Rainmaker Cafè: Dominion 2017

Amici di Spaziowrestling, un saluto da parte di Francesco Muolo e bentornati sulle pagine del nostro sito, oggi dedicate al Rainmaker Cafè. Dopo Wrestling Dontaku ad Aprile e il Best of the Super Juniors a Maggio, la NJPW ci ha regalato un altro evento molto avvincente come Dominion ad Osaka. Le aspettative erano alte, ma andiamo a vedere ad analizzare insieme ogni singolo match.

1) David Finlay, Shota Umino e Tomoyuki Oka hanno sconfitto Hirai Kawato, Katsuya Kitamura e Tetsuhiro Yagi:

Opening match del pre-show assolutamente nella norma per questa edizione di Dominion con il team capitanato da Finlay che si aggiudica la vittoria. Tutto come previsto con Finlay che va schienare Yagi con una Stunner. Poco da segnalare dal punto di vista del lottato, match da pre-show svolto peraltro di fronte a una platea che si è solamente un pò accesa solo con l’ingresso sul ring di Kitamura. Da dire che Finlay, dopo il match con Cody a Wrestling Dontaku, sembra che sia ritornato nel low carder.

VOTO: 5

2) Tiger Mask, Tiger Mask W, Togi Makabe  e Yuji Nagata hanno sconfitto Hiroyoshi Tenzan, Jushin Thunder Liger, Manabu Nakanishi e Satoshi Kojima

Secondo match del pre-show. E’ stato più divertente del primo e sicuramente molto più seguito dal pubblico, specialmente Liger, era quello più osannato. Le vecchie glorie sono sempre una sicurezza. In generale, comunque, un incontro onesto, anche positivo, ma niente di più e la durata breve ha aiutato ad alleggerire e rendere più veloce il tutto quanto. Sempre ottimo il lavoro fatto da Kota Ibushi/Tiger Mask W.

VOTO: 6

3) Gauntlet match for the NEVER Openweight 6-Man Tag Team Championship: Los Ingobernables de Japon (Bushi, Evil e Sanada) (c) hanno sconfitto Bullet Club (Bad Luck Fale, Hangman Page e Yujiro Takahashi) (con Pieter e Shiori), Chaos (Tomohiro Ishii, Toru Yano e Yoshi-Hashi), Suzuki-gun (Taichi, Yoshinobu Kanemaru e Zack Sabre Jr.) e Taguchi Japan (Juice Robinson, Ricochet and Ryusuke Taguchi)

Stipulazione già vista a Wreslte Kingdom 11. I primi scontri non sono stati molto avvincenti, anzi sono stati abbastanza noiosi. Dal momento in cui sul ring sono rimasti solo i LIJ e i Taguchi Japan, allora il livello qualitattivo e del lottato è aumentato, con sequenze molto veloci e divertenti. Come previsto, i campioni riescono a mantenere i titoli, anche vista la perdita successiva dei titoli da parte di Naito e Takahashi. E’ stato un modo per non indebolire troppo la stable degli “Ingovernabili”. Ottima anche la partecipazione dell’inglese Zack Sabre Jr., anche se non ha avuto molto spazio, con lo schienamento ai danni di Toru Yano. Nella parte finale, come già detto, l’incontro si è velocizzato e i solito Ricochet&Company hanno messo in piedi un bello spettacolo commedy. Niente da aggiungere, dato che oramai queste cinture, per via dei molti cambi di titolo, hanno perso la loro importanza.

