ESCLUSIVA SPAZIO WRESTLING: Anche VIACOM (MTV) è interessata alla WWE?

Il periodo è di quelli frenetici. Da diverse settimane ormai si parla “solo” dei diritti televisivi della WWE in Italia. Come più volte riportato, la WWE non avrebbe rinnovato il contratto con Sky Italia, dopo oltre quindici anni, e con molta probabilità la nuova casa della federazione di Stamford dal mese di Luglio sarà Discovery Italia, con un contratto di cinque anni.

Ci teniamo a portare a vostra conoscenza, considerate le tante domande che ci arrivano su questo tema, e la grande risonanza che tutto ciò sta riscuotendo nel wrestling web italiano, che nella giornata di oggi, il nostro Direttore Editoriale, Marco Macrì, è venuto a conoscenza di un retroscena piuttosto interessante.

Da quanto saputo, oltre a Discovery Italia, la WWE in questi mesi ha avuto dei contatti anche con ViacomCBS Domestic Media Networks, la compagnia a cui fa capo il celeberrimo canale MTV. Da quanto ci è stato riportato, anche l’azienda americana sarebbe stata in lizza per i diritti TV WWE.

Nonostante questo interessamento, ad oggi confermiamo quella che rimane la notizia più sicura, alla quale manca solo il sigillo dell’ufficialità. Da Luglio 2020 i programmi WWE faranno parte dell’offerta di Discovery Italia.

FONTE: SPAZIOWRESTLING.IT

 

Autore

  • Marco Macrì

    Marco Macrì è nato a Reggio Calabria e vive a Siderno, in Calabria. Appassionato di wrestling fin dal 2002, ha trasformato questa passione in un progetto editoriale concreto e riconosciuto a livello nazionale.

    Nel 2017 ha fondato, insieme agli amici Lorenzo Porcini e Giuseppe Currado, il sito Spazio Wrestling, di cui è direttore editoriale. Negli anni, la redazione si è ampliata grazie anche alla collaborazione con Andrea Martinelli, contribuendo a far crescere il portale sia nei contenuti che nella qualità dell'informazione.

    Nella vita di tutti i giorni, sono responsabile dell'ufficio stampa di OPN ITALIA LAVORO e praticante giornalista presso l'emittente televisiva TELEMIA.

Scritto da Marco Macrì
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