Caso CM Punk: Ecco perchè la polizia non ha arrestato la Superstar

CM Punk

L’incidente di CM Punk in hotel dopo WrestleMania 42 non ha creato solo un momento virale: secondo quanto riferito, la situazione ha richiesto l’intervento della polizia dopo che le tensioni all’interno dell’MGM Grand sono degenerate.

Mentre la maggior parte dei fan ha visto il video in cui Punk colpisce il telefono di un fan vicino a Bayley e AJ Lee, durante il podcast Dirty Sheets Wrestling Informer, Billi Bhatti ha svelato cosa sarebbe successo dietro le quinte una volta arrivate le autorità. Bhatti è strettamente legato alla vicenda, poiché ha spiegato che una sua conoscenza personale ha filmato il video poi venduto a TMZ.

“Una persona che conosco, che va a WrestleMania ogni anno, è stata quella che inizialmente ha venduto il video a TMZ. Stavo inviando messaggi per capire che prezzo potessi ottenere… per cercare di fargli avere la cifra migliore per il suo video. Ma alla fine, il prezzo migliore lo ha ottenuto da TMZ.”

Il verdetto della polizia sulle immagini CCTV

Secondo Bhatti, la situazione all’interno dell’hotel è diventata così seria che la polizia è intervenuta e ha visionato i filmati di sorveglianza che hanno immortalato entrambi i presunti incidenti della notte. Il giornalista ha riportato quanto riferito dal manager dell’hotel riguardo alle conclusioni degli agenti dopo aver guardato i video della CCTV.

“Il manager ha detto chiaramente che, in base a ciò che la polizia ha visto nelle telecamere per entrambi gli incidenti, è stato chiarito all’hotel che non potevano arrestare CM Punk per il primo incidente, ma avrebbero potuto prendere provvedimenti per il secondo, ovvero quello del telefono e dello schiaffo sulla mano.”

La distinzione dipenderebbe dalla dinamica fisica degli eventi. Bhatti ha affermato che, nel primo caso, un fan avrebbe toccato Punk per primo sulla spalla — un contatto che le autorità avrebbero considerato un fattore determinante per non procedere.

Schiaffi, denunce e un finale incerto

Il secondo incidente — quello ripreso dai fan — ha visto invece Punk colpire il cellulare di un ragazzo vicino agli ascensori, dopo che Bayley aveva già allontanato il fan. Bhatti ha descritto l’escalation di quel momento a Las Vegas.

“A quel punto, Punk arriva… colpisce il telefono dalle mani del ragazzo, lo colpisce sul polso e poi inizia a fissarlo intensamente, per poi fissare ogni altro fan di wrestling presente nella hall.”

Nonostante l’arrivo della polizia all’MGM Grand, la situazione non si è conclusa con un arresto immediato. Bhatti ha spiegato che il primo fan (quello dello schiaffo sulla spalla) avrebbe inizialmente espresso la volontà di sporgere denuncia, mentre il secondo fan — coinvolto nel caso del telefono — non lo avrebbe fatto quella notte stessa, lasciando l’esito della vicenda in sospeso.

“Questo ragazzo non ha sporto denuncia quella notte… ma credo che, se non otterrà qualcosa che riterrà soddisfacente, andrà dalla polizia.”

La vicenda resta in una sorta di zona d’ombra: la polizia ha esaminato i fatti ma non sono stati presi provvedimenti drastici, rendendo la risposta delle autorità il tassello mancante per chiudere il caotico weekend di CM Punk a WrestleMania 42.

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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