VOTO: 6,5

4) Tag team match for the IWGP Junior Heavyweight Tag Team Championship: The Young Bucks (Matt Jackson and Nick Jackson) hanno sconfitto Roppongi Vice (Beretta and Rocky Romero) (c)

Una piacevolissima sorpresa. Un match veloce, disputato a gran ritmo e con un finale davvero bello e creativo. Il cambio di titolo a vantaggio degli Young Bucks, dopo il loro ritorno da Gennaio, era inevitabile e cosi conquistano il loro sesto titolo di coppia in Giappone. Inizialmente i fratelli Jackson hanno fatto una serie di attacchi ai danni di Romero sull’apron, lasciando Beretta a combattere da solo e mettendolo di conseguenza in difficoltà. E’ molto bizzarro vedere che i componenti dell’Elite hanno combattuto in un classico match dell’old school, basata interamente sull’heat e storyline. Con qualche mossa meno spettacolare, sarebbe stato un incontro tipico degli anni ’80. Il lavoro sulla schiena di Romero fa capire come il match sia ben pianificato e il sostegno del pubblico, nei confronti di Romero e Beretta, consente loro di raccontare questa storia. Infatti alla fine, sarà proprio Romero a cedere, intrappolato nella sharpshooter. Tale match è uno dei pochi fatti dagli Young Bucks, nella quale prevale di più la logica e l’astuzia rispetto a mosse spettacolari.

VOTO: 7

5) Tag team match for the IWGP Tag Team Championship: Guerrillas of Destiny (Tama Tonga e Tanga Roa) hanno sconfitto War Machine (Hanson and Raymond Rowe) (c)

Incontro sufficiente con un cambio di titolo che arriva un pò a sorpresa, ma a quanto pare questa è la serata del Bullet Club, a parte nel main event. Quindi seconda vittoria per il BC che oramai domina le categorie di coppia. Peccato che ci sia stato questo cambio di titoli, perchè i War Machine stavano facendo veramente bene e mi stavano piacendo per il loro stile e per il loro fisico molto differenti dalla norma. I fratelli Tonga diventano per la terza volta campioni e, anche se non creano molto interesse come gli Young Bucks, hanno portato avanti sempre dei buoni regni. Per quanto riguarda il match, non c’è molto da eccepire. Il ritmo è stato elevato fin dall’inizio, però il finale, secondo me, è arrivato troppo presto ed è stato costruito in maniera sbagliata, senza aver creato un minimo di hype. Dispiace perchè questa sconfitta ha affossato i War Machine che forse ora ritorneranno a combattere in pianta stabile in Ring of Honor.

VOTO: 6

6) Cody ha sconfitto Michael Elgin

Una contesa molto combattuta ed avvincente. A mio parere, il miglior match di Cody da quando se n’è andato da Stamford, questo anche perchè ha avuto un avversario degno di nota come Michael. L’unica pecca da notare è stata la breve durata. I 10 minuti non bastano per poter mandare “over” Cody che ha bisogno di farsi conoscere in Giappone. Da parte sua, c’è la voglia e la volontà di far bene e di farsi vedere, però ha bisogno ancora di un paio di match di alta qualità per poter decollare nelle parti alte della card. Cody ha fatto un sacco di pose e comportamenti da heel, mentre Elgin si è basato sulla sua potenza. Il Nightmare è molto bravo a creare momenti di pausa per respirare, sa quando fermarsi e mettersi in posa, grazie al lavoro fatto in WWE. Forse lo fa troppo spesso, anche se si sta comportando da heel, quindi è il suo compito di controllare il ritmo. Elgin, durante la contesa, non ha ricevuto molto sostegno da parte del pubblio, come, invece capita molto spesso e questo ha creato una specie di vuoto perchè a Rhodes è venuto a mancare una controparte face. A parte questo, ottimo il match come ottimo anche il finale a sorpresa con la mossa finale, il Crossroads. Sembra che la New Japan voglia puntare seriamente sull’ex WWE come nuovo talento e main eventer. Lo si capisce anche successivamente, quando nel post-evento, durante le interviste, Cody ha sputato della birra addosso a Okada.

