I campioni del calcio appassionati di wrestling


I campioni del calcio appassionati di wrestling

Calcio e wrestling sono due attività totalmente distinte. Se il primo è uno sport vero e proprio, il secondo è uno spettacolo di lotta libera che negli anni è diventato famoso in tutto il mondo quasi come quello praticato con la palla al piede. In quanto ad adrenalina, tuttavia, entrambe le attività offrono forti dosi a chi ne è appassionato. E non sorprende, dunque, se ci sono tanti calciatori i quali amano particolarmente il mondo del wrestling, che negli ultimi anni sta prendendo piede anche in Paesi storicamente poco interessati a questa disciplina. Andiamo a vedere quali sono i giocatori di calcio più influenzati da questa forma moderna di lotta libera che ormai ha fatto scuola e viene seguita in tutto il mondo.

Le storiche esultanze di Miccoli, Vucinic e Sansone

Segnare un goal nel calcio è l’obiettivo principale, ed è anche il momento nel quale un giocatore si sente totalmente realizzato. Esultare, dunque, diventa una vera e propria arte, un’arte che ogni calciatore sviluppa col passare del tempo per poter essere ricordato anche e soprattutto per il modo in cui festeggia un goal, il giubilo assoluto del pallone. E i calciatori che amano il wrestling lo hanno dimostrato soprattutto con le loro esultanze dopo un goal, come nel caso di Fabrizio Miccoli, Nicola Sansone e Mirko Vucinic, quest’ultimo protagonista di tanti anni importanti alla Juventus, una delle squadre favorite alla vittoria del prossimo campionato italiano secondo le quote calcio oggi più aggiornate sul web. Una delle celebrazioni più note è stata quella di Miccoli, che una volta segnato indossò la maschera del lottatore messicano Rey Misterio, famosissimo nel Paese americano e anche in altre realtà mondiali. Sansone, dal canto suo, si esibì in una divertente esultanza facendo gli stessi gesti della coppia ‘The People’, a lui particolarmente gradita. Vucinic, invece, è stato protagonista di una celebrazione simulando un gesto dello storico lottatore ‘The Undertaker’, figura famosissima nel campionato WWF, uno degli storici combattenti, il quale ha annunciato da poco il suo ritiro dalle ostilità dopo praticamente 30 anni di attività agonistica.

Wiese, sulla strada di Hulk Hogan

Tuttavia, dove è arrivato Tim Wiese non è arrivato nessuno. L’ex portiere del Werder Brema, che in alcune occasioni ha giocato anche con la nazionale tedesca, è ormai da tempo completamente entrato nel mood del wrestling in modo attivo, diventando un lottatore professionista in tutti i sensi. Proprio come il grandissimo Hulk Hogan, icona della lotta libera nordamericana degli anni ’80 e ’90, l’ex portiere tedesco è oggi un wrestler di spessore, nonostante ancora non abbia riportato grandissimi trofei. Dopo aver lasciato il calcio a 33 anni ed essersi presentato sul ring per la prima volta nel 2014, l’ex estremo difensore teutonico è diventato noto nel mondo della lotta libera con il nome di ‘The Machine’, fino a quando si è dovuto poi ritirare per non essere riuscito a vincere alcun incontro. Adesso dedito totalmente al culturismo, Wiese è probabilmente il più grande anello di congiunzione tra il calcio e la spettacolare lotta libera.

Rispondi