CM Punk accusato da una madre: “Ha intimidito mio figlio di 6 anni”

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Dopo il live event della WWE a Las Cruces, CM Punk aveva chiesto ai fan di non seguirlo fino al suo hotel. Ora, però, una madre sostiene che il wrestler abbia rivolto uno sguardo intimidatorio al figlio di 6 anni, che lo avrebbe riconosciuto casualmente nella hall.

CM Punk aveva avvertito i fan di non seguirlo fino al suo hotel dopo il live event della WWE a Las Cruces, ma una madre sostiene ora che il wrestler abbia guardato in modo aggressivo suo figlio di appena 6 anni, colpevole soltanto di averlo riconosciuto nella hall.

Il giorno successivo allo show nel New Mexico, Punk aveva pubblicato una Instagram Story, successivamente cancellata. Dopo aver ringraziato il pubblico di Las Cruces per il grande sostegno, aveva aggiunto un messaggio molto diretto riguardo al suo albergo.

“Ahi a colazione. La colazione dei campioni. Per favore, non seguitemi fino al mio hotel. Las Cruces, siete stati fantastici! Rumorosi e divertenti. Ci vediamo presto. Ora tocca ad Albuquerque! Grazie.”

Nel messaggio, CM Punk non aveva identificato nessuno né spiegato nel dettaglio cosa fosse successo dopo aver lasciato l’arena.

Il suo avvertimento lasciava però intendere che qualcuno potesse averlo seguito dall’evento della WWE fino all’hotel in cui soggiornava.

La versione della famiglia sull’incontro con CM Punk

Ringside News ha ora riferito nuovi dettagli su un incontro che avrebbe coinvolto una famiglia e il figlio di 6 anni, Matthew.

Un filmato ottenuto dal sito sembrerebbe mostrare la madre del bambino mentre spiega che la famiglia non avrebbe seguito CM Punk dall’arena e non si sarebbe trattenuta nell’hotel nella speranza di incontrare qualche wrestler.

Secondo il suo racconto, la famiglia si trovava già nella hall dell’albergo per trascorrere del tempo insieme, quando Matthew avrebbe notato casualmente Punk.

Il bambino avrebbe riconosciuto la superstar della WWE e si sarebbe immediatamente emozionato. Secondo la madre, però, CM Punk non avrebbe voluto avere alcun tipo di interazione con loro.

Il wrestler non era naturalmente obbligato a fermarsi, posare per una fotografia o firmare un autografo. La donna sostiene tuttavia che la sua reazione sarebbe andata oltre una semplice richiesta di privacy.

Secondo un familiare, Punk avrebbe rivolto alla famiglia uno sguardo intimidatorio dopo essere stato riconosciuto dal bambino.

La madre avrebbe quindi lasciato l’incontro con una dura lezione da trasmettere al figlio.

“Non incontrare mai i tuoi eroi.”

Una ricostruzione diversa rispetto al messaggio di Punk

La versione raccontata dalla donna offre un quadro molto diverso rispetto all’avvertimento successivamente cancellato da CM Punk.

Non si sarebbe trattato, secondo lei, di una famiglia che lo aveva inseguito per le strade di Las Cruces o che aveva cercato di rintracciare il suo hotel.

La madre sostiene invece che Matthew avrebbe notato Punk per caso, mentre la famiglia si trovava già all’interno della struttura.

Al momento, CM Punk non ha risposto pubblicamente alle accuse della donna e non ha spiegato quale fosse, secondo lui, la situazione verificatasi nell’hotel.

I precedenti incontri spiacevoli negli hotel

In passato, CM Punk ha già dovuto affrontare situazioni spiacevoli all’interno di alcuni alberghi.

Dopo WrestleMania 42, Ringside News aveva riportato una chiamata al 911 collegata a uno di due presunti confronti che lo avevano coinvolto presso l’MGM Grand.

Quella situazione era però separata dal video in cui Punk era stato ripreso mentre allontanava il telefono di un fan, mentre si trovava vicino a Bayley e AJ Lee.

I wrestler hanno certamente diritto a proteggere la propria privacy e a stabilire dei confini una volta lasciata l’arena.

Secondo il racconto della madre, però, guardare in modo intimidatorio un bambino di 6 anni che ti ha semplicemente riconosciuto non sarebbe paragonabile al dover gestire un cacciatore di autografi aggressivo.

In base alla sua versione, Matthew non avrebbe seguito CM Punk da nessuna parte: avrebbe soltanto riconosciuto uno dei suoi eroi nella hall dello stesso hotel.

Autore

  • Marco Macri

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ENBIMS e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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