VOTO: 7

7) Singles match for the IWGP Junior Heavyweight Championship: KUSHIDA ha sconfitto Hiromu Takahashi (c)

Hiromu ha sconfitto KUSHIDA a Sakura Genesis in meno di due minuti, ma quest’ultimo ha vinto il BOSJ per reclamare un altro match titolato. Bello il nuovo ingresso di Hiromu ispirato molto da Rey Mysterio. L’intensità di questa battaglia si è sentita fin dall’inizio con il suono della campana. Takahashi ha uno stile deliziosamente violento e pericoloso, il che rende KUSHIDA ancora più energico. Infatti cerca di infortunare il braccio di Takahashi in tutti i modi. Bella la sequenza, dove Takahashi cerca di concludere una powerbomb ai danni di KUSHIDA, ma in realtà si trasforma in una presa di sottomissione al suo braccio. Bello anche il dropkick di KUSHIDA ai danni del campione che era seduto sulla sedia. Questo si collega alle parole dette dal componente del LIJ durante la settimana. E’ stato un match molto combattuto e violento, infatti alla fine KUSHIDA brutalizza il braccio di Hiromu, piegando il polso, tanto da costringerlo a cedere. E’ stata una vittoria giusta coerente con la storia raccontata. E’ stata una delle migliori rivalità di quest’anno e in questo match è stato inserito tutto il necessario per renderlo leggendario: gli high spot pazzeschi, la psicologia, la vendetta, la caratterizzazione. Sicuramente questo non sarà il loro ultimo match. La divisione Junior è stata solida fin da quando KUSHIDA è salito in cima e Hiromu ha alzato l’asticella ancora di più. Incontro della serata dopo il main event.

VOTO: 8

8) Lumberjack deathmatch for the NEVER Openweight Championship: Minoru Suzuki (c) (with El Desperado, Taka Michinoku, Yoshinobu Kanemaru and Zack Sabre Jr.) defeated Hirooki Goto (with Jado, Tomohiro Ishii, Toru Yano and Yoshi-Hashi)

Avere un lumberjack match significa che CHAOS può effettivamente compensare l’interferenza dei Suzuki-gun, ma cosi non è stato. Normalmente questo tipo di stipulazione non porta molto vantaggio alla qualità del match, ma in questo caso poteva anche starci per il tipo di storia che stavano raccontando. Nonostante questo, non è stata sfruttata l’occasione di fare qualcosa di buono, ma anzi si è avuto sempre un grosso marasma. Gli incontri di Suzuki solitamente sono grandiosi a causa della sua intensità, ma Goto ha un carattere piatto e blando per cui è mancata l’eccitazione e la passione rispetto anche al loro precedente match. La contesa è stata progettata per limitare le interferenze dei SKG, ma questo non è successo quasi mai, se non nel caso in cui YOSHI-HASHI è riuscito a mettere a KO tutti gli avversari. Facendo il punto della situazione. si può dire che la scelta orribile del finale, la cattiva struttura del match, la stipulazione inutile e Taichi ha portato ad un match abbastanza noioso e poco interessante. L’unica nota positiva è stato nel post-match, quando YOSHI-HASHI ha attaccato Suzuki. Sono contento di questa nuova rivalità.

VOTO: 5

9) Singles match for the IWGP Intercontinental Championship: Hiroshi Tanahashi defeated Tetsuya Naito (c)

Piccolo preambolo. Osaka odiava Naito come babyface (stile WWE Universe con Roman Reings), mentre adesso da heel è stato acclamato dalla folla. E’ il miglior edificio per Naito perchè reagisce sempre fortemente verso di lui. Cosi è la vita. Con Naito nel suo abito color prugna e Tanahashi nelle sue vesti, è venuto fuori una battaglia tra supervillian e un eroe. E’ stata una battaglia senza esclusioni di colpi. Naito, come era prevedibile, si è lavorato il braccio infortunato dell’avversario, ricevendo anche un tifo contro da parte del pubblico. Però anche Tanahashi non è stato da di meno, dato che anche lui ha cercato di infortunare il ginocchio destro del campione, provocandoli numerosi danni. Il match si è iniziato a riscaldare quando hanno smesso di pensare a infortunare l’altro e hanno cominciato a scambiarsi mosse contro mosse. Il finale è coerente con la storia raccontata, infatti Naito ha ceduto a causa di una presa di sottomissione al ginocchio infortunato. Il campione perde in parallelo al suo compagno di stable Takahashi. E’ stato un incontro molto bello, anche se per alcuni tratti è stato molto lento. Il pubblico infuocato ha aiutato a rendere l’atmosfera epica. Degna di nota anche la dedica di Tanahashi a Nakamura prima della High Fly Flow, dato che aveva promesso al King of Strong Styles che sarebbe diventato il campion IC e cosi è stato. Per ora i due si trovano al conteggio di 1 – 1, per questo la rivalità non è ancora finita.

