WE THE PEOPLE: La federazione è pronta per un PPV tutto al femminile?

Una settimana fa, eravamo qui a chiederci chi meritava di sfidare a Summerslam Brock Lesnar, oggi invece siamo già pronti per esaminare e sopratutto per cercare di capire se la WWE ha fatto bene o male a programmare un PPV tutto al femminile.

WWE Evolution andrà in scena domenica 28 ottobre alle ore 01:00 (ora italiana), e i nostri Lorenzo e Fabrizio ci diranno se la federazione è pronta per un evento del genere.

FABRIZIO BIANCHINI PRO WWE EVOLUTION

L’annuncio di Stephanie McMahon nella notte di RAW ha senz’altro lasciato spiazzate molte persone: il 28 Ottobre 2018 al Nassau Veterans Memorial Coliseum di New York, andrà in onda “Evolution”, evento PPV interamente dedicato alla Women’s Division. In un periodo che è già decisamente complicato per la WWE, in cui le storyline funzionano poco, il roster forse più talentuoso di sempre sta essendo mal sfruttato e tanti personaggi sembrano faticare a trovare la loro dimensione, senza contare l’ormai annoso problema Lesnar e relativo sfidante, questo rappresenta un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

Per tutta una serie di motivi i fan della WWE si aspettavano annunci ben più corposi di un evento pay per view tutto al femminile ma, a parer mio, questa sembra essere forse l’unica nota positiva di questi ultimi mesi. Ad essere sinceri e onesti, la Women’s Division da roster di nicchia che era all’inizio, si è sviluppata nel tempo arrivando ad avere un gruppo molto nutrito di atlete, con dinamiche e meccaniche del tutto analoghe a quelle del roster maschile. Non è infatti un caso che l’evento “Evolution” metterà in palio i titoli dei quattro principali roster femminili: SmackDown, RAW, NXT e NXT UK, oltre alla finale della seconda edizione del Mae Young Classic. Onestamente è difficile capire e motivare le perplessità dei fan in merito a “Evolution”, d’altra parte ci sono già stati tre eventi pay per view al femminile che erano poi l’esatta replica di quelli maschili, ovvero l’Hell in a Cell, la Royal Rumble e il Money in The Bank.

Provando a vedere la cosa sotto un’altra luce, salta subito all’occhio che gli autori forse per la prima volta da quando c’è il roster femminile, abbiano voluto fare le cose in grande: non si tratta di un torneo da “Dentro e fuori” come il Mae Young Classic, ma un vero e proprio programma sviluppato e concepito seguendo le storyline e le faide in corso. Per la prima volta stiamo assistendo ad un cambiamento forse epocale, in cui le “Divas” smettono di essere il contorno o l’intermezzo del roster maschile, diventando sempre di più una realtà affermata. L’appellativo di “Superstars” riferito alle performer, usato forse per la prima volta da Stephanie McMahon durante il suo annuncio, è più che mai azzeccato: la divisione femminile è stata finalmente riconosciuta come qualcosa di credibile e in grado di fornire un intrattenimento che solo fino a pochi anni fa chiunque non avrebbe mai nemmeno lontanamente pensato.

C’è da dire che i segnali del cambiamento in atto in realtà ci fossero tutti: l’innalzamento del livello delle performer, l’arrivo di Ronda Rousey nel roster e una crescente attenzione da parte dei manager, lasciava presagire che il progetto in merito alla divisione femminile fosse decisamente serio. Non ci resta che attendere il 28 di Ottobre per capire se gli autori avranno fatto finalmente centro. Io sono sicuro che sarà un bell’evento, finalmente qualcosa di nuovo e non le solite minestre riscaldate che ci propinano da tanto, troppo tempo. Che sia l’inizio del cambiamento anche per il roster maschile? Io lo spero vivamente.

LORENZO FORLANO CONTRO WWE EVOLUTION

Un PPV solo donne? E perchè? La WWE pare abbia messo in scena questo evento solo per dare un “contentino” alle ragazze della federazione per essere state escluse dallo show Greatest Royal Rumble in Arabia Saudita. Ebbene, penso che questo sia il classico passo più lungo della gamba. Che in federazione sia cambiato qualcosa nella divisione femminile recentemente questo è fuori dubbio, ma il lavoro è nemmeno un decimo rispetto al potenziale che si ha.

Prima di fare un qualcosa di così storico ed importante come un show esclusivamente al femminile, penso sia necessario colmare delle lacune dal punto di vista creativo. La “rivalità” annunciata tra Sasha Banks e Bayley (che nel main roster non è mai esplosa del tutto), la si sta gestendo bene? Assolutamente no, è attesa da tempo ma si fanno continuamente dei passi indietro. E vogliamo parlare di Asuka? Un mostro a NXT, sembrava potesse distruggere chiunque. Una volta arrivata nel main roster sembrava pronta al titolo, ma clamorosamente, nonostante la vittoria della prima Royal Rumble femminile, si è vista negare questa opportunitá prima da Charlotte e poi da…Carmella. E il limbo in cui vive Ember Moon a Raw? Un personaggio che a NXT ha avuto un grande impatto, ma che non viene impiegata al meglio nello show rosso. E Becky Lynch? Come viene gestita negli ultimi tempi? Tutte queste carenze ed errori di booking, che sono realtà anche e soprattutto nella divisione maschile, danneggiano il prodotto. È una bella idea dare spazio al wrestling femminile.

Ricordo i tempi di Dawn Marie e Sable, dove i segmenti con le ragazze erano solo intrattenimento (era anche piacevole, ma non era wrestling). Pensare che oggi ci siano ragazze che si allenano duramente per diventare lottatrici e performer della WWE, che diano qualità ai loro incontri, che vogliano essere atlete e non modelle di Playboy è sicuramente un traguardo e di questo va dato merito a ció che ha fatto la federazione. Dargli un intero show a pagamento puó anche andare bene, ma non è assolutamente questo il momento. Ci sono troppi disagi dal punto di vista creativo, i booker sono in confusione, poi vista la scarsa propensione della WWE di creare storyline a lungo termine, si arriverebbe ad avere metà della card con dei match riempitivi a caso.

E anche vero peró che la WWE è innanzitutto un’impresa e che debba pensare agli introiti che si ottengono da un PPV. L’ arrivo di una star come Ronda Rousey nella federazione, ad esempio, ha portato grossi guadagni, mettendo ancor di più sotto i riflettori la divisione femminile. Un PPV puó essere sicuramente ottivo dal punto di vista economico, puó essere sicuramente qualcosa di unico, puó essere sicuramente qualcosa di inimmaginabile prima, ma non venitemi a parlare di qualità perchè lì, purtroppo, ho dei seri dubbi.

PS:L’evento si chiamerá Evolution, ma io l’unica Evolution che conosco in WWE è quella di Triple H, Batista, Randy Orton e Ric Flair.

Fabrizio e Lorenzo hanno detto la loro. Ora vogliamo sapere cosa ne pensate voi di questo primo grande e storico PPV tutto al femminile. Anche per questo numero di We The People siamo giunti ai saluti, da Marco Macrì un caloroso ciaooo.