglietti legalmente con una politica truffaldina, senza nessuna regola sui prezzi. Questo per me non è rispetto per chi sborsa tanti soldi per assistere agli show. La mania week rimane sempre una bella esperienza , certi comportamenti irrispettosi no. Se il prossimo anno volete andare a WM vi darò tutti i suggerimenti, mutande di ferro style per ottenere il massimo risultato riducendo danni e fregature al minimo.

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