Kenny Omega intervistato su Seth Rollins e altro

Sportkeeda ha recentemente intervistato la star NJPW Kenny Omega. Sotto sono riportati alcuni punti salienti:

Come ti senti a proposito di Big Damo che usa la One-Winged Angel ad NXT e Seth Rollins che usa la Rain Trigger in WWE?

“Mi sta bene. Comunque esaminando la loro esecuzione, difficilmente appare come la stessa mossa. Oggi nel 2017, ormai quasi ogni mossa è stata creata. Per fare qualcosa di ‘nuovo’, ogni tanto l’unico modo è aggiungere il tuo tocco personale a una mossa preesistente. Ho un move-set abbastanza originale, ma ho un dragon suplex nel mio arsenale. Lo faccio apparire diverso aggiungendo uno strappo e tenendolo basso al suolo. Sembra originale ma, in fin dei conti, è soltanto un dragon suplex.”

Qual è la situazione attuale del Bullet Club? Hulk Hogan ha recentemente espresso il desiderio di unirsi al BC, e l’Elite non ha fatto mistero del tuo interesse nell’inserimento dell’Hulkster. Molti fan hanno considerato tutto ciò come pura fantasia, ma potremmo vedere presto Hogan aggregarsi al Too Sweet?

“No comment.”

Con il serio infortunio a Katsuyori Shibata che è la maggiore notizia del momento, quali sono i tuoi pensieri sulle testate nel wrestling?

“Le persone devono capire la natura di ciò che facciamo e lo stile di vita che conduciamo. C’è questa strana convinzione che noi riposiamo comodamente tra un grande evento e un altro ed entriamo in ogni situazione da grande match al 100%. La verità è che lavoriamo ogni giorno e i nostri giorni di ‘riposo’ sono privi di match soltanto perché i viaggi tra le destinazioni sono troppo lunghi. Una testata non pone fine istantaneamente alla carriera di un grande atleta in salute. Non ho dubbi che contribuisca ( ed è una mossa che probabilmente dovremmo evitare come performer di ogni giorno), ma incolpare solamente questa mossa è sbagliato.”

“Potrei andare avanti all’infinito su questo argomento, ma lo lascerò con questa riflessione: uno Shibata in salute potrebbe sopportare 10 testate e lottare per oltre 60 minuti. Nel nostro sport, ci sono sempre rischi in tutto ciò che facciamo. Diamine, 10 anni fa mi sono strappato il menisco durante la mia entrata e ciò ha comportato un intervento chirurgico. Quando prendiamo duri colpi e la fatica degli impegni inizia a farsi sentire, la percentuale di infortuni naturali aumenta e i limiti del corpo calano considerevolmente.”

“Shibata era il tipo di ragazzo che avrebbe dato sempre il 110% e non si è mai fermato da prima del G1 2016. Ha superato i suoi stessi limiti per mantenere il ritmo per i fan della NJPW, e la fatica di aver lavorato troppo per un anno intero, combinata con lo sfinimento di un match di 38 minuti, è il vero colpevole”