Damien Sandow spiega come si prepara un Money in the Bank match

Damien Sandow è stato intervistato da Sports Illustrated, dove ha rivelato alcuni dettagli sulla preparazione in un Money in the Bank match.

Lo sforzo collaborativo: “C’era una vera e propria collaborazione per far funzionare il match, sia dei road agent (persona che  studia i possibili finali dei match e aiuta a realizzare gli spettacoli) che dei talenti coinvolti. Sono stato fortunato a farne parte con tali professionisti, in entrambe le mie partecipazioni al Money in the Bank. Non voglio fare nomi, perché non voglio sminuire nessuno. Fare il road agent è un lavoro ingrato, ma ognuno di loro con cui ho lavorato è stato sempre costruttivo e fenomenale. Come talenti, i nomi che mi vengono in mente ora sono Dolph (Ziggler) e Cesaro.”

Sui suoi MITB senza infortuni: “Devi avere la consapevolezza di quello che fai per tutta la durata del Money in the Bank match. Che ci crediate o no, non ci sono stati infortuni nei due Money in the Bank che ho disputato. Questo dimostra da sé il calibro degli uomini che ne hanno preso parte. Se inizi a riflettere troppo durante un Money in the Bank, puoi farti veramente male. Non ricordo di essermi mai immaginato in cima alla scala, e questo è il motivo per cui ne sono uscito illeso, per fortuna.”

Rimanere fedele alla strategia per far funzionare il match: “Avevamo sempre una strategia e io facevo del mio meglio per seguirla. Le variabili ci sono sempre, che fosse per il posizionamento di qualcuno o qualcosa o un cambiamento basato sulla reazione del pubblico. Quello lo impari con un allenamento adeguato. E lì c’erano molti ragazzi che si sono allenati più che adeguatamente.”

Il suo periodo in WWE: “La WWE è stata una meravigliosa parte della mia vita, ma ora sto guardando avanti. Sono grato per il periodo che ho passato lì e sono entusiasta della mia nuova vita. Mi mancano i fan, spero che vada tutto bene.”