WWE: Vince McMahon decideva tutto? La verità
L’ex sceneggiatore WWE Jimmy Jacobs ha raccontato alcuni retroscena sulla gestione creativa di Vince McMahon, spiegando perché gli autori venivano spesso criticati per decisioni che non dipendevano da loro.
Per anni, una delle frasi più discusse nel mondo della WWE è stata “Il team creativo non ha piani per te”, spesso utilizzata per spiegare l’assenza di determinati wrestler dagli show televisivi.
Secondo Jimmy Jacobs, però, dietro questa espressione si nascondeva una realtà molto diversa da quella immaginata da numerosi appassionati.
L’ex componente del team creativo della WWE ha affrontato l’argomento durante un’intervista a Till Five Wrestling, rivelando alcuni particolari sul funzionamento della compagnia quando Vince McMahon manteneva il controllo delle decisioni creative.
Le sue dichiarazioni offrono una prospettiva interessante sulle responsabilità degli sceneggiatori e sul motivo per cui finivano spesso al centro delle critiche.
WWE, Jimmy Jacobs spiega chi prendeva davvero le decisioni creative
Jacobs ha innanzitutto chiarito una distinzione che, a suo giudizio, molti appassionati continuano a ignorare.
Lavorare come sceneggiatore della WWE non significava avere il potere di decidere autonomamente quali wrestler utilizzare o quali storyline mandare in televisione.
Gli autori potevano proporre idee e contribuire alla costruzione degli show, ma l’ultima parola spettava al responsabile creativo.
“Esiste un enorme equivoco su quale sia il lavoro del team creativo. Gli sceneggiatori non sono i responsabili delle decisioni. Sono due cose diverse.”
Jacobs ha quindi utilizzato un paragone particolarmente significativo.
“Gli sceneggiatori non sono quelli che comandano. Sono i consiglieri del re. Questo è il loro ruolo.”
Durante il periodo in cui Jacobs lavorava nella compagnia, quel ruolo di comando apparteneva a Vince McMahon.
Jimmy Jacobs critica chi pensa di conoscere il backstage WWE
L’ex sceneggiatore ha spiegato che questa confusione non riguardava soltanto gli spettatori.
Secondo la sua esperienza, anche diversi wrestler e veterani del settore non comprendevano pienamente il funzionamento del processo creativo.
Jacobs ha ricordato, in particolare, un episodio legato a Rip Rogers, che aveva pubblicato sui social un suggerimento riguardante Brock Lesnar.
“Ricordo che lavoravo nel team creativo quando Rip Rogers pubblicò un messaggio su quello che Brock Lesnar avrebbe dovuto fare. Mi bastò leggerlo per capire che non aveva idea di come funzionassero le cose.”
Jacobs ha sottolineato che molti fan ascoltano le opinioni di ex wrestler e finiscono per considerarle automaticamente attendibili, anche quando queste persone non hanno esperienza diretta nella gestione creativa della compagnia.
“Se vuoi sapere come funziona il processo creativo, devi aver lavorato in quell’ambiente. Se non sei mai stato da quella parte, non puoi sapere davvero come funziona.”
WWE, anche alcuni wrestler non conoscevano il sistema creativo
Uno degli aspetti che avevano maggiormente sorpreso Jacobs durante la sua esperienza in WWE riguardava proprio la scarsa conoscenza del processo creativo da parte di alcuni talenti.
Dopo i primi mesi di lavoro, l’ex sceneggiatore si era reso conto che persino diversi wrestler non comprendevano completamente da dove arrivassero determinate decisioni.
“Rimasi davvero sorpreso quando arrivai in WWE. Dopo alcuni mesi mi resi conto che i wrestler stessi non conoscevano il processo creativo. Non sapevano come funzionasse.”
Secondo Jacobs, questa situazione contribuiva ad alimentare incomprensioni e critiche nei confronti degli autori.
Molti attribuivano agli sceneggiatori responsabilità che, nella realtà, appartenevano a chi aveva il potere di approvare o respingere le proposte.
Vince McMahon e la frase “Il team creativo non ha piani per te”
Il passaggio più interessante dell’intervista è arrivato quando Jacobs ha affrontato una delle espressioni più conosciute nel wrestling.
Quando un atleta veniva escluso dagli show, spesso la spiegazione era che il team creativo non avesse programmi per lui.
Una frase che, secondo Jacobs, veniva interpretata in maniera completamente sbagliata.
“Quando qualcuno diceva che il team creativo non aveva nulla per un wrestler, la gente rispondeva che gli sceneggiatori avrebbero dovuto essere licenziati.”
L’ex WWE ha quindi spiegato cosa significasse realmente quella comunicazione durante la gestione di Vince McMahon.
“Voglio chiarire una cosa. La frase ‘Il team creativo non ha piani per te’ significava che Vince McMahon, che era il responsabile creativo, non ti voleva nel suo show. Questo significava.”
Secondo Jacobs, dunque, l’assenza di un wrestler dalla programmazione poteva dipendere direttamente dalla volontà di McMahon, piuttosto che dalla mancanza di idee degli sceneggiatori.
Jimmy Jacobs: “Il nostro lavoro era anche prenderci le colpe di Vince”
Nel corso della conversazione, l’intervistatore ha suggerito che quella formula rappresentasse una giustificazione utile per evitare di attribuire direttamente le responsabilità a Vince McMahon.
Jacobs ha condiviso questa interpretazione, spiegando che assorbire parte delle critiche rientrava nelle dinamiche del lavoro.
“Sì, ma per qualche motivo molte persone nel wrestling ci credevano. E lo capisco, perché faceva parte del nostro lavoro. Una parte del nostro lavoro consisteva nel prenderci le colpe al posto di Vince.”
L’ex sceneggiatore non ha descritto questa situazione come qualcosa di particolarmente sorprendente per chi lavorava all’interno della compagnia.
Al contrario, ha spiegato che gli autori conoscevano le responsabilità e le conseguenze del proprio ruolo.
“Una parte del lavoro consisteva anche nel ricevere critiche. Era semplicemente così.”
Il suo principale disappunto riguarda invece chi continua ad attribuire agli sceneggiatori un potere decisionale che, secondo lui, non avevano mai posseduto.
WWE, le rivelazioni di Jacobs sulla gestione di Vince McMahon
Le dichiarazioni di Jimmy Jacobs riportano l’attenzione su uno degli aspetti più discussi della precedente gestione creativa della WWE.
Secondo l’ex sceneggiatore, gli autori potevano sviluppare storyline, proporre incontri e suggerire idee, ma non avevano la possibilità di imporre le proprie decisioni.
Durante la sua esperienza nella compagnia, Vince McMahon manteneva l’autorità finale sui programmi televisivi.
Questo significava che anche una proposta approvata dal team di scrittura poteva essere scartata se non incontrava il favore del responsabile creativo.
Le parole di Jacobs chiariscono quindi perché, a suo giudizio, molti wrestler e appassionati abbiano attribuito per anni responsabilità eccessive agli sceneggiatori.
Il messaggio dell’ex WWE è chiaro: il team creativo poteva suggerire le idee, ma era Vince McMahon a decidere chi meritasse spazio nei suoi show.