WWE, cresce l’incertezza su Crown Jewel: gli Stati Uniti lanciano un allarme
La situazione in Arabia Saudita potrebbe complicare l’organizzazione di WWE Crown Jewel 2026. Gli Stati Uniti hanno disposto il rientro del personale diplomatico non essenziale, mentre persistono difficoltà nei collegamenti aerei.
A meno di due settimane da WWE Crown Jewel 2026, previsto per sabato 7 novembre al Riyadh Season Stadium, emergono nuovi elementi di preoccupazione legati alla sicurezza in Arabia Saudita.
Il 25 ottobre, la missione diplomatica statunitense ha comunicato che il Dipartimento di Stato avrebbe ordinato, a partire dal 23 ottobre, la partenza dei dipendenti governativi americani non essenziali e dei loro familiari a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza.
Una situazione che potrebbe avere ripercussioni anche sull’organizzazione del prossimo Premium Live Event della WWE.
WWE Crown Jewel, nuovo allarme dagli Stati Uniti
Secondo quanto riportato nella comunicazione attribuita all’Ambasciata americana a Riyadh, il provvedimento sarebbe collegato agli attacchi degli Houthi, sostenuti dall’Iran, contro infrastrutture strategiche saudite, compresi alcuni aeroporti civili.
“A partire dal 23 ottobre 2026, il Dipartimento di Stato ha ordinato al personale governativo statunitense non essenziale e ai familiari dei dipendenti governativi di lasciare l’Arabia Saudita a causa dei rischi per la sicurezza.”
Le autorità avrebbero inoltre segnalato il rischio di un rapido peggioramento delle ostilità, con possibili conseguenze sul traffico aereo.
Per il personale governativo americano rimasto nel Paese sarebbero state introdotte restrizioni agli spostamenti, compresa la necessità di autorizzazioni speciali per utilizzare gli aeroporti sauditi.
Problemi negli aeroporti, possibili difficoltà per la WWE
Uno degli aspetti più delicati riguarda i collegamenti aerei. La WWE dovrà infatti trasferire a Riyadh numerose Superstar, dirigenti, tecnici e membri dello staff per organizzare Crown Jewel.
Secondo gli aggiornamenti riportati, l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh avrebbe ripreso parzialmente le operazioni il 25 ottobre, mentre alcuni collegamenti sarebbero stati dirottati verso altri scali.
Ritardi e cancellazioni avrebbero interessato anche gli aeroporti di Jeddah e Dammam, complicando ulteriormente il quadro logistico.
È importante sottolineare che non risultano indicazioni secondo cui la WWE o Crown Jewel siano obiettivi specifici degli attacchi.
WWE Crown Jewel 2026 sarà rinviato o spostato?
Nonostante le preoccupazioni, la WWE non ha annunciato alcuna cancellazione, rinvio o cambio di sede per Crown Jewel 2026.
Nei giorni scorsi, il dirigente di TKO Ari Emanuel aveva spiegato che la compagnia stava seguendo attentamente gli sviluppi, senza escludere eventuali soluzioni alternative.
“Abbiamo un intero team che sta lavorando su questa situazione e valutando dove potremmo spostare l’evento, se necessario. È un monitoraggio quotidiano.”
Con l’appuntamento del 7 novembre sempre più vicino, le prossime giornate potrebbero essere decisive per comprendere se la WWE riuscirà a rispettare la programmazione prevista.
Per il momento, Crown Jewel 2026 rimane confermato a Riyadh, ma l’evoluzione della situazione regionale potrebbe influenzare le scelte organizzative della compagnia.