Bloodline, Teddy Long boccia la WWE

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Teddy Long ha criticato duramente la gestione della Bloodline, sostenendo che la WWE continui a riproporla perché non avrebbe alternative realmente nuove.

La storyline della Bloodline continua a dividere il pubblico e anche alcuni ex protagonisti della WWE sembrano avere dubbi sulla direzione presa dalla compagnia. Tra questi c’è Teddy Long, che durante un intervento a WrestleMagicPod ha espresso un giudizio molto netto sul gruppo e sul modo in cui la federazione continua a utilizzarlo.

Secondo Long, la WWE avrebbe ormai sfruttato quasi tutto ciò che poteva ottenere dalla Bloodline nella sua forma attuale. Il motivo per cui la compagnia continuerebbe a tornare su questa storyline sarebbe, a suo avviso, piuttosto semplice.

“Perché non hanno altro. Capisci cosa intendo? Ai vecchi tempi lo avrebbero chiamato repackage. Ma non puoi continuare a riconfezionare la stessa cosa all’infinito.”

Teddy Long critica la gestione della Bloodline

L’ex General Manager non ha quindi cercato di difendere la compagnia di fronte alle critiche di chi sostiene che la storyline stia iniziando a ripetere dinamiche già viste.

Per Teddy Long, il problema non sarebbe necessariamente l’esistenza stessa della Bloodline, ma il fatto che la WWE continui a riproporre elementi simili senza introdurre una svolta realmente forte.

Secondo lui, però, ci sarebbe stato un modo per dare nuova energia alla storia: coinvolgere direttamente Rikishi all’interno del conflitto familiare.

Long avrebbe immaginato una grande rivalità tra i figli di Rikishi, con quest’ultimo chiamato a intervenire nel tentativo di ristabilire la calma.

“Per quanto riguarda la Bloodline, penso che avrebbero potuto rilanciarla creando una grande faida tra i figli di Rikishi, facendoli arrivare a uno scontro molto duro.”

L’idea di Teddy Long con Rikishi

La parte più interessante della proposta di Long riguarda proprio il ruolo di Rikishi. Secondo l’ex dirigente WWE, il padre sarebbe dovuto intervenire per separare i figli e apparentemente riuscire a riportare la situazione sotto controllo.

Subito dopo, però, sarebbe arrivato il colpo di scena: entrambi i figli avrebbero dovuto attaccarlo.

“Si stavano massacrando tra loro e a quel punto arriva Rikishi. Lui scende, prova a sistemare le cose e pensa di essere riuscito a calmarli. Poi entrambi saltano addosso al loro stesso padre.”

Per Teddy Long, una scena del genere avrebbe immediatamente dato una dimensione più oscura alla storyline, facendo capire al pubblico che quella versione della Bloodline sarebbe stata pronta a oltrepassare qualsiasi limite.

“A quel punto hai qualcosa. Tuo padre scende per aiutarti e tu lo picchi. Questo fa capire che non stai più scherzando. Questa è la Bloodline.”

Una svolta che secondo Long avrebbe potuto cambiare tutto

L’idea avrebbe quindi puntato su un tradimento familiare molto forte, capace di dare nuova vita a una storyline che, secondo Long, rischierebbe invece di essere semplicemente riproposta in forme leggermente diverse.

L’intervistatore ha mostrato apprezzamento per la proposta, anche se lo stesso Long non sembra particolarmente convinto che la WWE possa mai utilizzarla.

Con tono ironico, ha infatti concluso:

“Sì, non succederà mai se l’idea viene da me.”

Il pensiero di Teddy Long non è quindi quello di abbandonare completamente la Bloodline, ma piuttosto di evitare di continuare a ripetere lo stesso schema. A suo avviso, una svolta forte come un attacco a Rikishi avrebbe potuto rappresentare lo shock necessario per rilanciare la storia.

Autore

  • Marco Macri

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ENBIMS e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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