Inside PPV #9: WWE Hell in a Cell 2017

Amici di Spaziowrestling io sono Carlo Ferraro e vi do il benvenuto ad una nuova edizione di Inside ppv. In questo numero analizzeremo Hell in a Cell, PPV esclusivo di Smackdown. Uno show che ha suscitato pareri discordanti tra i fan WWE, quindi non indugiamo oltre e partiamo con le analisi dei match.

SMACKDOWN LIVE TAG TEAM CHAMPIONSHIP HELL IN A CELL MATCH
The New Day (Big E & Xavier Woods) (c) vs. The Usos (Jimmy & Jay)

Anche questa volta i due tag team hanno tirato fuori un capolavoro, andando oltre addirittura ai loro precedenti match. Questa volta si è rasentata la perfezione. I due team non solo hanno riproposto il solito spettacolo all’interno del ring, ma hanno anche saputo sfruttare la stipulazione che li vedeva rinchiusi nella cella. Infatti abbiamo assistito ad un connubio perfetto tra tecnica e violenza che inevitabilmente viene accentuata negli Hell in a Cell. Oltre 20 minuti di puro divertimento, e la durata la dice lunga su quanta fiducia avesse la WWE sulla riuscita di questo match. Talmente si è rimasti sorpresi dello svolgimento del match che è quasi passato in secondo piano l’ennesimo avvicendamento di titoli. Questa volta è toccato agli Usos avere la meglio e speriamo non sia la vittoria decisiva di questo feud. Insomma come sentiamo spesso urlare nelle arene mi verrebbe da esclamare: THIS IS AWESOME!!

Voto 8

ONE ON ONE MATCH
Rusev vs. Randy Orton

Già nelle edizioni precedenti avevo palesato il mio scetticismo intorno a questi due atleti e dopo Hell in a Cell di certo non posso ricredermi. Per carità, questa volta abbiamo assistito ad un match quasi godibile ma è tutto il contesto che non va bene. Sia Rusev che Orton hanno la necessità impellente di un cambiamento del loro personaggio e fin quando questo non avverrà potranno fare anche match a 5 stelle, ma ci sarà sempre indifferenza intorno a loro. In ogni caso vittoria scontata di Orton che però non innalza di certo il suo status. Speriamo che questo periodo di transizione per lui come anche per Rusev finisca presto.

Voto 5.5

TRIPLE THREAT UNITED STATES CHAMPIONSHIP
Tye Dillinger vs Baron Corbin vs. AJ Styles (c)

Match che originariamente non prevedeva la presenza di Tye Dillinger, ma non saprei dire se il passaggio a Triple Threat sia stato un bene o un male. Credo sia stato un bene dal punto di vista tecnico in quanto a mio avviso AJ e Corbin non hanno questa grandissima affinità sul ring, e quindi inserire un terzo atleta completamente diverso dagli altri due, abbia dato un pizzico in più allo spettacolo; Credo invece sia stato un male dal punto di vista narrativo, in quanto inserendo un terzo atleta all’ultimo istante la WWE ha lasciato intendere fin da subito che sia stato fatto per permettere il passaggio di cintura senza che venga intaccato lo status di AJ Styles. Alla fine in ogni caso il mio giudizio è positivo e penso che sia giusta la vittoria di Corbin in quanto per AJ il titolo Usa stava diventando una zavorra. Lui deve competere per il titolo principale e non per altro. In più dai un giusto riconoscimento a Corbin che rischiava di essere bruciato dopo aver fallito clamorosamente l’incasso del Money In The Bank. Per quanto riguarda Dillinger penso che arriverà anche il suo momento anche perché ha dimostrato di essere capace e quindi la sua strada non può che essere in discesa.

Voto 6.5

SMACKDOWN LIVE WOMEN’S CHAMPIONSHIP
Charlotte Flair vs. Natalya (c)

A mio avviso il match peggiore della serata. Sinceramente mi aspettavo molto di più da loro perché a mio avviso sono le migliori atlete della divisione femminile di Smackdown Live, e un match one on one, poteva accentuarlo maggiormente. Invece abbiamo assistito ad un match lento e noioso con una Charlotte al di sotto dei suoi soliti standard e con un infortunio alla gamba che a volte c’era e a volte no. Questo fa capire che c’é stato un chiaro fallimento anche nello storytelling. Spero che la vittoria per squalifica di Charlotte serva a creare i presupposti per un ulteriore match fra loro due in modo da potersi riscattare da questo passo falso.

