La storia è l’evoluzione del gioco

(Photo by Paulo Marcelo Martins)

Come poche altre attività dell’essere umano, può sorprendere che il mondo del gioco è sempre stato scritto nel DNA umano. Scommettere è sempre stato un grande interesse umano, fin dai romani e i greci che scommettevano su qualsiasi genere di cosa, al mondo del digitale di oggi che rende possibile puntare su tutto, dal wrestling al colore del cappello che indosserà la regina Elisabetta al Royal Ascot. Infatti, le testimonianze di diversi tipi di gioco, dai più semplici ai più complessi, è presente da molto più di quanto possiamo immaginare. Per quanto ne sappiamo gli umani praticano questa attività da sempre, ma purtroppo più si va indietro nel tempo, meno testimonianze abbiamo. Cerchiamo quindi di ripercorrere con il loro aiuto la storia e l’evoluzione del gioco.

Le primissime tracce le possiamo trovare nella Cina del 2300 a.C., dove dei mattoncini venivano utilizzati come una forma rudimentale di lotteria, come si legge anche dal “Book of Songs”. Le origini del Keno risalgono infatti ad un gioco cinese chiamato baigepiao, che letteralmente significa biglietto dei piccioni bianchi. In più, abbiamo testimonianze del gioco del keno che veniva usato intorno al 200 a.C. come una sorta di lotteria in cui i proventi andavano a finanziare i lavori statali e possibilmente anche la Grande Muraglia cinese.

Secondo gli scritti di Sofocle, i dadi furono inventati da un eroe mitologico durante la caduta di Troia. O almeno questo è quello che scrisse nel 500 a.C., ma abbiamo testimonianza che i dadi esistevano già in Egitto perché furono trovati in una tomba nel 3000 a.C.

Detto questo, sappiamo che anche i greci e romani amavano tantissimo questa pratica. Infatti, scommettevano praticamente su qualsiasi cosa potessero scommettere. Tutte le forme di gioco erano vietate nella Roma antica e la penalità per chi veniva colto in flagrante era pagare il quadruplo nella cifra scommessa. Per ovviare a questa multa, i romani hanno iniziato a scommettere con i chips, perché così potevano dire che la posta in palio erano solo chips e non veri soldi.

Con gli anni, il gioco ha ricominciato a giocare un ruolo civico importante. Infatti, sia Harvard e Yale sono state create usando i soldi che venivano dalla posta in palio delle lotterie.

Come abbiamo detto, possiamo trovare tracce di giochi fino agli inizi dell’umanità, e sorprende davvero pensare che ancora oggi sia una delle attività più di successo e più in voga. Ad essere completamente onesti, è anche probabile che è proprio negli ultimi anni che il casinò ha raggiunto una popolarità mai vista.

Infatti, prima era un mondo meno accessibile per via di diverse ragioni: a volte si deve pagare per entrare, magari si fatica a trovarne uno abbastanza vicino dato che non ce ne sono molti, o ancora gli ambienti molto lussureggianti scoraggiano i giocatori meno esperti. Tuttavia, con internet tutto è cambiato perché grazie ai casinò online anche i più timidi possono buttarsi in questo mondo e provare a giocare.

E invece per quanto riguarda le carte da gioco? La maggior parte degli studiosi pensano che le prime carte, quelle che ora usiamo in tantissimi giochi come il poker, nacquero in Cina nel IX secolo a.C.. Alcuni pensano che le carte erano in realtà sia il gioco che il premio, altri invece che erano la prima forma in versione cartacea dei domino.