IL PROTAGONISTA #14: Chi è stata la Superstar migliore del mese di settembre?

Un altro mese è passato e ancora una volta siamo qui pronti ad eleggere la Superstar migliore di settembre, sempre su SpazioWrestling, sempre su IL PROTAGONISTA!
Il mese scorso il riconoscimento più ambito del mondo del prowrestling, ovvero quello di apparire tra queste pagine, era andato a niente meno che Roman Reigns, che finalmente era riuscito a strappare il titolo tanto sognato dalle mani distruttrici di Brock Lesnar. Ma per questo appuntamento ci tocca invece cambiare versante, trasferirci dal roster di Raw a quello di SmackDown Live per scoprire chi si è distinto più di tutti in questo mese.
Per quanto visto ad Hell in a Cell e per tutta la storia da loro raccontata e messa in scena tra le quattro corde del ring, potevo benissimo scegliere uno tra Randy OrtonJeff Hardy e nessuno avrebbe certo contestato; ma tra le tante cose che funzionano bene nello show blu, una faida soprattutto mi ha lasciato con gli occhi incollati allo schermo, bramoso di conoscere l’evolversi della situazione. E se potevo ancora serbare qualche dubbio circa la mia nomina, l’ultima puntata di SmackDown mi ha convinto in maniera definitiva.
Senza ulteriori fronzoli vi comunico dunque che la Superstar migliore del mese di settembre per me è:
SAMOA JOE.

Dopo aver chiuso la lunga faida con Shinsuke Nakamura, defilatosi intanto verso il titolo degli Stati Uniti, non erano in pochi a credere che il regno di Aj Styles fosse prossimo alla fine vista anche la longevità eccezionale. Quando poi si scopre che il suo prossimo avversario sarebbe stato Samoa Joe, i dubbi divennero quasi certezze: sarebbe stata la macchina da sottomissione samoana a porre fine alle fortune del Phenomenal One. E per questa fine doveva anche esserci una data, SummerSlam: in quell’occasione però il campione perde la testa e finisc col farsi squalificare, facendo vincere il match ma non la cintura al suo rivale.

La mancata lucidità da parte di Aj è giustificata dai connotati che da principio la sua rivalità con Joe ha assunto: il samoano infatti ha giocato più di testa che corpo, sfiancando psicologicamente il suo avversario aprendo una ferita nella sua mente e nel suo cuore dove fa più male. La famiglia.
Samoa Joe per settimane ha rimproverato Styles per la sua condotta, accusandolo di non pensare alla propria moglie e ai propri figli e di lasciarli sempre soli pur di rincorrere la meschina gloria personale. E proprio la capacità di Joe di raccontare una versione parallela della vita di Syles, il suo modo subdolo e serpentesco di strisciare tra le insicurezze più profonde del rivale per distruggerlo prima mentalmente e poi fisicamente, sono state le prime ragioni che mi ha condotto a considerarlo tra i migliori del mese, soprattutto quando l’11 settembre durante la puntata di SmackDown, apre un libro delle fiabe e attacca anche in questa maniera originale quanto avvincente e azzeccata Styles. Il tutto finisce con Samoa Joe che dice di voler diventare, in pratica, il nuovo padre dei figli di Styles e il nuovo marito di sua moglie. Una trovata a dir poco geniale.

Sinceramente credevo che dopo tutto il racconto di questa storia, tali livelli narrativi inconsueti da parte degli scrittori della WWE non potessero essere eguagliati in questa faida. Invece mi sbagliavo, di nuovo!
Anche dopo il secondo match ad Hell in a Cell, che ha visto trionfare ancora una volta Aj Styles, seppur soggiogato dalla potenza fisica di Joe, quest’ultimo ha avuto un’ ulteriore evoluzione nel racconto, o meglio un’ulteriore escalation di violenza, rabbia e frustrazione, che lo hanno condotto a perdere quasi del tutto la ragione fino a minacciare fisicamente la famiglia di Aj: è proprio quel che è successo durante l’ultima puntata di SmackDown (di cui vi lascerò il video del promo sotto, per farvi apprezzare la qualità del lavoro svolto dai wrestlers) con Joe che si registra con un telefono dinanzi casa del nemico ed è in procinto di entrare lì dove troverà la sua famiglia, che crede di essere al sicuro nella protezione domestica. Tutto ciò mentre il campione, che si trovava sul ring pronto a firmare il documento che sancisce il suo prossimo match contro Joe, prega ed implora disperatamente l’avversario di ripensarci, di non compiere un gesto così sconsiderato e di risolvere i suoi problemi con lui sul ring.

Insomma, una faida quasi perfetta. Quasi…
Perché in realtà un aspetto in cui entrambi gli atleti sono stati poco più che sufficienti fino ad ora è stata proprio la pura e semplice prestazione fisica sul ring. Sia a SummerSlam che ad Hell in a Cell la contesa tra i due non è mai stata tanto accesa quanto tutti ce l’aspettavamo, ricordando magari anche i loro precedenti match al di fuori della WWE. Inoltre non riesco a spiegarmi perché una storia tanto affascinante quanto cruda e spietata, al punto da sembrare una vera e propria guerra nei toni dei due rivali, non sia stata accompagnata e arricchita ancor di più dalle giuste stipulazioni. Ok, a SummerSlam ci stava anche di vedere un match classico per permettere a Styles di conservare il titolo in maniera non limpida per prolungare la faida, ma diamine a Hell in a Cell questa rivalità meritava una gabbia come contorno! Per fortuna la WWE ha deciso, forse, di riservare il meglio per quella che dovrebbe essere la conclusione di questa storia, la prossima settimana a Super Show, quando Aj Styles affronterà per la terza volta Samoa Joe in un incontro senza squalifica alla fine del quale dovrà risultare per forza un vincitore chiaro. Mi aspetto il meglio da questo match.

Volendo ricapitolare, il motivo principale per il quale Samoa Joe risulta il miglior wrestler WWE del mese di settembre è che in una storia emozionante e ben raccontata è stato il miglior interprete, un heel spietato e credibile come se ne vedono pochi nelle varie federazioni odierne.
E voi, siete d’accordo con me? A chi avreste dato il titolo di migliore del mese? E perché?
Fatemelo sapere nei commenti! Alla prossima!

Francesco D'Agostino

Nato a Cassino, il 2 Giugno 1997, si appassiona al wrestling fin da piccolo, iniziando a seguirlo con assiduità però dal 2010. Editorialista per SpazioWrestling da Maggio 2017, dove scrive il "The Mirror". Wrestler preferito: Seth Rollins.