Voto 4.5

WWE CHAMPIONSHIP
Shinsuke Nakamura vs. Jinder Mahal (with Singhs Brothers) (c)

Rispetto al precedente PPV non c’é stato quel passo avanti tecnico e creativo che tutti ci aspettavamo. Il match è stato molto simile a quello precedente e questo fa capire che forse da loro due è il massimo che possiamo aspettarci. A mio avviso non si doveva creare semplicemente questo feud. Sia perché non li trovo molto affini sul ring e sia perché Nakamura è un personaggio atipico di difficile gestione, che per arrivare al massimo gradimento anche in WWE ha bisogno di tempo. Ha uno stile di lotta a tratti ripetitivo e un personaggio che comunica ben poco al pubblico e questo fa si che sia la costruzione del feud,che il match in sè ci hanno lasciati con una sensazione di incompletezza. Mahal invece per quanto lo si possa odiare e criticare sta seguendo con coerenza quello che gli viene richiesto e in più questa volta è riuscito a vincere anche in maniera pulita senza aiuti esterni. Purtroppo però le cose si devono fare in due e per aumentare l’appeal intorno al regno Mahal e al titolo WWE in generale, servono sfidanti di altro genere.

Voto 6

ONE ON ONE MATCH
Bobby Roode vs. Dolph Ziggler

Match che tutto sommato è stato gradevole ma che si è svolto nell’indifferenza generale. I due atleti hanno dimostrato che sul ring ci sanno fare e che hanno un parco mosse ampio e interessante. Tutto questo però è passato in secondo piano a causa sia della collocazione del match nella card ( a mio avviso andava messo nei primi match della serata), sia della costruzione generale del feud che è stata abbastanza illogica e insensata. Aggiungerei anche che a mio avviso la WWE ha dato per scontato che Roode avesse grande appeal sui fan ma il passato ci ha insegnato che essere apprezzato dai fan di NXT non sempre sia sinonimo di apprezzamento anche nel main roster. Quindi continuerei con questo feud ma con una costruzione più articolata dello stesso e con uno sviluppo nel personaggio di Roode.

Voto 5

HELL IN A CELL FALLS COUNT ANYWHERE MATCH
Shane McMahon vs. Kevin Owens

A mio avviso questo match è stato il degno epilogo di un feud davvero interessante costruito in maniera lineare e intelligente. Si è arrivati a questo scontro partendo da lontano facendo incastrare alla perfezione tutti i pezzi del puzzle per far si che tutto sfociasse in un violento Hell in a Cell. E cosi è stato. Un inferno sia per chi ha vinto sia per chi ha perso. La violenza di Owens e la follia di Shane hanno dato vita ad un grande spettacolo che ha avuto anche la sorpresa finale. L’intervento di Zayn a favore di Owens ha lasciato tutti a bocca aperta e ci farà attendere con trepidazione la prossima puntata di Smackdown. E poi che dire di Shane?! Un non lottatore, anche un po avanti con l’età che ogni volta che partecipa ad un match mette la sua firma con manovre da suicidio che resteranno per sempre indelebili negli occhi dei fan. Tutto questo fa capire quanto ci tenga al suo lavoro e se per far divertire i fan mette a repentaglio anche la sua salute, cé solo da inchinarsi e ringraziare.

Voto 7

GIUDIZIO GENERALE PPV

Come dicevo in apertura questo PPV ha avuto giudizi parecchio discordanti ma del resto non tutti saranno mai pienamente contenti del prodotto che la WWE ci offre. Il mio giudizio generale è positivo perché il primo e l’ultimo match sono da far rivedere a chi critica questa disciplina e che quindi mi fanno dimenticare per una volta le note negative della serata. È vero su altri match si poteva fare molto di più, ma dipende con quale aspettative un fan assiste allo show.

Voto 6.5