Becky Lynch: “Sarò ad Evolution per scrivere la storia”

Becky Lynch ha parlato al New York Daily News per una nuova intervista promozionale per il PPV Evolution di questo fine settimana. Di seguito ecco riportati i punti salienti:

Sul motivo per cui i tempi sono maturi per un PPV tutto al femminile: “Penso che, in primo luogo, non abbiamo mai avuto una campionessa femminile così imponente sul piano mediatico e memorabile dal punto di vista dello spettacolo come quella che abbiamo attualmente in “Smackdown Live”, questo penso che sia la ragione principale. Ma penso anche che le persone non si siano mai sentite così coinvolte per i personaggi femminili e che queste ultime non hanno mai messo in scena dei veri e propri showstealer come è successo più e più volte negli ultimi tempi. I fan sono pronti per questo. Hanno iniziato tutto questo diffondendo l’hastag “Give Divas A Chance” e hanno così portato prima alla Divas Revolution ed ora a WWE Evolution.”

Su cosa significa per lei il nome “Evolution”: “Significa aver conquistato il mondo, perché quello era il mio obiettivo. Questo è quello che ho deciso di fare. Quando ho lasciato l’Irlanda, mi sono detta ‘Voglio essere sicura che il wrestling femminile sia la cosa più forte che si possa trovare in TV’ e questo è ciò che è adesso. Quando ho debuttato per Smackdown Live, mi sono promessa di assicurarmi che questa divisione fosse l’unica che la gente avrebbe guardato e di cui avrebbe parlato. Volevo rendere questo (indicando la sua cintura) il titolo più prestigioso di tutta la WWE. E non mi riferisco solo alla categoria femminile, ma a tutta la federazione.”

Riguardo il suo percorso da NXT a SmackDown Women’s Champion: “È passato molto tempo. Ci sono stati alti, ma anche bassi, questi ultimi forse in un numero maggiore, ma non voglio rinfacciare niente a nessuno perché ha reso la conquista di questo titolo ancora più emozionante.”

A proposito di un consiglio che si sente di dare alle ragazze: “Oh, tutto è possibile. Assolutamente tutto è possibile. Se ci credi e lo dimostri con il duro lavoro, come ci sono riuscita io (e non lo dico per fare della falsa modestia), chiunque può riuscirci. Perché all’inizio non ero un atleta. E non ero neanche una presenza carismatica, in quanto ero molto timida. Crescendo, ho maturato altri fallimenti, ma tutte queste cose mi hanno dato lo stimolo per lavorare sempre di più e dopo un lungo percorso di consapevolezza e autostima, ho iniziato a credere in me stessa, così ho osato e sono riuscita in quel che volevo. Se io ho potuto farlo, allora chiunque può farlo.”

Sul suo primo interessamento per il wrestling: “Sono sempre stata un maschiaccio, e mi piaceva essere considerata una ‘dura’. Io e mio fratello abbiamo sempre guardato il wrestling. Così mi ci appassionai per alcuni anni, a partire da quando ebbi circa 12 anni: all’epoca Mick Foley era popolarissimo e mio fratello me lo fece vedere in TV; volli sentire cosa diceva e, ascoltando i suoi incredibili promo, rimasi a guardarlo e ne fui affascinata. Poi vidi Lita per la prima volta e pensai ‘Oh, questa ragazza è così bella. Ha un look da alternativa, è un maschiaccio, sembra un po’come me’ e così mi identificai per la prima volta in una lottatrice, che mi fece dire ‘voglio essere come lei’.”

Sul messaggio che vuole lanciare alla sua sfidante Charlotte Flair: “Non mi batterai mai. Non mi batterai mai in un combattimento leale. Mi hai battuto una volta o due, ma hai sempre avuto qualcuno che ti aiutasse. Ora non hai nessuno che ti possa aiutare. Non ci sarà nessuno lì a salvarti domenica.”

Sul contributo che la presenza di Ronda Rousey può apportare alla crescita della WWE: “È una grande star. Lei è un nome enorme. Ha fatto così tanto per le donne nello sport, giusto? Guardiamo all’MMA e guardiamo l’UFC: le donne non sarebbero nell’ottagono se non fosse per Ronda. Ha cambiato le regole di quel gioco ed ha innescato un’evoluzione naturale, assolutamente naturale. Ora sguazza in questo ambiente come un’anatra nell’acqua. Sta facendo grandi cose, ma mi piacerebbe che lei provasse a confermarsi salendo sul ring contro di me”.

Cosa vorrebbe fare una volta di fronte a Ronda Rousey?: “Sarebbe sicuramente in cima alla mia lista, sì. O comunque prossima alla cima. Voglio dire, ho una lunga lista. Ho una lunga lista di avversari che voglio sconfiggere. Una lunga lista di donne che si sono guadagnate il diritto di salire sul ring con la campionessa e mi piacerebbe sconfiggerle tutte”.

Su un suo partner da sogno: “Femmina, andiamo con Lita. Maschio, ora come ora, sceglierei “Stone Cold” Steve Austin, perché con me daremmo vita ad un vero dream team.”

Fonte: 411MANIA

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