Brand War: Wrestling Matter #101

Benvenuti cari lettori di SpazioWrestling.it ad un nuovo numero di Brand War: Wrestling Matter!!! Inizia il King of the ring, ma non è la sola novità in WWE dove molte cose sono successe sia a Raw sia a Smackdown. Andiamo a vedere i match di questo di questa settimana.

Raw
Roman Reigns vs. Dolph Ziggler

Ziggler sfrutta il vantaggio garantitogli dal Superkick prima del suono della campanella e porta l’azione fuori dal ring, dove riesce a connettere anche la sua Zig Zag. Questo però non ferma Roman, che trova una reazione, ma Ziggler è caparbio e impatta con la sua classica DDT in elevazione prima e un’altra Zig Zag dopo, ottenendo però soltanto un conto di due. Roman trova poi lo spazio per il Superman Punch che non gli vale la vittoria; Dolph risponde con la Fame-asser ma è ancora due. Ziggler carica un colpo in corsa, ma viene intercettato dalla Spear di Roman che chiude le ostilità.

ANALISI: Un match breve, ma intenso dove Ziggler diverse volte va vicino alla vittoria connettendo ben due Zig-Zag che un tempo era la sua finisher. Roman in leggera difficoltà trova poche contromosse, ma con la Spear in volo riesce, con fatica, a portare a casa il match.

VOTO: 6

Ricochet & The Miz vs. Drew McIntyre & Baron Corbin

Baron Corbin riesce ad isolare The Miz, alternandosi con Drew nel colpirlo: una Spinebuster dello scozzese vale però solo il conto di due. Miz riesce a trovare il più classico degli hot tag dopo una DDT e allora via con il Principe del Cielo e il suo personale show: Ricochet si getta a capofitto su Corbin, mette fuori gioco Drew, ma ottiene solo un conto di due sull’ex Constable dopo un Moonsault. McIntyre si annulla a vicenda con Miz; Corbin prova la Deep Six e la connette su Ricochet, ma è solo due. Baron non ci sta, ma commette l’errore di portare Ricochet nei pressi del suo habitat naturale: la terza corda. Il Principe del Cielo trova una reazione, connettendo poi un Missile Dropkick ed in seguito la Recoil su Corbin che vale la vittoria al proprio team.

ANALISI: Solito tag team match che segue il solito copione. Prima Miz subisce per buona parte del match sotto l’offensiva di Corbin e McIntyre, poi dopo il tag a Ricochet il match cambia. Baron riesce a trovare alcune manovre che impensieriscono l’ex campione nord americano che però, grazie alla sua straordinaria velocità, ribalta la situazione vincendo il match.

VOTO: 5.5

United States Championship

AJ Styles (c) con Gallows & Anderson vs. Braun Strowman

Styles ha la malsana idea di schiaffeggiare Strowman, che reagisce in tempo zero. Proprio quando sta per connettere la sua Running Powerslam, però, gli altri membri dell’O.C. intervengono per attaccare Braun e far scattare la squalifica.

ANALISI: Styles prova ad impostare un match sulla tattica, ma Braun ha il sopravvento, cosa che costringe Anderson e Gallows ad intervenire.

VOTO: S.V.

King of the Ring Tournament

Samoa Joe vs. Cesaro
Cesaro fa vedere che non ha voglia di giocare e connette un Running European Uppercut per un conto di due istantaneo; Joe canna la reazione e subisce un ulteriore Uppercut, stavolta in springboard. Il samoano trova finalmente lo spazio per l’offensiva e a un Enziguri fa seguire uno sbalorditivo Suicide Dive. Cesaro prova la combo Big Boot-Suplex, mentre Joe risponde con la sua Uranage seguita dalla Running Senton… ed è conto di due da una parte come dall’altra. L’equilibrio regna sovrano, ma Cesaro tira fuori il coniglio dal cilindro con lo Swing che diventa Sharpshooter prima e Crossface dopo; Joe si libera come un’anguilla e costringe lo svizzero a cedere per gentile concessione della Coquina Clutch.

