WWE: Roman Reigns risponde alle accuse di nepotismo

Roman Reigns ha sentito parlare del nepotismo che circonda la sua famiglia, ma afferma che portare il nome Anoa’i comporta una pressione molto maggiore di quanto le persone possano immaginare


Intervenendo al programma Club Shay Shay, Roman Reigns ha parlato del significato del suo nome samoano, ovvero “ultimo uomo rimasto in piedi”. La conversazione si è poi ampliata, parlando del legame decennale della sua famiglia con il wrestling professionistico e del perché mantenere viva questa eredità sia così importante per lui.

Per Reigns, la WWE non è semplicemente l’azienda in cui lavora. Considera il wrestling un affare di famiglia e ha sottolineato che i diversi membri della sua famiglia hanno trovato modi completamente diversi per mantenere vivo questo legame:

“Voglio dire, sai, è così che la vediamo noi. Questa è la nostra azienda di famiglia. Vogliamo sempre farne parte. A volte si può raggiungere il successo in modo rapido e fulmineo, diventando improvvisamente molto popolari. Altre volte, invece, si segue un percorso diverso, come nel caso di Rikishi, attraversando diverse fasi.”

Roman Reigns vuole onorare i suoi antenati ogni volta che sale sul ring

Roman Reigns crede che ogni generazione abbia fatto la sua parte per mantenere la famiglia legata al wrestling e ora sente che questa responsabilità ricade in parte anche su di lui. Il suo obiettivo non è solo proteggere il proprio posto, ma anche assicurarsi che il rapporto tra la sua famiglia e la WWE rimanga solido, con tutte le responsabilità che ne conseguono:

“Ognuno di loro rappresentava la nostra famiglia e ci teneva legati all’attività. Quindi, voglio solo fare la mia parte e continuare a portare avanti la nostra eredità, a mantenerci su un terreno solido come azienda familiare e a rimanere legati alla WWE, a essere un buon mecenate di questa partnership. Ogni volta che salgo sul ring, per chi parla di nepotismo, rappresento tantissimo. Ho molto in gioco, sai, c’è molto in ballo quando salgo sul ring per esibirmi, perché non rappresento solo me stesso. Rappresento tutta la mia stirpe, capisci? Tutti quelli che mi hanno preceduto, tutti i miei antenati che hanno gettato le basi affinché io potessi fare quello che faccio e vivere questa vita, insomma, vivere questa vita che vivo…è tutto merito loro. Quindi, cerco di onorarli ogni giorno.”

FONTE: RINGSIDENEWS.COM

Autore

  • Andrea Cautela

    Seguo il wrestling da quando sono piccolo, possiedo quasi tutti i videogiochi della WWE. Colleziono diverse magliette e action figure dei miei wrestler preferiti. Non perdo mai una puntata di Raw o di Smackdown o un PPV dall'età di 6 anni. Mi occupo della sezione news sul sito Spaziowrestling.it

Scritto da Andrea Vito Cautela
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