CM Punk senza freni sul suo match contro Roman Reigns

Roman Reigns CM Punk

Dimenticate il classico copione del wrestling: CM Punk sostiene che WrestleMania 42 non sarà la solita battaglia tra eroi e malvagi. Secondo il “Second City Saint“, l’imminente main event contro Roman Reigns rappresenta qualcosa di completamente diverso.

In un’intervista rilasciata il 5 febbraio a You Better You Bet, Punk ha chiarito che lo scontro di Las Vegas riguarderà lo scontro tra due personalità dominanti, piuttosto che una favola di buoni contro cattivi. “A questo livello, non si tratta di un ragazzo perbene contro un furfante. È una sfida tra Superstar e Superstar. Non voglio che Roman cambi la sua natura, e io non cambierò la mia.”

Una sfida che trascende i ruoli

Per Punk, il match verte più sull’autenticità che sulla moralità. Si aspetta un’intensità emotiva travolgente, ma senza una narrativa dai contorni netti. Sebbene ammetta che i ruoli tradizionali di “babyface” e “heel” facilitino il racconto, la sua rivalità con Roman non rientra in questi schemi.

“Posso sintetizzare tutto in modo semplice, perché la semplicità paga. Mi ispiro a situazioni reali ed emozioni umane capaci di toccare il cuore della gente. Per me è meglio quando c’è un buono e un cattivo, ma quando si tratta di me e Roman, credo che trascendiamo tutto questo.”

Questa imprevedibilità si rifletterà anche nelle reazioni del pubblico. Una cosa però è certa: il rumore nelle arene sarà assordante. Punk ha citato la celebre metafora di Gorilla Monsoon per descrivere l’incontro:

“Le diverse situazioni porteranno a reazioni differenti, ma quando io e Roman saremo sul ring, l’unica certezza sarà un’elettricità incredibile. È davvero… la forza irresistibile contro l’oggetto inamovibile. Mettere insieme i due migliori del settore produrrà magia.”

La guerra psicologica è iniziata

Quando gli è stata ricordata la frase infuocata pronunciata da Roman Reigns a Raw — “Ti ho scelto perché ti odio”Punk non si è limitato ad annuire, ma ha accolto la sfida con entusiasmo.

Avete visto il mio sorriso? Era reale. Mi odi? Fantastico. Ho ottenuto ciò che volevo: ti sono entrato sottopelle. Sono nella tua testa, ed è così che vinco.”

Questa strategia è stata ribadita anche durante lo show Up & Adams con Kay Adams, dove l’atleta di Chicago ha confermato il suo ruolo di provocatore. Alla domanda se anche lui odiasse Roman, Punk ha semplicemente negato, spiegando che spingere gli avversari al limite fa parte del suo metodo.

“Non lo odio affatto. Sono quello che irrita le persone, riesco a tirare fuori questo lato di lui. Li costringo a essere la versione migliore di se stessi perché vogliono zittirmi. Se riesco a renderlo emotivo, allora so di poterlo battere.”


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Scritto da Marco Macrì
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