ANALISI: Primo match del King of the Ring con una partenza con il botto con Cesaro che ci fa subito preoccupare delle condizioni di Joe dopo che sbatte la testa sulle corde. Il samoano ci smentisce subito e trova la reazione istantanea. Match che poi si sviluppa molto bene con Cesaro e Joe che si scambiano i loro colpi migliori, anche se si riscontrano due errori molto evidenti. Finale con lo svizzero che prova a salire in cattedra, ma Joe è scaltro e riesce a intrappolare Cesaro nella Coquina Cluch che gli è fatale.

VOTO: 6.5

The New Day vs. The Revival

I titoli di coppia di SmackDown detenuti dal New Day non sono in palio. Il match è quasi un assolo dei campioni, che dominano fino a quando Randy Orton, from outta nowhere, assesta una bella RKO a Big E facendo scattare la squalifica.

ANALISI: Match che vede prima le difficoltà di Woods per dare il cambio a Big E, e poi quando ci riesce arriva Orton che fa scattare la squalifica con la sua RKO.

VOTO: S.V.

Alexa Bliss & Nikki Cross vs. Mandy Rose & Sonya Deville

Titoli di coppia femminili che non sono in palio. Le avversarie danno filo da torcere alle campionesse, soprattutto Sonya Deville… ma dopo un buon inizio, le due lottatrici di SmackDown vengono messe sotto da una distrazione di Alexa Bliss, che deconcentra Sonya quel tanto che basta da farla finire vittima della Purge di Nikki.

ANALISI: Incontro molto brutto con molta confusione nel quadrato. Dopo un buon inizio, vediamo la Deville vagare per il ring senza uno scopo ben preciso, Mandy poco pungente, Alexa che fa toccata e fuga e Nikki che molte difficoltà fa finire il match.

VOTO: 4

King of the Ring Tournament

Cedric Alexander vs. Sami Zayn

Zayn connette subito una Michinoku Driver per un conto di due; Alexander reagisce in tempo zero e inanella una serie di mosse da stropicciarsi gli occhi: Suicide Dive, Back Handspring Kick e, infine, la sua Lumbar Check che affonda Sami Zayn nell’Ade dell’undercard.

ANALISI: Quasi uno squash per Cedric Alexander con Sami Zayn che non riesce mai a metterlo in difficoltà.

VOTO: 4.5

Raw Tag Team Championship

The O.C. con AJ Styles vs. Seth Rollins & Braun Strowman

Anderson si trova faccia a faccia con Seth e lo colpisce alle costole ancora doloranti dopo il trattamento-Lesnar delle ultime settimane; Spinebuster di Anderson ma è solo due. Seth sta patendo, ma riesce a connettere una Blockbuster su “Machine Gun”: quest’ultimo è lesto a chiamare in causa Gallows. Il colosso del Club impedisce all’Architetto di lasciare spazio a Strowman, il quale viene anche fatto impattare contro il paletto all’esterno del ring. Seth, intanto, ha trovato il bandolo della matassa e quasi non vince il match con una Falcon Arrow su Anderson. Dopo aver resistito ad un tentativo di Magic Killer e agli interventi di Styles, Seth trova il cambio per Braun che porta con sé morte e distruzione: in quattro e quattr’otto, la Running Powerslam su Anderson condanna l’O.C. ad una sconfitta.

ANALISI: Main event non proprio esaltante con Seth che subisce per quasi tutto il match. Anderson e Gallows fanno ciò che gli pare e il match segue questo schema per diversi minuti. Poi il cambio a Strowman che in pochi secondi mette fuori gioco tutti. Mi aspettavo un po’ di resistenza a Braun Strowman che ogni volta che sale sul ring non ha rivali ed ogni volta vince troppo facilmente.

VOTO: 5

RIFLESSIONI: Un Raw discreto, alterna buoni match ad altri non proprio brillanti.

Vediamo se SmackDown Live sarà riuscito a superare Raw. Scopriamolo insieme!

