WWE: Cody Rhodes racconta cosa è successo davvero dopo il match di WrestleMania 42

Cody Rhodes
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Cody Rhodes ha raccontato alcuni retroscena del discusso match di WrestleMania, spiegando di essere rimasto calmo durante una giornata complessa, ma di aver poi avuto una piccola reazione nel backstage.

Durante un’intervista con Ariel Helwani, Cody Rhodes è tornato su uno dei momenti più discussi della sua recente esperienza a WrestleMania 42, il match che lo ha visto coinvolto insieme a Randy Orton, Pat McAfee e Jelly Roll.

L’American Nightmare ha spiegato che quella giornata è stata particolarmente complessa da gestire, non solo per il peso dell’evento, ma anche per la presenza di personalità molto diverse tra loro. Nonostante tutto, Rhodes ha detto di essere soddisfatto soprattutto del modo in cui è riuscito a mantenere il controllo dietro le quinte.

“Spero di averlo già detto pubblicamente. Dietro le quinte è stato probabilmente il momento di cui vado più orgoglioso per come ho gestito tutto. È stata la giornata in cui sono rimasto più calmo, e anche quando sono uscito dal ring, nonostante avessi un occhio malridotto, ero tranquillo. C’erano tantissimi fattori nuovi.”

Cody Rhodes voleva far funzionare tutto

Per Cody Rhodes, il wrestling cambia continuamente e chi ne fa parte deve sapersi adattare. Proprio per questo, in una situazione così particolare, ha cercato di ragionare pensando agli insegnamenti ricevuti da Dusty Rhodes e Triple H.

Sul ring c’era Randy Orton, un avversario con cui condivide quasi vent’anni di storia. Accanto a loro c’erano anche Pat McAfee, volto molto popolare anche fuori dalla WWE, e Jelly Roll, reduce da importanti riconoscimenti musicali.

“Le aziende cambiano, cambiano le direttive. Fa parte di qualsiasi settore dell’intrattenimento. Ho pensato molto a mio padre e a Hunter, a come avrebbero gestito qualcosa di così particolare. Stavi lottando contro una persona con cui hai quasi vent’anni di storia, poi c’era Pat McAfee, una figura con un’enorme popolarità anche fuori dal wrestling, e Jelly Roll, fresco vincitore di diversi Grammy. Volevo solo far funzionare tutto per quella sera.”

L’obiettivo di Rhodes era fare in modo che ogni persona coinvolta uscisse da quel match con la sensazione di aver dato qualcosa al pubblico. Guardando indietro, l’ex campione ha ammesso di pensarci forse più del dovuto, ma resta convinto di aver gestito bene una situazione piena di nomi importanti e personalità forti.

“Volevo che tutti avessero la sensazione di aver dato il massimo al pubblico. Guardando indietro, forse ci penso fin troppo, ma sono davvero orgoglioso di come ho gestito una situazione con tanti grandi nomi e, potenzialmente, grandi ego. Volevo onorare gli insegnamenti delle persone che mi hanno formato in questo business.”

Lo sfogo dopo il match di WrestleMania 42

Nel corso dell’intervista, Ariel Helwani ha chiesto a Cody Rhodes se oggi si comporterebbe in modo diverso. A quel punto, Rhodes ha ammesso che, una volta rientrato nel backstage, ha avuto un momento di nervosismo.

Il dettaglio che lo ha sorpreso è che l’episodio non sia mai uscito pubblicamente, soprattutto in un periodo in cui molte informazioni dal backstage finiscono rapidamente online.

“Ripensandoci, ho avuto un piccolo sfogo nel backstage, e mi sorprende che non sia stato riportato, visto che ormai sembra uscire qualsiasi cosa. Quando parlo di sfogo, intendo qualche parolaccia borbottata, qualche urlo e alcune bottigliette d’acqua rovesciate. Niente di particolarmente grave.”

Una volta arrivato sul suo bus, però, Rhodes ha realizzato di non voler più affrontare certe situazioni in quel modo. Secondo lui, chi ambisce a ricoprire un ruolo importante nel wrestling deve contribuire a risolvere i problemi, non aggiungerne altri.

“Mi sono detto: ‘Hai superato questa fase’. Se un giorno vuoi avere un ruolo importante nel wrestling, nessuno ha un lavoro più difficile di Triple H. Non è mai esistito un booker amato da tutti per tutta la carriera. Nessuno può fare quel lavoro meglio di lui. È qualcosa che interessa anche a me e ho capito che non ho più bisogno di fare scenate. Devo aiutare a trovare soluzioni, non creare altri problemi.”

La frase sul ring che avrebbe acceso la reazione

Quando Helwani ha provato a capire quale fosse stata la causa dello sfogo, Rhodes ha preferito non spiegare tutto nei dettagli. Ha però lasciato intendere che la sua reazione fosse collegata a una parolaccia pronunciata durante il match.

“Non te lo dirò, Ariel. Probabilmente è una cosa di poca importanza, ma credo che fosse stata detta una parolaccia sul ring. Che ci credano o no, io sono davvero uno che segue le regole.”

Cody Rhodes ha poi chiarito il motivo per cui ritiene sbagliato usare certi termini negli show della WWE. Negli Stati Uniti, infatti, l’audio viene censurato e questo finisce per penalizzare anche chi segue lo show da casa. Inoltre, l’ex campione ha ricordato che tra il pubblico ci sono molti bambini e che uno show WWE non dovrebbe essere il luogo in cui entrano per la prima volta in contatto con determinate parole.

“Non c’è spazio per certe parole nei nostri show perché negli Stati Uniti l’audio viene censurato. Così non solo pensi di aver detto qualcosa di forte, ma fai anche perdere parte dello spettacolo a chi guarda da casa. Inoltre ci sono tanti bambini tra il pubblico e il loro primo contatto con certe parole non dovrebbe avvenire durante uno show WWE.”

Rhodes ha precisato che non si è trattato di un crollo emotivo, ma ha comunque riconosciuto di non essere fiero di quella reazione. Per lui, l’episodio resta soprattutto un promemoria: il suo compito deve essere quello di aiutare la WWE a trovare soluzioni, non creare nuove tensioni.

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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