VOTO: 7,5

10) Singles match for the IWGP Heavyweight Championship: Kazuchika Okada (c) (con Gedo) e Kenny Omega (con Matt Jackson e Nick Jackson) hanno superato il limite di tempo dei 60 minuti

Questo, come ben sapete è un rematch di Wreslte Kingdom. Il match è partito lentamente con Omega che ha cercato di infortunare il ginocchio di Okada, ma, menomale, la cosa non è durata parecchio. Il Rainmaker è stato schiantato su un tavolo da Kenny che si è voluto vendicare del suo schianto su un tavolo a WK. I primi 20-30 minuti sono stati abbastanza faticosi, non troppo, ma non è accaduto niente di importante e questo è stato già un indizio che il match sarebbe arrivato ai 60 minuti. Ogni mossa è stata accolta sempre da una grossa ovazione. Come nel caso in cui Omega ha trasformato il dropkick di Okada in una sit-out powerbomb, tutto questo in aria. E’ stato un incredibile work. Piano piano che il match avanzava, Okada ha sempre preso di più il controllo dell’incontro e si è visto un Omega spaventato perchè sapeva cosa significava permettere al campione di guidare il match. E’ stato in questi istanti che tutto il Bullet Club è andato a sostenere il loro boss e anche Cody Rhodes si è fatto sentire, buttandoli addosso l’asciugamano. Come una squadra, hanno dato il loro supporto morale e tutto questo ha aiutato Kenny a risollevarsi e anche ad eseguire la sua mossa finale, One Winged Angel, cosa che non era riuscito a fare a Tokyo Dome, ma Okada è riuscito a mettere in tempo il piede sulla corda. Il match è stato pieno di questi momenti topici e sensazionali. Alla fine erano entrambi stremati tanto che sembrava che da un momento all’altro qualcuno potesse crollare. Ad un certo punto Omega è crollato a metà del Rainmaker, per evitare la mossa finale di Okada. Non ho mai visto niente del genere. E’ stato un incontro faticoso, sia mentalmente per lo spettatore, sia fisicamente per entrambi i lottatori. Arrivare a combattere per 60 minuti è difficile, ma ancor più difficile è raccontare una storia per 60 minuti. E’ stato magnifico. Tutto all’ultimo istante. Okada non è riuscito a trovare il pin vincente perchè troppo stanco. Ho preferito il match del Tokyo Dome, ma questo non è una critica e non toglie niente a questo capolavoro. Amo questi lottatori e questo rematch è stato incredibile.

VOTO: 9,5

COMMENTI: a Long Beach vedremo Cody contro Okada. Se sia stato giusto come scelta far mantenere ancora il titolo al Rainmaker questo non lo so, ma credo che non ci si possa lamentare per quanto visto.

PPV VOTO: 7,5

 

 

 

Francesco Muolo

Nato nel 1995, sono un grande fan della WWE dai tempi di Smackdown con Ciccio Valenti. Dopo la morte di Eddie Guerrero, mi sono allontanato dal mondo del pro-wrestling, per poi ritornare sui miei passi nel 2012. Ho ampliato i miei orizzonti, avvicinandomi al mondo della NJPW e del Bullet Club.