SmackDown Live

King of the Ring Tournament

Andrade vs. Apollo Crews

Il match inizia con Apollo che colpisce subito Andrade con un violento Clothesline ma ottiene solo un conto di uno, poi lo lancia all’angolo sbagliando la diagonale ma anche Andrade sbaglia la Double Knee e Apollo prova un Roll Up ma è solo 2. Apollo solleva Andrade che si aggrappa alle corde eseguendo una sottomissione irregolare. Andrade prova manovra dal paletto ma Apollo lo intercetta con un Drop Kick al volo che esce dal ring. Apollo prova a sollevare Almas per una Gorilla Press, ma Almas si libera gettando l’avversario all’angolo e riprova il Double Knee, ma anche stavolta va a vuoto. Apollo ora corre per colpirlo con Bycicle Kick e poi uno Standing Shooting Star ma il conto è solo di 2. Andrade si avvicina alle corde e Zelina distrae Apollo in modo fatale perché subirà prima il Back Elbow e poi la Ember Lock DDT per il 3 vincente.

ANALISI: Buonissimo il kickoff di Smackdown con il match per il torneo del King of the Ring. Un Apollo Crews molto brillante mette in seria difficoltà Andrade che molte volte va a vuoto con i suoi colpi. Crews che ha diverse opportunità per vincere contro il messicano che si aggrappa all’intervento di Zelina Vega che gli fa vincere il match.

VOTO: 6

Daniel Bryan vs. Buddy Murphy

Murphy parte forte mettendo Daniel all’angolo con una serie di colpi e prova una mossa dal paletto, ma Bryan si rifugia fuori ring con Buddy che lo insegue. Bryan sfrutta la situazione e lo mette all’angolo colpendolo con una serie di calci e pugni. Buddy non ci sta e si ribella rispondendo rabbioso con varie chop, poi lo getta fuori dal ring e lo colpisce con una Senton oltre la terza corda. Buddy dal paletto con un Missil Drop Kick a segno, poi Enziguri dall’apron e poi dal paletto con un Double Knee ma solo conto di 2. Ancora Murphy dal paletto ma Bryan lo chiude nella Lebel Lock e dopo una strenua resistenza l’australiano riesce a toccare la corda con un piede. Bryan tenta manovra dal paletto ma Buddy si libera e riesce anche ad eseguire poi una Powerbomb dal paletto ma è solo conto di 2.  Murphy solleva Bryan che lo chiude in un Back Slide ma è solo 2. Buddy colpisce Daniel con una ginocchiata e poi una Brainbuster ma è ancora 2. A questo punto Rowan sale sull’apron distraendo Buddy che subisce un Roll Up ma si libera e colpisce Rowan con un Superkick. Subisce altro Roll Up ma è ancora 2. Murphy corre verso le corde e ancora una ginocchiata ma ora connette la Murphy’s Low per il 3 vincente.

ANALISI: Un match straordinario con Buddy Murphy che con l’avanzare dell’incontro diventa beniamino del pubblico che inizia a tifarlo sempre più. Inizio dominato da Bryan che sfinisce Murphy con un numero incalcolabile di calci. Buddy risponde con una ginocchiata e una brainbuster che gli avrebbe dato la vittoria se Daniel non avesse raggiunto le corde con la gamba. Rowan, che vede Bryan in difficoltà, prova ad intervenire, ma Murphy lo mette fuori gioco, mentre Daniel prova ad approfittare della distrazione con dei Roll Up. Tentativo che non riesce e Murphy trova una combinazione di manovre che gli permettono di vincere il match tra il clamore del pubblico.

VOTO: 7.5

Revival vs. Heavy Machinery

Wilder in controllo con sottomissioni al tappeto su Tucker che cerca di liberarsi ma subisce un Bulldog dall’angolo con seguente conto di 2. Wilder dà il tag a Dawson che va a vuoto col Elbow Drop dal paletto e ridà tag a Wilder e lo stesso fa Tucker con Otis che colpisce il nemico prima con un Body Slam, poi uno Splash all’angolo e poi col Caterpillar. Sembrano pronti per chiudere con il Compactator ma Dawson non permette ai due la mossa combinata e, approfittando della distrazione, Wilder compie Roll Up su Tucker per il 3 vincente.

ANALISI: Match non proprio esaltante che vede i due team non entrare mai nel vivo dell’incontro. Otis cerca di metterci una toppa, ma il finale vede diversi errori come il Roll Up fatto male che vede vincere i Revival.

VOTO: 4.5

King of the Ring Tournament

Kevin Owens vs. Elias

Parte bene Elias con una spallata e poi imprigionando Owens in una Head Lock. Kevin si libera e Clothesline che getta Elias fuori dal ring. Owens lo insegue e lo colpisce con una serie di Chop e pugni ma Elias reagisce e con un Irish Whip lo getta sulla barricata. Messo sul ring, Elias prova a gettarlo all’angolo ma Owens ribalta con un German Suplex e poi con la Cannon Ball ottenendo solo conto di 2. A questo punto risuona la theme di Shane che si avvia a seguire il match seduto da bordo ring. Elias che colpisce Owens all’angolo per poi metterlo giù con un Body Slam. Head Lock di Elias ma Owens si libera ancora, facendo correre Elias e colpendolo con una DDT. Elias si alza per primo ma Owens va all’angolo e lo colpisce prima con un Missil drop Kick e poi con una Senton ma è solo 2. Owens continua ad attaccare provando una manovra dal paletto, ma Elias lo anticipa e gli rifila una Sit Down Powerbomb ottenendo solo un 2. Elias ci riprova dal paletto ma Kevin lo spinge giù a testate e va per una Senton ma il Drifter alza le ginocchia e poi decide di correre verso le corde ma Owens abbassa la terza corda e lo fa precipitare fuori dal quadrato. Owens si posiziona sull’apron ed esegue una Cannon Ball. Sta per rialzare il Drifter ma SHANE SI ALZA DALLA SEDIA E PRIMA PERMETTE AD ELIAS DI RISALIRE SUL RING E POI SI SPOGLIA MOSTRANDO A TUTTI DI AVERE SOTTO UNA DIVISA DA ARBITRO. Kevin entra nel ring e Shane lo segue, sostituendosi di fatto all’arbitro originario, e il canadese colpisce Elias prima con un Superkick e poi tenta la Stunner ma il Drifter lo respinge facendo sì che Owens rischi di colpire Shane. Ciò lo distrae ed Elias gli fa un Roll Up che gli permette di vincere il match dopo un 3 contato velocissimo da Shane.

ANALISI: Kevin Owens con la vittoria in mano persa grazie al solito colpo di mano di Shane McMahon. Un Elias che non ha mai fatto grandi cose che hanno potuto impensierire Owens che unica colpa che può avere è quella di non aver provato a chiudere il match subito. Diverse volte si è fatto fregare da Elias che alcune volte ha trovato le contromisure al canadese. Finale, poi rovinato da Shane.

VOTO: 4.5

RIFLESSIONI: SmackDown Live altalenante con un buon inizio, un po’ male nella fine.

 

PEGGIOR MATCH DELLA SETTIMANA
Alexa Bliss & Nikki Cross vs. Mandy Rose & Sonya Deville.

MIGLIOR MATCH DELLA SETTIMANA
Buddy Murphy vs. Daniel Bryan.

CONCLUSIONI: Raw e SmackDown più o meno sullo stesso livello con match buoni e altri meno.

E anche per oggi abbiamo finito amici di Spazio Wrestling. Io vi do appuntamento alla settimana prossima, sempre qui su SpazioWrestling.it. Un saluto ed alla prossima!!

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Andrea D'Orazi
Sono un grande appassionato del wrestling e di calcio. Non mi perdo neanche uno show targato WWE e quando ho tempo guardo anche la NJPW o IMPACT. Ho iniziato a seguire il wrestling da quando era bambino con la WWE che andava in onda in chiaro in tv, dalle figurine in edicola al cappellino e polsino di John Cena. Scrivo per il sito Spaziowrestling.it e mi occupo delle rubriche Brand War: Wrestling Matter ed Inside Storyline.
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